Best Wine Stars 2026, piattaforma dinamica
03 Giu 2026
Vino e dintorni

Best Wine Stars 2026, piattaforma dinamica

 

Sempre più professionisti del settore a Best Wine Stars , la settima edizione registra una crescita qualitativa.

L’intervista a Enzo Carbone, ceo di Prodes Italia.

Best Wine Stars 2026, format consolidato

Si è conclusa il 18 maggio la settima edizione di Best Wine Stars, la manifestazione organizzata da Prodes Italia con il patrocinio del Comune di Milano. Nello spazio dell’ex Palazzo del Ghiaccio di Milano, per tre giorni i visitatori hanno potuto incontrare 200 espositori del mondo vinicolo e degli spirits e partecipare al ricco calendario di masterclass, talk show e tasting room. 

Best Wine Stars 2026 conferma la solidità di un format che negli anni ha mantenuto qualità, relazioni e opportunità concrete per le aziende. Crescita della componente professionale e interesse attorno ai contenuti dimostrano quanto sia importante creare occasioni di incontro che uniscono business, cultura del prodotto e comunicazione

Best Wine Stars 2026, piattaforma dinamica
Piattaforma di riferimento, attenzione ai piccoli produttori

Una crescita qualitativa che pone Best Wine Stars come piattaforma di riferimento delle eccellenze del settore. Alla presenza di piccoli produttori di qualità ha corrisposto una partecipazione più consapevole da parte dei visitatori, equamente distribuiti tra buyer e operatori di settore, da un lato, e wine lovers, dall’altro. Un confronto tra espositori e visitatori che ha raccolto la soddisfazione di entrambi, soprattutto da parte di coloro che partecipavano per la prima volta alla manifestazione. Come ci dice uno dei produttori presenti nell’area dedicata a realtà emergenti di territori solitamente poco rappresentati.

Essere stati posizionati in una area più decentrata rispetto al resto dell’esposizione non ci ha penalizzato. Anzi, al numero più contenuto di visitatori ha corrisposto un interesse molto mirato da parte delle persone

Spazio alle identità territoriali 

D’altronde la presenza di piccolissimi produttori è stato il risultato di una minuziosa ricerca da parte di Prodes Italia, selezionati a fronte di un punteggio ottenuto sulla base di alcuni parametri.

Distanza chilometrica da Milano, avvio dell’azienda da non più di due anni, produzione limitata e giovane età dei titolari hanno costituito gli elementi che ci hanno spinto ad una scelta che abbiamo circoscritto a non più di venti produttori

Scelta tanto coraggiosa quanto meritevole di apprezzamento. Rafforzata dal fatto che si trattava di realtà dalla forte identità territoriale, emergenti di territori solitamente poco attenzionati.

Best Wine Stars 2026, piattaforma dinamica

Occasione di incontri e divulgazione

Piccoli e piccolissimi produttori a parte, l’interesse dei visitatori si è concentrata sui diversi momenti di incontro e divulgazione che ha visto protagonisti chef stellati, professionisti dell’hospitality e rappresentanti di importanti aziende vitivinicole italiane.

Tutti gli incontri hanno registrato sold out. Particolarmente apprezzato il percorso promosso dal Consorzio Tutela Vino Custoza e la degustazione dedicata al Parmigiano Reggiano con abbinamenti al vino. E la tasting room dedicata al limoncello.

Un successo riportato anche dai numeri della piattaforma digitale dell’evento. 

Numeri confortanti, Best Wine Stars piattaforma dinamica

Durante la manifestazione sono stati registrati oltre 18.000 messaggi insieme alle numerose richieste di appuntamento B2B. Abbiamo superato il milione di visualizzazioni sui canali social ufficiali, Best Wine Stars 2026  si è dimostrato capace di intercettare utenti e professionisti del settore. In grado di favorire connessioni tra aziende ed operatori, relazioni commerciali ed opportunità di business. I numeri di questa edizione ci rafforzano nella volontà di investire in questa direzione. Perché Best Wine Stars 2026 vuole continuare a essere piattaforma dinamica. 

Francesco A. Belllini – Vino e dintorni

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