Pinot Grigio DOC delle Venezie. Nuovi percorsi da tracciare in un mercato sempre più sfidante
29 Mar 2025
Passi in cantina

Pinot Grigio DOC delle Venezie. Nuovi percorsi da tracciare in un mercato sempre più sfidante

Pinot Grigio DOC Delle Venezie, prospettive per il futuro: innovazione, collaborazione e strategie in linea con il cambiamento

Emergono chiari il pensiero lucido ed il dinamismo d’azione in questo titolo della conferenza stampa organizzata lo scorso 12 marzo dal Consorzio DOC Delle Venezie presso la Pinacoteca Ambrosiana.

Ogni intervento a cui ho assistito è stato avvincente e libero da preconcetti e, grazie anche ad un moderatore di prim’ordine, come il Vicedirettore del Corriere della Sera Luciano Ferraro, la portata del dibattito è stata estesa dalla prospettiva del Pinot Grigio DOC Delle Venezie ad un’inquadratura ben più ampia sulle sfide dell’intera filiera vinicola del Triveneto.

Pinot Grigio DOC delle Venezie. Nuovi percorsi da tracciare in un mercato sempre più sfidante

Ad aprire i lavori il Presidente del Consorzio, Albino Armani, che ha iniziato con una panoramica sui numeri – in controtendenza – della denominazione Delle Venezie. Nel 2024 si è infatti registrato un incremento pari a +3% di imbottigliato e +8% di certificazioni, con un totale di oltre 1,7 milioni di ettolitri confezionati.

È fondamentale rispondere alle sfide poste dai nuovi modelli di consumo. Il Consorzio sta mettendo in atto un progetto di modifica del disciplinare di produzione che prevede l’introduzione di una tipologia di Pinot Grigio DOC Delle Venezie a bassa gradazione alcolica e l’utilizzo di varietà resistenti.

Fabio Del Bravo, Responsabile direzione filiere e analisi di mercato d’ISMEA, ha quindi preso la parola per fare il punto sull’andamento del mercato del vino, evidenziando come il Pinot Grigio DOC Delle Venezie abbia registrato performance positive in un mercato internazionale sempre più complesso, in particolare nel contesto delle vendite alla grande distribuzione organizzata, primo canale distributivo, in una situazione non particolarmente dinamica a livello generale, con incrementi di circa il +10% sul 2023 sia in volume sia in valore.

Pinot Grigio DOC delle Venezie. Nuovi percorsi da tracciare in un mercato sempre più sfidante

È evidente che la produzione di vino in Italia stia subendo l’influenza della rapida crescita degli spumanti che nel 2024 hanno raggiunto 7,6 milioni di ettolitri  e che nel 2024 hanno visto una crescita ingente delle esportazioni, pari al +17% della produzione nazionale.

La DOC Delle Venezie, pur essendo di recente riconoscimento, ha raggiunto circa il 10% dei volumi totali delle IG nazionali, al primo posto dei vini bianchi fermi e seconda soltanto al Prosecco DOC.

Anna Caterina Tagliabue e Ludovico Mannheimer di EUMETRA hanno proseguito illustrando un’interessante analisi comparativa rispetto ai consumi di Pinot Grigio tra USA, UK e Canada – principali Paesi di destinazione della DOC – e il mercato italiano. I risultati evidenziano oggi una sostanziale differenza nelle abitudini e le occasioni di consumo, ma un certo allineamento per quanto riguarda i fattori che guidano la scelta d’acquisto: in entrambi i casi, il 56% dei campioni intervistati ricerca, oltre a elementi di freschezza e leggerezza, la garanzia di una filiera certificata che il Pinot Grigio DOC Delle Venezie è in grado di dare, con l’apposizione del contrassegno di Stato su 230 milioni di bottiglie.

Pinot Grigio DOC delle Venezie. Nuovi percorsi da tracciare in un mercato sempre più sfidante

In un trend che influenza ormai i consumi a livello globale, la ricerca Eumetra ha inoltre sottolineato l’importanza di offrire prodotti con una bassa gradazione alcolica e quindi a minor impatto calorico, rispondendo alle preferenze dei consumatori, specialmente giovani ed esteri, segmento nel quale la domanda di vini leggeri e freschi è appunto in aumento.

Vincenzo Gerbi, professore ordinario presso l’Università degli Studi di Torino e Vice Presidente dell’Accademia Italiana Vite e Vino, ha offerto alcune considerazioni in merito al processo produttivo del Pinot Grigio a bassa gradazione alcolica.

Tale innovazione, che risponde alla crescente domanda di prodotti più leggeri, deve essere considerata come il risultato di un attento lavoro enologico e agronomico, risultato quindi di un progetto enologico che si discosta completamente dai vini dealcolati, ottenuti cioè da una sottrazione di alcol etilico. In questo caso si parte dal vigneto per ottenere un prodotto differente e naturalmente dotato di un minor contenuto alcolico. Si tratta di un approccio nuovo che, soprattutto per i vini bianchi, deve considerare l’impiego delle ampie conoscenze enologiche di cui oggi disponiamo, nel quale il contenuto alcolico non può essere più considerato, come nel passato, di un elemento imprescindibile ai fini della conservazione del vino e come un requisito di qualità assoluto

Di seguito Luca Rossetto, professore dell’Università degli Studi di Padova, ha messo in evidenza il ruolo fondamentale delle esportazioni per il Pinot Grigio DOC Delle Venezie, che oggi ha una quota di commercio estero che sfiora il 95%, poi ha parlato delle sfide legate ai cambiamenti climatici e dell’importanza di considerare soluzioni agronomiche più sostenibili, come l’utilizzo di varietà resistenti per garantire la qualità e la competitività del vino italiano.

La conferenza si è conclusa con la presentazione del Rapporto 2024 del Consorzio DOC Delle Venezie, presentato da Stefano Sequino, Direttore del Consorzio di tutela, un documento che fornisce una panoramica dettagliata sull’andamento della DOC, confermando la positività dei risultati e l’impegno costante del Consorzio per garantire la qualità e la competitività del Pinot Grigio Delle Venezie nel panorama internazionale.

 

L’obiettivo del Report è rendicontare quanto fatto ma anche riflettere sulle future attività che saranno necessarie per dare continuità alla nostra mission in uno scenario che sempre più considera il territorio accanto al prodotto e, nel contempo, valorizza le sinergie con altri attori e stakeholder finalizzate a rendere ancora più efficace la nostra azione a favore dei soci e dei territori viticoli. Un ringraziamento va sempre a Triveneta Certificazioni, che svolge un ruolo essenziale nella gestione, nel controllo e nel coordinamento della filiera produttiva del Nordest

Sono grata di essere stata coinvolta in questa conferenza stampa: mi ha offerto l’occasione di conoscere da nuove prospettive il Consorzio DOC Delle Venezie, che cresce ed evolve grazie alla qualità delle sue produzioni, al suo sistema di controllo finalizzato alla certificazione e allo stile fresco, versatile e moderatamente alcolico del suo prodotto di punta, il Pinot Grigio, appunto.

Ma sono grata anche per l’esperienza d’arte con cui ho chiuso la giornata!

Ai partecipanti è stata offerta una visita guidata alle principali opere presenti all’interno della Pinacoteca Ambrosiana. Lì, mi sono lasciata rapire dal Cartone di Raffaello rappresentante la Scuola di Atene, il più grande disegno preparatorio rinascimentale a noi pervenuto ed eseguito in vista dell’affresco della Stanza della Segnatura in Vaticano, commissionata da Papa Giulio II.

Una vera immersione nella bellezza nello stile WineTales Magazine, sempre alla ricerca di contaminazioni di gusto e cultura.

Pinot Grigio DOC delle Venezie. Nuovi percorsi da tracciare in un mercato sempre più sfidante

Adele Gorni Silvestrini

Mi trovi su Instagram @adelegornisilvestrini

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