Bodega Terramoll. L’atmosfera calda e rilassata di Formentera è l’essenza di questi vini
Chi almeno una volta nella vita non ha sognato una vacanza dall’atmosfera calda e rilassata a Formentera, magari assaggiando i vini prodotti in questa terra di mare?
Forse, facendo un po’ invidia, ho fatto di più….l’ho scelta come meta estiva per le mie consuete working/holidays, che in quell’occasione sono durate due mesi!
Fra “svitare” un Cloudy Bay e stappare un Whispering Angel ho trovato il tempo di visitare Bodega Teramoll, la storica azienda vinicola di Formentera.

Le radici di Terramoll
Siamo alla isole Baleari, Spagna. Per la precisione l’isola più meridionale, quella più arida, la più soleggiata.
Bodega Terramoll è stata fondata nel 2000 ed è situata sull’altopiano de La Mola a circa 200 m di altitudine, con circa 14 ettari di vigneti esposti ai venti salmastri del mare.
E’ situata in un paesaggio rurale intatto dove la natura detta i tempi.
Lentezza e silenzio dominano questo scorcio di Formentera, che si può scoprire solo salendo verso la Mola, l’antico faro dell’ isola, posto nel suo versante ad est e ad un’altitudine di 120 metri.

Produzione biologica e rispetto del territorio
Nel 2022, la cantina ha ricevuto il premio dall’ “Academia de Gastronomía” di Ibiza e Formentera come miglior prodotto locale sostenibile, segno tangibile dell’impegno e della coerenza nella produzione.
Infatti Bodega Terramoll ha adottato da subito pratiche di agricoltura ecologica, utilizzando pochi solfiti e lieviti selezionati. La filosofia è quella di preservare l’integrità del terroir spagnolo-balearico.
Tutti i vini hanno la menzione “Certificacion ECO”.
Ogni fase, dalla raccolta manuale alle fermentazioni separate per vitigno, è controllata con rigore per ottenere risultati di elevata qualità.
La scelta dei contenitori avviene rispettando quella che è la natura del vitigno, per questo viene diversificata tra acciaio, legno e anfore di terracotta.
Varietà autoctone e antiche
Tra le uve coltivate spiccano varietà storiche dell’isola, che vengono messe al centro della produzione per raccontare il carattere autentico di Formentera.
Fra i vitigni troviamo Malvasia, Moscatel de grano menudo (o Moscatel Blanco, varietà molto antica che si pensa risalga all’epoca greca) e molti internazionali ma a farla da padrone è il Monastrell.
Immune alla filossera ottocentesca grazie all’isolamento geografico, Formentera conserva ancora viti su piede franco, elemento chiave per vini puri e ricchi di personalità.
Monastrell

Il Monastrell (conosciuto come Mourvedre in Francia) è un vitigno a bacca nera, dalla buccia blu-nera molto spessa, adatto a sopportare i grandi periodi di siccità e il sole cocente dell’ isola, di cui ha bisogno per raggiungere una maturazione completa. La sua grande concentrazione in zuccheri fa si che ne risulti un vino molto alcolico. Il gusto ha sempre un’ aroma di more e mirtilli accompagnati da una piacevole sensazione dolce. La struttura di questa uva, che ha un’ acidità medio-bassa ma molto tannica e del vino che ne deriva, consente lunghi invecchiamenti.
Qui lo troviamo a piede franco e le viti hanno un’ età media di 70 anni.
I caratteristici Muretti
Per tutta l’isola troviamo questi muretti che qui a Terramoll spiccano particolarmente, in contrasto con il rosso della terra e il verde vivo delle viti. Non solo “contorni” dell’isola, queste caratteristiche costruzioni, attribuite all’ epoca dei Mori, servono a delimitare spazi e a proteggere le viti dal forte vento. Costruiti solo con l’ausilio di pietre locali abilmente sovrapposte, sono stati in grado di resistere per secoli ed ancora oggi sono un tratto distintivo dell’architettura autoctona.
Il terreno rosso di Formentera
Rosso mattone è il colore di questa terra ricca di minerali fra cui il ferro che in parte è il responsabile del colore.
Argilla e calcare con residui di falesia completano la formazione, nelle zone agricole dedite alla coltivazione di vite, fichi e ulivi. La macchia mediterranea ben si adatta, con pini marittimi e arbusti di rosmarino, timo, ginepro e lentisco.
Il rosso intenso sembra quasi un fuoco, quasi a rimarcare la calura a cui sono sottoposte queste viti.
Eppure la natura sa come preservarsi e anche in questa condizioni estreme la vite riesce nel suo intento: produrre ottima uva.
Viticultura”En secano”

Ed in quest’isola non potrebbe essere altrimenti.
L’irrigazione artificiale non viene mai effettuata per cui si cerca di adoperare altri stratagemmi per consentire la sopravvivenza alla vite.
Le viti vengono distanziate maggiormente per non competere per le scarse risorse idriche e potate in modo da limitare la produzione fogliare, riducendo così la dispersione d’acqua per traspirazione.
I grappoli risultano più piccoli e con bucce più spesse, ideali per la produzione di vini strutturati, longevi e con una spiccata espressione del terroir.
Vulnerabilità: Sebbene ideale per la qualità, nei periodi di prolungata siccità estiva la pianta può subire stress idrici estremi, gestibili solo con interventi mirati di irrigazione di soccorso, che qui non viene praticata.
Il risultato sono uve molto concentrate che esprimeranno al meglio i sentori propri dell’uva e le caratteristiche della terra di Formentera.
La mia visita risale al 2024, per cui troverete le foto delle vecchie etichette. Ho aspettato a scrivere di Terramoll finché mi è venuta la nostalgia…per vedere le nuove, non mi resta che ritornarci!
Il vino essenza di Formentera
“La Savina” , Blanco Joven. Vino de la Tierra de Formentera.

Viognier, Garnacha blanca, Malvasia, Moscatel de grano menudo.
‘Lo dice il nome stesso. “La Savina”, il porto, la zona che più rappresenta l’isola. E quando arrivi a questo porto in particolare sono tre le cose che colpiscono: mare, sole, luce. I tre elementi che su Formentera sono come enfatizzati e rendono unica l’atmosfera dell’isola.Questo bianco dal colore giallo paglierino con riflessi verdolini, ci fa vedere già nel calice i riflessi del mare di Formentera.Fresco dalla freschezza marina, sapido e con un buon retrogusto fruttato,risulta un vino molto identitario di una terra di mare, da bere in aperitivo o in abbinamento a frutti di mare. A ccompagnerà tutta la giornata in spiaggia Ses Salines di Formentera
Il Re dell’ Isola:
“Es Monestir” 2018. Tinto monovarietal con crianza. Vino de la Tierra de Formentera, Monastrell de “pie franco”, 14%, produzione limitata

12 mesi in barrique nuove di rovere francese di Allier e un anno in bottiglia.
Rosso granato di media intensità, con un naso già evoluto in note di cuoio e liquerizia, dal sottobosco marcato, con una buona acidità e un tannino fine, dal finale di frutta matura e note balsamiche.
Sull’ isola si usa molto cucinare i “bullit de pescado”, zuppe dal sapore intenso e di buona consistenza.
Suonerà strano questo abbinamento ma con la sapidità propria di questi vini,a nche questo rosso si abbina perfettamente.
La Chicca:

“Vermut Es Calo Illes Pitiuses” Vermut Blanco de elaboracion artesanal.
Il vino base è prodotto con le uve dei vigneti a La Mola. Al vino bse viene aggiunto mosto per aumentarne la dolcezza, Un’ attenta selezione di erbe aromatiche il cui protagonista è l’assenzio resta a macerare nel vino base fino ad ottenere il sapore desiderato. Con l’ aggiunta di una parte di alcool diventa una bevanda dal gusto armonico e rotondo, lievemente amaricante e molto dissetante se servita in mixing con altre bibite.
Dal sapore delle erbe mediterranee è perfetto servito ghiacciato. Da bere al tramonto al faro di Formentera.

La Sorpresa:
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