Bruno, mola el bevi!
05 Mar 2025
Editoriale

Bruno, mola el bevi!

Bruno, smettila di bere!

Era uno striscione apparso nel 1994 al Giant Stadium di New York durante i Mondiali di Calcio. Commentati, nemmeno a dirlo, da Bruno Pizzul.

È così che mi piace ricordare la voce delle partite della Nazionale di calcio oggi scomparso. Un giornalista, un uomo, un appassionato, un gentiluomo.

La sua voce era di quelle calde e familiari che entrano nelle case con garbo e moderazione. Senza eccessi sudamericani o espressioni forzate tanto perché diventi un tormentone.

Bruno Pizzul non aveva bisogno di questo. La passione per il calcio si legava, da buon friulano di Cormons, centro del Collio, a quella del vino. Forse da questo lo striscione.

Chissà che risate si sarà fatto vedendolo. A New York poi.

Me lo ricordo fin da ragazzo, quando le partite della Nazionale si seguivano anche senza il bisogno di attendere eventi importanti. Anche perché non è che di calcio in televisione se ne vedesse più di tanto. Tutt’al più 90° minuto, Domenica Sprint e poi La Domenica sportiva.

Bruno Pizzul era pacato quasi sornione e mai sopra le righe. Quando segnavano gli avversari, era come se venisse preso dallo sconforto. Entrava in una sorta di spirale depressiva che durava giusto il tempo della ripresa del gioco. Se era la Nazionale a segnare, il suo era un giubilo moderato ma carico di gioia. Una esultanza che non poteva che essere così. Un friulano anche in questo.

Unico rammarico è l’aver iniziato dopo Nando Martellini e la finale del Bernabeu del 1982 e non essere stato operativo nel 2006 a Berlino. Non ha mai gioito di una vittoria della Nazionale in una competizione sportiva.

È stato testimonial del vino nell’ambito del Club Turista del Vino e nella trasmissione “Quelli che…il calcio”, all’epoca condotta da Simona Ventura, parlava di vino. Sempre con il suo modo da entusiasta sornione che lo accumunava ad un altro friulano doc come Dino Zoff. Un marchio di provenienza sicura per tratti caratteriali dettati, sempre e comunque, dalla mancanza di eccessi e di pure concretezza.

Ciao Bruno. Non posso dire che mi mancherai perché sei iniziato a mancarmi già da tempo.

Continuerai a mancarmi.

 

 

Ivan Vellucci

ivan.vellucci@winetalesmagazine.com

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