Quindici anni di Doctor Wine. Auguri, Daniele ma la prossima volta..
11 Mag 2026
Editoriale

Quindici anni di Doctor Wine. Auguri, Daniele ma la prossima volta..

 

Festeggiare è un atto di civiltà. Non il semplice accumulo di brindisi e sorrisi. È  qualcosa di più profondo: il riconoscimento collettivo che qualcuno ha fatto qualcosa che vale la pena ricordare. Per questo, quando Daniele Cernilli mi ha invitato a celebrare i quindici anni di Doctor Wine e della sua Guida dei Vini Buoni d’Italia, ho accettato con la stessa semplicità con cui si dice sì a una cosa giusta. Perché i quindici anni di Daniele sono una cosa giusta e le cose giuste meritano di essere celebrate.

Quindici anni di Doctor Wine. Auguri, Daniele ma la prossima volta.. L’appuntamento era all’Hotel Visconti di Roma, sabato 9 maggio. Una degustazione libera, con un parterre di cantine selezionate dalla mano di chi, in materia, non sbaglia o sbaglia raramente. La premessa era ottima. Oltretutto Roma era insolitamente clemente con il parcheggio. Sarà stato perché i romani, nel frattempo, si dividevano equamente tra il Foro Italico per gli Internazionali d’Italia e le spiagge. Nell’aria quella leggerezza di un sabato pomeriggio che predispone al bello.

All’accredito, nel momento in cui ho dato il mio nome, qualcuno ha pensato bene di accogliermi con un epiteto dantesco: “lasciate ogni speranza, voi ch’entrate.” 

L’ho preso come una battuta. Forse avrei dovuto prenderlo come un presagio.

La sala di degustazione era piena. Piena nel senso più letterale, fisico e poco metaforico del termine: troppo piena. Produttori interessanti. Vini certamente degni di attenzione. Cosa questa che non potrebbe essere altrimenti con la firma di Daniele. Tutto però relegato in uno spazio che la folla aveva trasformato in qualcosa di più simile a una metropolitana nelle ore di punta che ad un luogo deputato all’ascolto del vino. 

L’aria mancava. Il caldo era reale. Transitare da un banco all’altro richiedeva una pazienza che il contesto non meritava. Calici pieni come la quantità di anidride carbonica presente in sala. Se ci fosse stata la musica i corpi connessi vista la mancanza assoluta di spazio, almeno avrebbero preso a muoversi con un certo ritmo. Che oltretutto il tasso alcolico avrebbe facilitato molto.

Non ho scambiato una parola con nessun produttore. Ho chiesto vini, li ho ricevuti, li ho bevuti. Ma capire quei vini, sentirli, interrogarli, costruire il dialogo silenzioso che è il cuore di ogni degustazione seria, questo non è stato, purtroppo, possibile. 

Ho notato, sulle facce di qualche produttore, un’espressione che conoscevo bene: quella di chi ha qualcosa da dire e non trova lo spazio per dirlo. Quella che per dirlo aveva bisogno di alzare la voce. Gridare più che dialogare.

Quindici anni di Doctor Wine. Auguri, Daniele ma la prossima volta.. Sia chiaro: non è una critica alla festa. La festa è stata bella e vedere tante persone, molte delle quali non necessariamente, direi giustamente, avvezze al vino, accorrere a un evento di questo tipo è, in sé, una notizia meravigliosa. Il vino ha bisogno di nuovi pubblici, di sguardi freschi, di curiosità non ancora codificate. Di persone che si approcciano allo sconfinato panorama del vino italiano cercando di capire, scoprire, apprezzarne le sfumature. Ma una cosa è la festa, un’altra è la degustazione. E quando le due si sovrappongono senza uno spazio adeguato a contenerle entrambe, è la degustazione a rimetterci. Con lei, un po’, anche i produttori che avevano accettato di esserci.

Daniele Cernilli è una figura di valore indubbio nel panorama critico del vino italiano. Quindici anni di Doctor Wine non si costruiscono per caso: richiedono rigore, coerenza, il coraggio di avere un’opinione e di difenderla. Per questo gli auguro, con sincerità, che ne seguano altri quindici e altri quindici ancora.

Ma la prossima volta, Daniele: una stanza più grande. Che i tuoi produttori possano parlare, che i tuoi ospiti possano ascoltare, che i calici possano respirare. Perché quindici anni di lavoro meritano uno spazio all’altezza. E tu, più di chiunque altro, lo sai.

Tanti auguri.

 

Ivan Vellucci – Suggestioni di Vino
ivan.vellucci@winetalesmagazine.com

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