Evoluzione
22 Set 2026
Passi in cantina

Evoluzioni

 

Dieci etichette di Franciacorta, altrettante interpretazioni di stile e territorio, si sono incontrate nel calice durante Evoluzioni, la degustazione pre-Festival firmata Tesori Liquidi di Francesco Bonomi e Francesco Mastrosimone. Servite rigorosamente alla cieca e in coppia, le bottiglie hanno raccontato il ruolo del tempo, la permanenza sui lieviti, la distanza dalla sboccatura, nella definizione di freschezza e complessità, con i produttori in sala a condividere la propria filosofia produttiva.

Nel calice e nella voce dei produttori, la ricchezza della Franciacorta con lo scorrere del tempo 

Quando le vacanze estive sembrano soltanto un ricordo, in alcuni posti l’arrivo imminente dell’autunno si veste di emozioni con calici memorabili.

“Evoluzioni” è il titolo dato da Tesori Liquidi di Francesco Bonomi e Francesco Mastrosimone alla speciale degustazione pre-Festival Franciacorta che per il terzo anno consecutivo ha radunato appassionati e addetti ai lavori.

Evoluzioni FranciacortaDieci Franciacorta, espressioni diverse per stile, territorio e filosofia produttiva, hanno deliziato gli ospiti in un percorso inedito, ulteriormente impreziosito dalla presenza dei produttori in sala.

Il leitmotiv della serata è stato il valore che il tempo: con coppie di bottiglie, servite rigorosamente alla cieca, ci siamo divertiti a motivare il – presunto – effetto della permanenza sui lieviti e del tempo trascorso dalla sboccatura, lasciandoci sorprendere ogni volta dalla freschezza regalata da quei sorsi, ancora così tesi. 

Evoluzione AmbrosiniCon la prima coppia di bottiglie in servizio ci siamo lasciati cullare dalla cremosa opulenza di Riserva Lorenzo Ambrosini 2012: 70% Chardonnay e 30% Pinot Noir, parziale affinamento in legno e 120 mesi sui lieviti. Un tripudio di sentori di frutta secca, scorze d’arancia candite, crosta di pane e viennoiserie. 

A fare da contraltare a questa opulenza di gusto, la sferzante freschezza di Facchetti, con le percentuali dei due vitigni invertite. Un “Dosaggio Zero” (2016) nel senso più assoluto del termine, con fermentazione e affinamento condotti esclusivamente in acciaio.

La seconda coppia di bottiglie ha vissuto sboccature molto più ravvicinate e la dominanza assoluta dello Chardonnay. Monte Rossa ha sfoderato il suo Dosaggio Zero S.A. con sboccatura 2021 e 28 mesi sui lieviti. Il 20% di vini di riserva di diverse annate lascia dietro di sé una scia voluttuosa che si amplifica nel calice, appena si scalda con l’ambiente circostante. 

Evoluzioni RomanticaCon Romantica ed il suo Extra Brut 2018 aumentano leggermente i mesi sui lieviti (36) ed il dosaggio (3g/l) ma restano inalterate la freschezza e l’immediatezza di beva di questa coppia di calici. 

La terza coppia, con sboccatura 2023 come elemento comune, ha segnato il record di permanenza sui lieviti. Assieme, le due bottiglie vantavano un tempo di riposo di quasi 28 anni!

Evoluzioni VillaNella veste d’ineccepibili padroni di casa, i fratelli Alessio e Matteo Pizziol di Villa, ci hanno deliziati con RNA – Riserva Nobile Alessandro Bianchi 2007. Il lavoro scrupoloso di selezione dei lieviti, brevettati con l’Università di Firenze, firma questo prodotto straordinario, vero orgoglio del patrimonio di famiglia: la coincidenza “di genetica” nel nome trasmette tutta la fierezza del racconto.

Nel compagno di abbinamento lo Chardonnay passa dall’85% alla totalità: è l’Extra Brut 2010 di Rizzini, da vigneto unico, con 144 mesi sui lieviti. Disarmante per la sua longevità, con un giallo oro ancora così brillante ed un perlage setoso. 

La penultima coppia aveva in comune il 2017 come anno di sboccatura, dosaggi simili attorno ai 3 g/l e una piccola percentuale di Pinot Blanc a completare il cugino Noir e lo Chardonnay, dominante. 

Evoluzioni MirabellaMirabella ha come segno distintivo proprio il Pinot Bianco: è l’Azienda che ne possiede di più in Franciacorta. L’Extra Brut 2009 anticipa un piacevole sorso di verde freschezza che il successivo ritorno di Villa enfatizza ulteriormente, con le note balsamiche e di liquirizia tipiche di Monticelli nel Riserva 2008 Emozione. 

Il finale è scoppiettante, con stimoli provenienti da ogni fronte: diverse le vendemmie, diversi gli uvaggi, diversi i materiali per la fermentazione e lontane tra loro le sboccature.

Ronco CalinoRonco Calino sfodera le migliori uve vendemmiate dalle vigne (all’epoca di 20 anni) di Pinot Nero, le sposa con un 60% di Chardonnay e lascia che le nozze si celebrino in barrique di rovere francese nel suo Brut 2010 con 70 mesi sui lieviti. 

Andrea Arici di Colline della Stella racconta la viticoltura eroica della sua prima vigna piantata nel 1997, su terrazzamenti con muri a secco, un’unicità del territorio franciacortino. Il suo Dosaggio Zero Riserva 2007 è un sontuoso Chardonnay in purezza che combina la complessità data dai 5 anni sui lieviti con una sapidità sbalorditiva. 

FranceschiL’atmosfera della serata è stata resa ancora più speciale dall’eleganza calda ed accogliente di Éla – Osteria, con gli sfiziosi abbinamenti offerti, tra cui uno squisito Risotto Franciacorta Rosé con finger lime e gambero rosa.  Coccole per il palato, quindi, durante questo viaggio tra terroir e interpretazioni, in cui la complessità aromatica e l’imperitura freschezza hanno fatto emergere tutta la grandezza della Franciacorta nel tempo.

Un appuntamento per annunciare il Festival Franciacorta, ma anche un’occasione preziosa d’incontro e condivisione tra produttori, sommelier e appassionati a cui conto di partecipare nuovamente.

 

Adele Gorni Silvestrini –Passi in cantina
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