Alta Langa Roma 2026. Il viaggio di Francesca e le bollicine piemontesi
Il viaggio di Francesca è tornato per il secondo anno a Roma, dove lunedì 11 maggio si è svolta la terza edizione di “Alta Langa Roma 2026”, la meravigliosa manifestazione in onore della bollicina piemontese “Regina Assoluta e Indiscussa” nella Capitale.
Come cornice sempre l’affascinante location “Spazio Field di Palazzo Brancaccio”, che, anche quest’anno, ha regalato emozioni forti e tantissima felicità, ampi saloni e tanti calici, volti noti e non e, soprattutto, momenti divertenti ricondivisi non solo con i miei due carissimi amici e bravissimi sommelier Andrea Rocca e Andrea Ceri, ma anche con tutti gli altri invitati a questo evento, rivolto ed aperto esclusivamente come gli anni precedenti agli operatori del settore: stampa, buyer ed Ho.Re.Ca.

Bei numeri in questa edizione 2026: circa 700 ospiti accreditati, 47 produttori presenti rispetto ai 30 dell’anno passato ed è stato possibile degustare 115 cuvée, suddivise tra bianchi, rosati e riserve, nella tipologia brut e pas dosè. Ovviamente, in primis, anche quest’anno i doverosi ringraziamenti alla Reitano Consulting per averci rinvitati e per essere stati nuovamente presenti ad una delle tre Masterclass (tutte sold out) guidate dal bravissimo Marco Reitano, sommelier del ristorante Tre Stelle Michelin La Pergola (Rome Cavalieri – The Waldorf Astoria) ed in presenza del presidente del Consorzio Alta Langa Giovanni Minetti.
Che dire! Quest’anno è aumentata ancora di più la curiosità e l’imbarazzo della scelta nella degustazione, visto il numero dei produttori: due saloni adibiti, tutto riorganizzato alla perfezione ed ovviamente le aziende (dai giovani produttori, ai nomi meno noti a quelli famosissimi) riavevano tutte il proprio banco/degustazione rigorosamente in ordine alfabetico dalla A alla Z. Ed eccoli qua tutti i produttori, tutti i veri e grandi protagonisti dell’evento che ci hanno deliziato con i loro gioielli: Abrigo Fratelli, Agricola Brandini, Agricola TT, Anna Maria Abbona, Banfi, Bera, Bosca, Cantina Clavesana, Casa E. di Mirafiore, Colombo, Contratto, Coppo, Cortino, Cuvage, Daffara & Grasso, Deltetto 1953, Duchessa Lia, Enrico Serafino, Ettore Germano, Fontanafredda, Gancia, Garesio, Ghione Anna, Giulio Cocchi, Ivaldi, La Fusina, La Torre di Castel Rocchero, Marcalberto, Marco Capra, Marziano Abbona, Nada Giuseppe, Paolo Ferri, Pecchenino, Pianbello, Piazzo Comm. Armando, Podere Gagliassi, Poderi Cusmano, Poderi Vaiot, Rizzi, Roccasanta, Saffirio, Tenuta Carretta, Tenuta Il Falchetto, Tenuta Langasco, Terre del Barolo, Tosti1820, Vite Colte.

Continua ad essere un’esperienza interessante ed unica: uno spostarsi da un banco-degustazione all’altro, avvicinandomi a salutare i produttori conosciuti lo scorso anno ed a curiosare fra le “new entry”, un chiudere gli occhi e perdersi nuovamente in questo viaggio sensoriale che questa specialissima DOC regala, assaggiando le diverse e sorprendenti “interpretazioni” di questo metodo classico (tutto millesimato e con indicazione della vendemmia in etichetta), prodotte con uve Pinot nero e/o Chardonnay coltivate nell’area collinare delle province di Alessandria, Asti e Cuneo.
Non potevano mancare tre partnership all’evento: Acqua S.Bernardo, l’acqua piemontese che rappresenta la perfetta unione di qualità, tradizione ed eleganza e famosa per l’inconfondibile bottiglia “Gocce”, disegnata da Giorgetto Giugiaro, ancora oggi icona di stile; “La Tradizione”, storica bottega gastronomica romana, riconosciuta per la straordinaria selezione di salumi e formaggi di alta qualità provenienti da tutta Italia e non solo; “Olio Quattrociocchi” , l’azienda di Alatri e vera eccellenza dell’olivicoltura italiana, che con il suo spettacolare olio extravergine d’oliva si conferma una “espressione autentica della tradizione e della cultura mediterranea.
Dopo un bel giro, alle ore 15.30, sempre in perfetto orario, eccoci presenti all’ultima Masterclass della giornata, dove io, Rocca e Ceri, quest’anno siamo stati ospiti di una lezione/degustazione interessante e particolare: Alta Langa Docg con lungo affinamento. Quattro calici e in un’ora Marco Reitano, ci ha fatto emozionare con quattro brillanti interpretazioni:
- Fontanafredda “Vigna Gatinera” Alta Langa DOCG Riserva 72 Mesi 2016, Blanc de Noirs Pas Dose, realizzato esclusivamente con uve Pinot Nero al 100% provenienti da una singola parcella storica (“Vigna Gatinera”).
- Gancia Cuvée 60 Mesi Alta Langa DOCG Riserva Brut, fiore all’occhiello della storica cantina piemontese Gancia, prodotto con uvaggio selezionato 50%Pinot Nero e 50% Chardonnay.
- Contratto Alta Langa Riserva DOCG “Special Cuvée” Pas Dose 2016, 90% da Pinot Nero e al 10% da Chardonnay, 90 mesi sui lieviti, premiato come Top Wine e con i prestigiosi 5 Grappoli nella guida Bibenda.
- Cuvée Aurora Riserva 100 Mesi 2013 di Banfi, a dosaggio zero. Realizzata per l’85% da Pinot Nero e per il 15% da Chardonnay, affina sui lieviti per oltre 8 anni. Definito un vino raro, sembra che sia imbottigliato quasi esclusivamente in formato magnum.
Un’ora di condivisione, opinioni, confronti e tanti applausi prima di lasciare la meravigliosa sala della Masterclass e continuare il percorso degustativo con i vari produttori, ma non senza passare a rivedere “ONDE”, l’installazione simbolo del territorio dell’ALTALANGA DOCG, creata nel 2025, per raccontare in modo innovativo il luogo di origine di questa bollicina e pensata per essere presente a tutti gli eventi del Consorzio, offrendo le informazioni geografiche e le caratteristiche del territorio.

Poteva mancare il cocktail 2026? Assolutamente NO! Quindi, quest’anno abbiamo avuto l’onore di assaggiare il cocktail: “Torino Royal”, presentato da Christian Comparone, Bar Manager di “Baylon Cocktail Bar&Bistrot” . Un cocktail che nasce come interpretazione contemporanea del Piemonte, proponendo un dialogo ed un connubio perfetto tra alcune delle sue espressioni più identitarie: l’Alta Langa Docg, il Vermouth di Torino Igp e il Rosolio di Torino, insieme al liquore alla nocciola. Il risultato? Un cocktail di grande bevibilità, vibrante ed elegante, capace di valorizzare le caratteristiche di questa meravigliosa bollicina e la sua versatilità, regalandoci un mix coinvolgente ed affascinante con note agrumate, floreali e speziate.
Le ore passano ed é arrivato il momento dei saluti e rientrare in Toscana … con qualche lacrimuccia e la felicità di essere stata nuovamente invitata e poterci nuovamente essere ….
Che dire! Questo evento ha sempre più successo e continua ad essere il meraviglioso risultato del sempre piú intenso e saldo legame tra Alta Langa DOCG e Roma, frutto di un lavoro costante e attento del Consorzio, iniziato già nell’autunno del 2023, con una tappa del format “Alta Langa DOCG: Anima di un Territorio” e proseguito nel 2024 e nel 2025 con le prime due edizioni della manifestazione. Il numero crescente dei produttori presenti è la dimostrazione che, con entusiasmo ed orgoglio, c’è tantissima voglia di presentare al pubblico di esperti e professionisti l’interpretazione di un prodotto di alta qualità che sta ricevendo sempre più attenzione, tantissimi apprezzamenti e sempre più posto nelle Carte dei Vini.
“Alta Langa Roma”, continua ad essere un appuntamento annuale importante, un evento speciale, di quelli che veramente aspetti con trepidazione. Scendendo per il secondo anno le scale di Palazzo Brancaccio e, quindi, concludendo questo meraviglioso viaggio, mi sono tornate in mente le parole dell’anno scorso, riconfermandole totalmente: L’eccellenza delle bollicine ha conquistato decisamente Roma… carissima Alta Langa, ti riaspettiamo nel 2027!.
Francesca Sardelli – Il viaggio di Francesca
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