Rino Šuran. Il custode biodinamico dell’Istria
27 Apr 2026
Vigne e orizzonti

Rino Šuran. Il custode biodinamico dell’Istria

 

In un angolo incontaminato dell’Istria, tra la natura selvaggia della Riserva di Palud e le brezze del Mediterraneo, vive e lavora Rino Šuran, figura carismatica e visionaria che ha fatto dell’agricoltura biodinamica la sua missione di vita.

La sua azienda, OPG Šuran Petar Rino, nasce nei primi anni ’90, quando Rino, dopo anni nel settore immobiliare, decide di rispondere a un richiamo più profondo: la terra, le piante, il ritmo naturale delle stagioni. Insieme alla moglie Antonietta, inizia un’avventura agricola che affonda le radici in una filosofia rispettosa dell’equilibrio tra uomo e natura. Non una semplice conversione al biologico, ma una scelta radicale: la biodinamica, con certificazione Demeter, guidata dall’idea che il terreno debba essere vivo, nutrito da compost, tisane e preparati naturali, secondo un calendario lunare che accompagna ogni gesto agricolo.

Incontro a Calandra

Rino Šuran. Il custode biodinamico dell’IstriaHo conosciuto Rino grazie a Iacopo Gerussi, sommelier di grande sensibilità e vecchio cliente con una passione ardente per i vini naturali. Fu durante una degustazione cieca che per la prima volta mi confrontai con il carattere inconfondibile dei suoi vini: nitidi, profondi, pieni di quella vibrazione territoriale che solo una vigna in equilibrio può trasmettere.
Quando poi sono andato a trovarlo nella sua azienda, è bastato poco per capire che stavo entrando in un luogo speciale. Il cancello era aperto, e già da subito si respirava un’aria di autenticità e accoglienza. Ho trovato un ambiente che potrei definire una vera e propria fattoria: animali liberi, natura vissuta, essenziale ma curata. Mi è sembrato di tornare bambino, a quando anche noi avevamo una fattoria con gli animali e la vita scorreva semplice e genuina, in sintonia con la terra.

E prima ancora di parlare di vino, Rino mi ha regalato una profonda lectio magistralis sull’olio extravergine di oliva: un racconto appassionato che intrecciava scienza, etica e spiritualità, mostrandomi come ogni oliva, ogni stilla d’olio, sia l’espressione finale di un ecosistema curato con pazienza e amore.

La Malvasia e oltre

Rino Šuran. Il custode biodinamico dell’IstriaTra i vini, è la Malvasia a rappresentare forse la più alta espressione del suo lavoro. Nei calici di Rino, questo vitigno istriano assume una voce chiara e luminosa, capace di raccontare la mineralità dei suoli calcarei, l’aria salmastra dell’Adriatico e l’influsso di una viticoltura che rinuncia al controllo forzato per esaltare l’essenza più pura del frutto.

Ma non c’è solo Malvasia. Le sue vinificazioni – sempre essenziali, rigorose, ma al tempo stesso vibranti – dimostrano un pensiero coerente e una straordinaria padronanza del mestiere. Ogni bottiglia è il riflesso di un pensiero agricolo olistico, in cui il vino non è un prodotto ma un messaggio.

Più di un produttore

Rino Šuran è molto più di un produttore: è un custode di sapere, un agricoltore-filosofo, un uomo che ha scelto di restare fedele a una visione integrale della terra. Ogni visita nella sua azienda è un’immersione nella bellezza semplice e profonda di un lavoro fatto con coscienza.

E quando ti trovi davanti a lui – con la sua voce calma, lo sguardo fermo e quel carisma magnetico da vecchio saggio mediterraneo – capisci che non stai semplicemente assaggiando un vino o un olio, ma stai partecipando a qualcosa di più grande: un patto rinnovato ogni giorno tra l’uomo e la natura.

 

Emanuele Muzzo – Vigne e Orizzonti
Su Instagram è semplicemente Emanuele Muzzo