Brunch di Pasquetta in cantina Torre dei Falchi
08 Giu 2026
L'ABC della Degustazione

Torre dei Falchi. Brunch di Pasquetta in cantina

 

ABC della Degustazione. Una giornata tra vigne, vino e chiacchiere condivise

Ci sono giornate che sembrano iniziare lentamente, quasi in punta di piedi, e che poi finiscono per trasformarsi in qualcosa che resta addosso molto più del previsto.

Il Brunch di Pasquetta organizzato da ABC della Degustazione da Torre dei Falchi è stato esattamente questo.

Brunch di Pasquetta in cantina Torre dei FalchiUna di quelle giornate in cui il vino smette di essere il centro della tavola per diventare parte di qualcosa di più grande: convivialità, risate, primavera e persone che scelgono di rallentare insieme.

La mattina ai Castelli Romani ha quell’aria leggera tipica di aprile. Il sole illumina le colline senza essere ancora troppo caldo e lungo la strada che porta alla cantina i finestrini abbassati lasciano entrare profumo di erba, terra e primavera.

I partecipanti arrivano poco alla volta, qualcuno ancora con il caffè in mano, qualcuno già pronto a riempire i calici.

Ci si saluta come vecchi amici anche quando ci si incontra per la prima volta.

Ed è sempre sorprendente quanto velocemente succeda durante gli eventi ABC.

Ad accoglierci c’è la famiglia di Torre dei Falchi al completo, Martina, Danilo e i loro splendidi bambini, con quella spontaneità sincera che fa sentire immediatamente le persone nel posto giusto.

Brunch di Pasquetta in cantina Torre dei FalchiIl grande tavolo è già pronto, la cantina è circondata dal verde e dalla luce morbida della mattina. Sopra la tovaglia chiara iniziano ad arrivare piatti che profumano di Pasqua e tradizione.

Pizza al formaggio ancora calda, corallina, uova sode, torte rustiche, casatiello e l’immancabile porchetta di Ariccia!

I profumi si mischiano all’odore del vino appena versato e nel giro di pochi minuti la tavola si trasforma in quel caos bellissimo fatto di brindisi, mani che si allungano per assaggiare qualcosa e persone che iniziano già a raccontarsi pezzi di vita.

Do il benvenuto ai partecipanti spiegando che questa Pasquetta nasce con un’idea semplice: vivere la cantina come si vive una casa piena di amici.

Niente formalità rigide e nessuna distanza, solo vino, territorio e condivisione.

Il primo vino arriva nei calici mentre il brunch prende davvero vita.

Le conversazioni iniziano subito a intrecciarsi ai commenti sui vini e agli abbinamenti improvvisati con il cibo.

Qualcuno scopre che un determinato vino cambia completamente insieme alla corallina.
Qualcun altro sostiene che certi sapori abbiano il potere di riportarti immediatamente all’infanzia.

E forse è proprio vero.

Perché il vino e il cibo, quando incontrano la memoria giusta, riescono a riaprire ricordi in modo quasi disarmante.

Tra un calice e l’altro la giornata continua senza fretta.

I partecipanti passeggiano tra la cantina e gli spazi esterni, qualcuno si ferma a osservare il panorama, altri restano seduti a parlare come se il tempo avesse improvvisamente smesso di correre.

I calici si alternano ai piatti della tradizione pasquale e ogni assaggio sembra trovare il proprio equilibrio naturale.

Ci sono risate forti che attraversano i tavoli, c’è chi improvvisa brindisi, chi racconta aneddoti improbabili, chi fotografa ogni dettaglio cercando di trattenere la bellezza semplice di quella giornata.

Brunch di Pasquetta in cantina Torre dei FalchiE io, passando tra le persone, mi accorgo ancora una volta di quanto gli eventi più riusciti siano quelli in cui tutto accade con naturalezza, senza costruzioni, senza bisogno di forzare nulla.

Nel primo pomeriggio il sole si abbassa leggermente e Martina e Danilo propongono quasi per scherzo: “E se andassimo direttamente in vigna?”

Nel giro di pochi minuti quella battuta diventa un piano reale.

Si prendono le macchine e partiamo tutti insieme verso i vigneti.

La piccola carovana attraversa le strade dei Castelli Romani tra clacson scherzosi, finestrini aperti e quella leggerezza tipica delle giornate riuscite bene, passiamo anche davanti l’antica Torre dei Falchi, simbolo della cantina.

Quando arriviamo tra le vigne il panorama fa fermare tutti per un istante: filari ordinati, luce dorata e un insolito silenzio.

C’è qualcosa di profondamente diverso nel bere vino esattamente nel luogo in cui nasce.

Un tavolo improvvisato con ciambelline al vino bianco e rosso, viene sistemato direttamente tra i filari e lì arriva l’ultimo vino della giornata: il Cannellino di Frascati DOCG.

Il sole inizia lentamente a scendere mentre il vino riempie i bicchieri con i suoi profumi dolci e avvolgenti.

Brunch di Pasquetta in cantina Torre dei FalchiNel frattempo Danilo porta al centro del tavolo una grande forma di pecorino.

Parte un applauso spontaneo.

La forma viene tagliata direttamente lì, vista vigne, mentre tutti si avvicinano ridendo e allungando le mani per rubare il primo pezzo.

Qualcuno scherza dicendo che quella sia “la vera spiritualità della Pasquetta”.

E forse, in fondo, ha ragione, perché in quel momento non c’è niente di costruito.

Solo persone sedute tra le vigne con un calice in mano, il sole che cala lentamente e quella sensazione rara di stare esattamente dove si dovrebbe essere.

Mi fermo qualche secondo a osservare la scena.

I partecipanti ormai parlano tra loro come amici di lunga data, i calici continuano a riempirsi. le risate si perdono tra i filari.

Ed è lì che capisco che ancora una volta ABC della Degustazione ha fatto centro: ha creato un momento che le persone continueranno a ricordare anche dopo l’ultimo sorso.

Quando il sole sparisce dietro le colline nessuno sembra avere davvero voglia di andare via.

Si resta ancora un po’, per un ultimo pezzo di pecorino, per un ultimo brindisi, per trattenere ancora qualche minuto quella giornata.

Perché certe degustazioni finiscono nel momento in cui si svuota il bicchiere.

Altre invece continuano a vivere nei ricordi di chi le ha condivise.

E questa Pasquetta in cantina, tra vino, vigneti e amicizia, è stata sicuramente una di quelle.

ABC della Degustazione
Non limitarti a bere. Impara a degustare.

E ricordati sempre:
nessuna bella storia è mai iniziata con “stavano bevendo acqua”.

 

Alessandra Massimi – ABC della Degustazione
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