Terre Brade. Prosit Group rinnova il portafoglio
Sette vini, due territori e una strategia chiara per il canale HoReCa. Con Terre Brade, Prosit Group presenta una nuova linea che unisce Piemonte e Friuli Venezia Giulia attraverso referenze accessibili, identitarie e pensate per rispondere alle nuove esigenze del mercato della ristorazione.
Terre Brade, personalità immediatamente identificabile
Presentata pochi giorni fa a Milano, Terre Brade è la proposta di Prosit Group destinata al mondo HoReCa. Al centro, una strategia che punta a intercettare segmenti e categorie anche molto diversi tra loro. A ispirare il progetto, i territori di Piemonte e Friuli Venezia Giulia nelle loro espressioni più autentiche e selvagge. Là dove la natura conserva un carattere spontaneo, tra rocce, fronde e aree remote. A dare ad ogni territorio una personalità distintiva ed immediatamente identificabile, un packaging che vede protagonista la rappresentazione stilizzata di due animali profondamente legati ad ambienti spesso impervi di questi territori. Lo scoiattolo rosso per il Piemonte e la lepre europea per il Friuli Venezia Giulia ne incarnano infatti il carattere più autentico e selvatico.

Una proposta coerente con le nuove modalità di consumo
Una proposta, quella di Terre Brade, nella quale denominazioni di forte riconoscibilità convivono con referenze più immediate e versatili, mantenendo comunque e sempre un approccio accessibile.
Luca Marugffa, Marketing Director & HoReCa Coordination Prosit Group
La gamma nasce con l’obiettivo di coniugare identità territoriale, qualità e accessibilità, offrendo ai professionisti una proposta versatile e coerente con le nuove modalità di consumo. Abbiamo voluto costruire una proposta capace di parlare in modo diretto e contemporaneo.
Terre Brade si pone al contempo come risposta alla esigenza di equilibrare il portafoglio.
Anche se abbiamo diversi brand, ed altri li abbiamo introdotti negli ultimi mesi, abbiamo sentito la necessità di aumentare la quota di vini bianchi in un portafoglio troppo sbilanciato su quelli rossi
Progetto in erba, ampi i margini di sviluppo
L’obiettivo è senz’altro quello di mettere in campo vini sinceri, territoriali e dal giusto rapporto qualità-prezzo. Le sette referenze della gamma sono tutte referenze giovani, versatili ed immediate. Dal Barbera d’Asti asciutto e vinoso al Pinot Grigio morbido e pieno, dall’elegante e vellutato Nebbiolo ad una Ribolla Gialla piacevolmente sapida. Degni di nota gli aromatici Traminer e Sauvignon, come da tradizione friulana. Delicato e speziato il primo, intenso e fruttato il secondo.
Vini giovani, dicevamo, come giovane è il progetto Terre Brade nato giusto prima dell’estate. Un progetto che vuole (e deve) senz’altro crescere, per arrivare ad avere una presenza all’interno di un settore fin troppo affollato. Così come i suoi vini, che devono ancora esprimersi veramente. Sarà quindi il tempo a dirci quali traguardi Terre Brade può effettivamente raggiungere.

Portafoglio rinnovato, si punta anche al mercato domestico
D’altronde Terre Brade è un progetto di rinnovamento da parte della holding fondata nel 2018 con l’obiettivo di valorizzare il vino italiano nel mondo. Il primo passo di un percorso volto a promuovere la crescita delle aziende da essa controllate attraverso strategie commerciali, di marketing e di business development. A sostenerne il piano di sviluppo internazionale e di consolidamento nei vari segmenti di mercato, il fondo Made in Italy Fund I di Quadrivio & Pambianco.
Per il 2026 l’azienda punta a consolidare l’identità aziendale, rafforzare il posizionamento dei brand in portafoglio e rendere più efficiente e coerente l’intero modello commerciale, sia in Italia che sui mercati internazionali. Con una segmentazione chiara del portafoglio prodotti e una definizione precisa del ruolo di ciascun marchio nei diversi canali distributivi
Proposta fair price per un progetto che punta alla essenzialità
In una fase molto complessa del mercato, il nostro intento è quello di rivolgerci ai distributori in grado di consegnare anche pochi cartoni in zone anche poco coperte. Mettendo insieme la strategia sul portafoglio con la strategia sul canale, pensiamo di poterci togliere qualche soddisfazione in un momento non semplicissimo per la nostra categoria.
Le differenti referenze vengono perciò proposte in una fascia fair price, per avvicinare un pubblico più ampio possibile a vini semplici da raccontare.
Il vino non ha bisogno di una narrazione complessa per esprimere il proprio valore. I vini di Terre Brade sono adatti a coloro che nel calice non vogliono avere qualcosa da capire ma cercano qualità e semplicità allo stesso tempo. Perché con Terre Brade puntiamo alla essenzialità
Francesco A. Belllini – Vino e dintorni
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