27 Gen 2025
Quelle curiose esplorazioni

L’arte del vino, il vino dell’arte

 

Quando ho iniziato la mia avventura raccontando il vino, secondo la mia esperienza, mi sono sempre soffermato su un aspetto, ovvero, cercare e scoprire piccoli aneddoti e curiosità, che nessuno cercava, legati a questo meraviglioso mondo così variegato. La curiosità mi ha sempre contraddistinto in tutto quello che ho fatto nella mia vita, una frase sulla curiosità, che spesso mi ha accompagnato, racchiude l’essenza di quello che per me è la curiosità.

Perché quando un uomo costruisce un muro, l’uomo accanto ha subito bisogno di sapere cosa c’è dall’altra parte? (cit.George RR Martin).

Non c’è niente da fare, siamo insanabilmente curiosi!

Ed è per questo che ho accettato di scrivere per WinetalesMagazine, perché mi hanno dato l’opportunità di avere una rubrica tutta mia che dava spazio alla mia curiosità intitolata.

Quelle curiose esplorazioni, titolo più azzeccato di questo non lo si poteva trovare.

”Ma nun perdimm tiemp”
(Trad. “Non perdiamo tempo”), perché oggi vi porto in Spagna, precisamente a Salas Altas (Huesca) nella famosa D.O.P. Somontano dove nasce Bodega Enate.

Piccola parentesi doverosa sul territorio dove ci troviamo. Siamo nel cuore della provincia di Huesca e ai piedi dei Pirenei, la Denominazione di Origine Somontano è stata costituita nel 1984. Solo sette anni dopo, con la sua nascita, Bodega Enate si è unita a questo progetto. Dalla sua costituzione, la D.O.P. è cresciuta positivamente, con un aumento progressivo di nuove cantine, che contribuiscono a potenziare e consolidare questa Denominazione. La Denominazione di Somontano ha circa 4.000 ettari dedicati alla coltivazione della vite, distribuiti in 43 comuni, nella comarca del Somontano di Barbastro. Attualmente conta 30 cantine e 334 viticoltori.

La zona della D.O.P. Somontano si trova a un’altitudine compresa tra i 350 e i 1.000 metri sul livello del mare. Il clima è caratterizzato da inverni freddi, estati calde e bruschi cambiamenti di temperatura alla fine della primavera e dell’autunno. La temperatura media annuale è di 11 ºC.

Perché ho deciso di parlare di Bodega Enate? Perché questa meravigliosa realtà ha unito due tipi d’arte, quella della produzione del vino, abbinata ad un museo di arte contemporanea all’interno della sua cantina.

 

Il Team di Bodega Enate coniuga il design e la tecnologia più moderni con un rigoroso rispetto per la tradizione vitivinicola. La loro filosofia cerca di distinguersi attraverso il connubio con l’arte contemporanea. È impensabile una cantina senza vino e dunque ENATE ha realizzato che l’arte fosse l’essenza della sua identità, due concetti che nascono insieme e si arricchiscono reciprocamente. Oggi, ENATE è sia cantina che museo, enoteca e sala d’arte. Le sue botti e le sue pareti riassumono i grandi vini di Spagna, abitati dal genio dei grandi creatori spagnoli e internazionali. La cantina e i suoi vini devono il loro nome a un piccolo comune situato nella D.O.P. Somontano, Enate nella regione Huesca. Situato a circa 20 km dalla cantina e sulle rive del fiume Cinca, nella sua valle si trova una delle maggiori piantagioni di vigneti della cantina, tra cui la famosa parcella 234, che dà il nome al suo chardonnay più conosciuto.

Bodega Enate nasce nl 1991 e l’anno successivo avviene la sua prima vendemmia. Ed è proprio nel 1992 che Enate inaugura una collezione di arte contemporanea con opere di artisti nazionali e internazionali. Da allora, ciascuno dei suoi vini è associato a un artista di riconosciuto prestigio, figurando sull’etichetta un’opera di sua creazione realizzata appositamente per la cantina. Etichette che offrono al consumatore la possibilità di godere della bellezza di un’immagine aggiunta ai complessi sapori e aromi del vino. Antonio Saura, pittore spagnolo residente in Francia per gran parte della sua vita, è stato il primo artista a vestire una delle bottiglie, quella del Chardonnay fermentato in barrique. Un’opera che con il tempo è diventata uno dei simboli con cui si identifica la bodega.

La collezione di etichette della cantina si è arricchita con opere di artisti spagnoli e internazionali, oggi vanta una Sala d’Arte che espone più di 400 opere che danno luogo a una vera e propria collezione privata, diventando così una delle pinacoteche più importanti di Spagna d’Arte Contemporanea e unica per la sua relazione diretta tra arte e vino. Nomi come Antoni Tàpies, Eduardo Chillida, Rafael Canogar, Antonio Saura, José Manuel Broto, Víctor Mira, Pepe Cerdá, Salvador Victoria, José Beulas, Gustavo Torner, Frederic Amat o Eduardo Arroyo e molti altri, fanno parte del gruppo di artisti che hanno collaborato con Bodega Enata e che possono essere ammirati nella Sala d’Arte della cantina durante tutto l’anno. Così, anche le etichette  sono state, fin dalla prima bottiglia, una finestra sull’arte contemporanea. Durante questi oltre trent’anni in cui ha imbottigliato e etichettato vini, la bodega ha prodotto più di 100 milioni di riproduzioni di oltre cinquanta opere d’arte contemporanea. Inoltre, più di 30 milioni di queste opere d’arte hanno viaggiato in oltre quaranta paesi di tutto il mondo. Anche la cantina ha puntato sul futuro, realizzando dal 1997 la Borsa di Studio di Arte ENATE come strumento di impegno sia con giovani creatori che con professionisti di lunga carriera. Da allora, un totale di dieci artisti sono stati borsisti. Artisti del calibro di; Eva Armisén, Patricia Albajar, Mapi Rivera, Andrés Begué, Ángel Masip, Alfonso Ascunce, Gema Rupérez, Viviana Guasch, Charo Carrera e Jorge Fin, fanno parte della collezione artistica della cantina.

Enate nel marzo 2020 ha avviato la prima formazione d’arte in Aragona, A3RTE, insieme a Impact Hub Zaragoza, diretta a fornire agli artisti emergenti aragonesi gli strumenti per elevarsi come artisti e creare impatto con la loro opera.

La cura ai dettagli e al solidale di questa cantina è enorme. Infatti nel 2002 sulle etichette viene incorporato il linguaggio Braille, dopo un anno di ricerca. Il primo vino a riportarlo in etichetta fù proprio l’ENATE Chardonnay-234. Nel 2010 nascono i primi vini solidali insieme a diverse organizzazioni. Il primo vino solidale di ENATE è nato in collaborazione al Rotary Club di Huesca e successivamente, il Vino dell’Amicizia insieme ad ATADES, il Vino Amico insieme a Valentia Social, o il Rosato Solidale. Seguono anni di successi e riconoscimenti, ma Enate non lascia nulla al caso e nel 2021 inaugura “Il Club Enate”, un punto di incontro per gli amanti del vino, visto come uno spazio in cui godere dell’arte del vino e della pittura. Un club rivolto agli appassionati che desiderano ampliare la loro esperienza, migliorare le loro conoscenze e condividere momenti tra vino e arte in un unico posto.

La cantina in Spagna recita un ruolo fondamentale anche sotto l’aspetto dell’enoturismo, infatti offre un’esperienza unica. Oltre alla visita ai vigneti, il viaggiatore può affacciarsi su una varietà insolita di paesaggi unici. ENATE organizza visite guidate dal lunedì al sabato, in spagnolo, francese e inglese. La visita “L’arte del vino” include una passeggiata tra le sue strutture, seguendo il processo dell’uva fino alla sua trasformazione in vino mentre si effettua una degustazione e una visita della Sala d’Arte. ENATE offre diverse esperienze enoturistiche personalizzate con cui scoprire l’essenza del territorio di Somontano e avvicinarsi alla cultura del vino e dell’arte contemporanea.

In conclusione, Bodega ENATE non è solo un luogo dove si produce vino di alta qualità, ma è anche un punto di incontro per gli amanti dell’arte e della cultura. Con la sua dedizione alla tradizione vitivinicola e il suo impegno per l’innovazione, ENATE rappresenta un perfetto connubio tra passato e futuro. Le sue iniziative enoturistiche, le degustazioni e le esperienze personalizzate offrono ai visitatori un’immersione completa nel mondo del vino e dell’arte contemporanea. Visitare ENATE significa non solo assaporare vini eccellenti, ma anche vivere un’esperienza unica che celebra la bellezza e la creatività in tutte le sue forme.

 

Se andate in Spagna, fossi in voi una visita la farei, parola di Mister Wine!!!

Statev buon!

Sono Giovanni Scapolatiello, il Sommelier Napoletano DOCG, founder del progetto Mister Wine e founder del Blog www.misterwine.eu

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