Roxanich. Dove il vino ascolta la terra e il tempo gli insegna a parlare
Vigne e Orizzonti ci porta questa volta oltreconfine, tra le colline rosse e i silenzi luminosi dell’Istria croata. Siamo a Motovun, borgo incantato sospeso tra cielo e terra, tartufi e memorie, noto anche per aver dato i natali a Mario Andretti.
È alle sue pendici che prende vita Roxanich, la cantina visionaria di Mladen Rožanić: un luogo fuori dal tempo, dove tradizione, biodinamica e radicalità si fondono in un’idea di vino che non rincorre il mercato, ma il senso.
Una storia che merita di essere raccontata.

Un Incontro Folgorante
La mia scoperta di Roxanich avviene per caso – o forse no – tra le suggestioni dell’Orange Wine Festival di Isola nel 2023. Quei vini mi colpiscono al cuore: profondi, opachi, ribelli. Li ritrovo pochi mesi dopo all’Amber Wine 2023, ed è chiaro che non si tratta solo di suggestione. C’è sostanza, visione, autenticità e rimango impressionato dalle annate proposte, non certo le ultime come succede sovente con i vignaioli del Friuli Venezia Giulia

Nel marzo 2024, in un intreccio curioso di coincidenze, conosco un collaboratore di Mladen da Specogna, nei Colli Orientali. Poche parole bastano per far nascere un invito che cambierà tutto: due giorni (con Tania mia moglie) a Motovun con Mladen e il suo braccio destro Stjepen, che con generosità e passione mi immergono nella loro visione. Una filosofia che sento mia: zero interventismo, tempo, autenticità. I vini escono solo quando sono pronti, e ogni bottiglia racconta la sua storia con radicale onestà.
Sono tornato da Roxanich anche pochi giorni fa, con un gruppo di amici e clienti: volevo che conoscessero personalmente questo mondo perché credo fermamente che meriti di essere scoperto, compreso, vissuto. E merita essere diffuso, raccontato.
Filosofia e Origini: Il Tempo come Ingrediente
Per Mladen Rožanić, la vera sfida era dare nobiltà e longevità ai rossi istriani. Le sue prime tre etichette, tutte del 2005, sono state proprio tre vini rossi, vinificati e invecchiati secondo una filosofia personale e rigorosa. Enologo autodidatta, Rožanić ha approfondito il pensiero di Rudolf Steiner e di Maria Thun, abbracciando biodinamica e antroposofia. Per lui il vino è cibo, e come tale merita tracciabilità totale: annata, vitigno, data di vendemmia e imbottigliamento, esposizione, ore di sole, millimetri di pioggia – tutto è sempre riportato in etichetta.
L’uso di solforosa? Solo se strettamente necessario, per non compromettere il vino.
Il tempo è incorruttibile. È l’unica cosa che non possiamo comprare.
Quella che scopro non è solo una cantina. È un pensiero liquido. A Roxanich il vino non è mai spinto, mai forzato, mai corretto. Si lavora in vigna in modo biologico, si vinifica in modo naturale e non interventista: fermentazioni spontanee, lunghe macerazioni (anche per i bianchi), nessuna chiarifica, nessuna filtrazione. E soprattutto: i vini escono solo quando sono pronti. Nessun calendario commerciale, solo il tempo della materia.
Le uve di Roxanich provengono da una delle zone vinicole più spettacolari e ambite della Croazia: l’“Istria Rossa”. Il nome deriva dal suo caratteristico suolo calcareo rosso, ricco di ferro, con acidità neutra e grande mineralità – condizioni ideali per la coltivazione delle varietà autoctone e internazionali coltivate in azienda.
I vigneti si estendono per oltre 26 ettari e forniscono a Roxanich uve già naturalmente ricche di sapore, coltivate senza l’uso di pesticidi o arricchimenti artificiali. I principali cru aziendali – Mondellebotte (Bačva), Bussure e Valle – erano noti fin dall’antichità come “terreni migliori” della zona.
La posizione dei vigneti, a circa 200 metri sul livello del mare e relativamente vicini alla costa, garantisce un benefico scambio termico tra giorno e notte, contribuendo alla complessità aromatica e alla struttura dei vini.
Mladen Rožanić, discepolo dei viticoltori della Valle del Rodano, ha compiuto fin da giovane un vero e proprio pellegrinaggio enologico, visitando cantine in tutta Europa prima di tornare nella sua natia Istria per dar vita alla sua visione.
È una filosofia che sento mia. Che mi parla di verità, di fiducia nella natura, di pazienza. Una filosofia che, oggi più che mai, ha bisogno di essere raccontata.
Le Tre Linee Roxanich: Freschezza, Famiglia, Profondità
First Roses

Linea d’ingresso, fondata su macerazioni brevissime di 24 ore, pensata per offrire freschezza e bevibilità pur rimanendo fedele alla filosofia della casa. Perfetti per l’aperitivo, sono vini diretti, giocosi, ma mai banali. Un invito a lasciarsi incuriosire.
- Montona – Malvasia Istriana
- Roxanich Rovigno – Blend di Malvasia Istriana, Pinot Bianco, Chardonnay
- Draga – Pinot Bianco
- Mirna – Sauvignon Blanc
- Portorose – Rosato da Borgonja Istriana e Terrano
- Venezia – Blend variabile di Merlot, Terrano, Refosco, Cabernet Sauvignon
Sorelle
Linea affettiva e simbolica, dedicata alle sei figlie di Mladen. Ogni vino porta il nome di una figlia, in ordine di età, e riflette la sua personalità attraverso il vitigno scelto. Sono state proprio loro a scegliere il vino che più le rappresentava. Vini longevi, macerati e fermentati spontaneamente, tanto in bianco quanto in rosso.
- Lara 1/6 – Malvasia Istriana

- Petra 2/6 – Plavac Mali e Terrano
- Sara 3/6 – Chardonnay
- Mara 4/6 – Rosato da Borgonja Istriana
- Zara 5/6 – Blend di Sauvignon Blanc, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Vermentino, Glera, Friulano, Riesling Italico
- Tara 6/6 – Blend di Malvasia Nera, Syrah, Lambrusco, Barbera, Cabernet Franc, Borgonja Istriana
Philosophy
La gamma più ambiziosa e meditativa. Vini da lunghissime macerazioni e affinamenti prolungati, nati per durare nel tempo e cambiare nel bicchiere.
- Bordo’ 2012 – Merlot
- Sauvage – Cabernet Sauvignon
- Teran Re – Terrano
- Pinot Nero – In purezza
- Super Istrian – Cabernet Sauvignon, Merlot, Borgonja Istriana
- Porat Antenal – Vino liquoroso in stile Madeira da uve Cabernet Sauvignon 2009, fortificato con distillato di vino e invecchiato 10 anni in barrique. Omaggio al porto fluviale di Antenal, storico snodo commerciale ai tempi dei Romani, secondo per importanza solo a Venezia.
A completare la linea Philosophy, due Metodo Classico in tiratura limitata:
- Les Bulles – Malvasia Istriana
- Les Bulles Rosé – Borgonja Istriana e Terrano
Entrambi disponibili in due sboccature: una dopo circa 3 anni, l’altra dopo 5–6 anni.
La Cantina: Un Santuario Scavato nella Roccia
Nel 2019, Roxanich inaugura una cantina monumentale a sei livelli, scavata nella collina sotto Motovun. È un luogo totale, dove il vino si affina in botti grandi, anfore, barrique e silenzio. Sembra un tempio contemporaneo, fatto di luce soffusa e pietra viva.
Qui, tra botti che riposano in penombra e corridoi che odorano di mosto e roccia, ho vissuto due giorni irripetibili. Il vino, qui, è rituale e ricerca, estetica e ascolto. E Mladen, con il suo sguardo sereno e profondo, ti insegna che fare vino significa anche fare silenzio.
La cantina ospita anche un elegante wine hotel, una spa e un ristorante gourmet: un invito a immergersi totalmente nella visione di un uomo che ha scelto la strada meno battuta.

Conclusione: Una Lezione di Lentezza
In un mondo ossessionato dalla velocità, Roxanich ci ricorda che il vino — come la vita — ha bisogno di tempo. Tempo per maturare, per esprimersi, per diventare se stesso. Ogni bottiglia è un gesto di resistenza, una voce che sussurra:
Ascolta, non correre, assapora.
E una volta che ti lasci trasportare, non torni più indietro. Perché in un mondo vinicolo sempre più standardizzato, Roxanich è una voce fuori dal coro. È la prova che un’altra strada è possibile: lenta, consapevole, profonda.
Chi beve Roxanich non cerca perfezione, ma verità. Non cerca effetto, ma emozione.
Ogni bottiglia è un atto di libertà.
E chi l’assaggia lo sa: questi vini non ti lusingano, ti mettono alla prova. Ma se ti arrendi alla loro complessità, non li dimentichi più.
Emanuele Muzzo
Su Instgram è semplicemente Emanuele Muzzo
