23 Apr 2025
Passi in cantina

Tenuta Solar. Il mio “fuori Vinitaly” in una cantina dove il vino racconta la terra

 

A Monteforte d’Alpone, su terra vulcanica in provincia di Verona, in un’atmosfera sospesa tra il culto della tradizione agricola più verace e la spinta innovativa delle giovani generazioni, Tenuta Solar sa trasformare il vino in un’esperienza memorabile.

La cantina è ospitata in una tradizionale corte veneta, che funge da centro operativo per la produzione dei vini. A gestirla è Andrea Bolla, quarant’anni, che porta avanti con passione la tradizione vitivinicola familiare, mantenendo un forte legame con le radici storiche dell’azienda.

Tenuta Solar. Il mio “fuori Vinitaly” in una cantina dove il vino racconta la terra

La sera di lunedì 7 aprile, Carol Agostini – sommelier, consulente enogastronomica e fondatrice di FoodandWineAngels e Quality Selection – mi ha ospitata insieme ad un gruppo di giornalisti, content creator ed operatori del settore nella patria della Garganega, cuore pulsante della denominazione Soave.

Proprio le uve Garganega dominano, infatti, nei vigneti di Tenuta Solar, situati nella zona denominata “Val de l’acqua”.

Pur dopo un’intensa giornata di degustazioni, nel giro di boa di Vinitaly, non abbiamo potuto fare a meno di lasciarci incantare da alcune delle etichette più rappresentative della cantina. Ricordo, in particolare, il Caselle Foscarino Soave Classico 2022, espressione raffinata di freschezza, struttura e mineralità ed il Recioto di Soave 2017, un passito di grande eleganza, in perfetto equilibrio tra dolcezza e complessità.

Per la produzione del Recioto, i grappoli di Garganega non vengono stesi, come da tradizione, ma appesi a una rete nel fruttaio. Questo metodo migliora l’aerazione e l’appassimento delle uve, contribuendo alla qualità del prodotto finale.

Tenuta Solar. Il mio “fuori Vinitaly” in una cantina dove il vino racconta la terraMa val la pena citare anche lo Spumante Brut da uve Durella, sorprendente per vivacità e fragranza, i due blend freschi e versatili Xè Bianco Veneto IGT e Xè Rosso Veneto IGT, ed infine il Salto del Bucefalo, vino di punta della Tenuta, strutturato, complesso e memorabile.

A rendere ancora più coinvolgente l’esperienza sono stati gli abbinamenti curati da Carol Agostini stessa, che ha ideato una proposta gastronomica capace di valorizzare ogni singolo calice, dai finger food agli antipasti di tradizione veneta, lasagne di piselli, zucchine e lugànega, oltre a torte salate di vari gusti.

Figura di riferimento nel panorama enogastronomico nazionale, Carol è anche fondatrice di Papillae Magazine e promotrice di eventi che valorizzano il territorio attraverso la cultura del buon bere e del buon cibo.

Tenuta Solar. Il mio “fuori Vinitaly” in una cantina dove il vino racconta la terraA impreziosire ulteriormente la serata, anche l’intervento di Stefano Alberti, presidente della Strada del Vino Soave e titolare della Gastronomia Damoli di San Bonifacio, autentico faro per chi cerca i sapori autentici del territorio e scrigno di eccellenze, come la mostarda di Melo Decio (presidio Slow Food).

Tenuta Solar. Il mio “fuori Vinitaly” in una cantina dove il vino racconta la terraAlberti ha presentato il progetto della Strada del Vino Soave, itinerario enogastronomico che unisce circa 130 realtà locali lungo un percorso di 50 km tra vigneti, cultura e ospitalità.

Un’ospitalità calorosa, in cui vale la pena lasciarsi coinvolgere; come ho fatto io, per due volte in meno di un mese!

 

 

 

 

Adele Gorni Silvestrini

Mi trovi su Instagram @adelegornisilvestrini

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