Il viaggio di Francesca all'AltaLanga Roma 2025
18 Ago 2025
Il viaggio di Francesca

Il viaggio di Francesca all’AltaLanga Roma 2025

 

L’eccellenza delle bollicine nella Capitale

Il viaggio di Francesca vi porta con sé in un’ emozionante viaggio inoltrandoci in una delle DOCG più famose, affascinanti e spettacolari che abbiamo in Italia. Il 16 Giugno, infatti, ero a Roma, allo Spazio Field di Palazzo Brancaccio, invitata all’esclusivo Evento ALTALANGA 2025. Sensazioni forti e tantissima felicità, perché non solo l’onore di questo invito (con me sono venuti due carissimi amici e bravissimi sommelier FIS Andrea Rocca e Andrea Ceri), ma anche perché eravamo all’interno di uno dei luoghi più suggestivi del centro della Capitale per una degustazione “B2B”, completamente dedicata alle Alte Bollicine Piemontesi ed aperta esclusivamente agli operatori del settore: stampa, buyer ed Ho.Re.Ca.

Un meraviglioso evento, solo su invito, in un altrettanto meravigliosa location, dove a tutti noi fortunati presenti è stata data la possibilità di degustare più di 30 produttori associati al Consorzio e oltre 70 etichette, suddivise tra bianchi, rosati e riserve nelle tipologia Brut e pas dosé; essere presenti alle masterclass tenutesi nel corso della giornata, poter vedere nel suo debutto ufficiale  l’installazione artistica “ONDE” ed assaggiare il cocktail celebrativo creato per l’evento da uno dei locali più esclusivi di Roma.

Appena arrivata, i doverosi ringraziamenti alla Reitano Consulting per essere stata da loro invitata, ho ritirato il mio  badge-stampa, preso il mio calice  ed ho pensato….che la “degustazione abbia inizio”. Saloni immensi e corridoi bellissimi, dove, camminando e guardandomi intorno fra calici ed arte, sono stata ben consapevole che l’ unica e sola Regina è stata “Lei”, questa preziosa bollicina nominata “Vino dell’anno Regione Piemonte 2025”.

Il viaggio di Francesca all'AltaLanga Roma 2025

Sono entrata emozionatissima in questa sala dove erano  già presenti tanti operatori, tanti amici del settore, sommeliers, ristoratori, direttori e giornalisti di testate enogastronomiche, “Wine Lovers”, blogger, tutti uniti da un unico comune denominatore: poter degustare e conoscere sempre di più questa meravigliosa bollicina e questo  territorio, spettacolare, unico, straordinario e prezioso.

Il primo pensiero è stato Ok Francy! Entra, lasciati andare e lasciati coinvolgere in questo viaggio sensoriale, decidendo d’istinto chi vuoi assaggiare. E’ stato veramente l’imbarazzo della scelta sapendo il numero di produttori-espositori ed il numero delle etichette presenti, così ho seguito il percorso e ho potuto constatare che tutto era stato organizzato alla perfezione, perché le aziende (dai giovani produttori, ai nomi meno noti a quelle famosissime) avevano tutte il proprio banco/degustazione  e tutte erano rigorosamente in ordine alfabetico dalla A alla Z: Agricola TT, Banfi, Bera, Bosca, Bricco Maiolica, Cavallero, Clavesana, Cascina Bretta Rossa, Colombo, Contratto, Coppo, Cuvage, Deltetto, Enrico Serafino, Ettore Germano, Ferraris Agricola, Fontanafredda, Gancia, Ghione, Giulio Cocchi, La Torre di Castel Rocchero, Marcalberto, Marco Capra, Mauro Sebaste, Piazzo Comm. Armando, Podere Gagliassi, Rapalino F.lli, San Biagio, Tenuta Caretta, Tenuta Langasco, Tenuta Rocca, Terre del Barolo, Tosti1820 e Vite Colte.

Il viaggio di Francesca all'AltaLanga Roma 2025

Più mi muovevo e più ero sempre più  coinvolta. 

Man mano che mi spostavo da un banco-degustazione all’altro, avvicinandomi a conoscere i vari produttori che proponevano le annate attualmente in commercio, ho potuto assaggiare diverse e sorprendenti “interpretazioni” di questi fantastici vini spumanti metodo classico (tutto millesimato e con indicazione della vendemmia in etichetta), prodotti da uve Pinot nero e/o Chardonnay coltivate nell’area collinare delle province di Alessandria, Asti e Cuneo. Ovviamente,  fra un calice e l’altro, c’è stato ampio spazio per momenti di relax, foto, prime bozze di appunti,  quattro chiacchiere con tanti amici trovati all’evento e l’onore di una  degustazioni di olio, olive, formaggi vari.
Alle ore 15.30,  in perfetto orario  io ed i miei amici eravamo presenti all’ultima “Masterclass” della giornata, perché  sempre su invito,  i fortunati potevano partecipare all’ esclusive Masterclass tenute dal Sommelier Marco Reitano (sommelier del Ristorante La Pergola – tre stelle Michelin – Roma Cavalieri – The Waldorf Astoria).

Una lezione/degustazione snella, interessante, precisa, dove ancora più dettagliatamente abbiamo potuto conoscere l’Alta Langa Docg, in tutto il suo carattere, in tutta la sua autenticità e, soprattutto, come ci ha detto lo stesso Marco Reitano, davanti a noi

Una bollicina metodo classico sempre più presente nelle carte dei vini dell’alta ristorazione e tra le preferenze di un pubblico attento ed esigente.

In questa sala storica del Palazzo, abbiamo avuto l’onore di conoscere anche il Presidente del Consorzio Alta Langa (Consorzio, nato nel 2001 con l’obiettivo di tutelare questo prodotto), Giovanni Minetti, che ha voluto fortemente questo evento, dando la possibilità ai produttori di incontrare centinaia di operatori, esperti e appassionati nella meravigliosa Roma

 

Finita la Masterclass fra applausi, brindisi e saluti è arrivato il momento di entrare in un’altra salone, dove ha fatto il debutto ufficiale “ONDE”, l’installazione simbolo del territorio dell’ALTALANGA DOCG,  creata per raccontare in modo innovativo il luogo di origine di questa bollicina e pensata per essere presente a tutti gli eventi del Consorzio, offrendo le informazioni geografiche e le caratteristiche del territorio. Davanti ad i miei occhi, un plastico moderno, una composizione di sottili strati di legno sovrapposti e verniciati nella tonalità oro. Una installazione perfetta e fedele di tutta l’area e dei vigneti dove viene prodotto il metodo classico piemontese per eccellenza. La nostra giornata a Palazzo Brancaccio è continuata e così siamo  andati ad assaggiare il nuovo cocktail creato per l’evento. Per l’occasione, infatti, Giacomo Colamarino, bar/manager di Ai Piani Alti Sottobanco, aperto da pochissimo a Roma nell’esclusiva zona dei Parioli ha creato “Alta Langa Passion”: cocktail  esclusivo, con questa spettacolare bollicina, sciroppo di passion fruit, succo di lime, vodka e una guarnitura di lime.

Il viaggio di Francesca all'AltaLanga Roma 2025

Seduta su uno degli sgabelli mentre Colamarino preparava il cocktail ci ha spiegato che lo aveva studiato nei minimi particolari, in quanto, ha definito l’Alta Langa Docg non solo un’eccellenza italiana, ma lo ha trovato un vino capace sorprendente nella sua miscelazione.  Con il suo carattere elegante e la sua struttura, infatti, è stata l’ispirazione perfetta per creare un cocktail esclusivo, pensato per celebrare l’incontro fra Piemonte e Roma.

Evento finito? Assolutamente no! Siamo tornati nel salone degustazione e, fra una foto di rito ed il calice pronto alle ultime scoperte, ci sono stati scambi di opinioni, il piacere di conoscere ristoratori, brindare con  wine bloggers e influencers con cui condividi quotidianamente tanti momenti “social” e l’onore di poter incontrare e conoscere personaggi del settore di livello altissimo, fra cui il maestro Alessandro Scorsone, Oscar Farinetti e poi ancora giornalisti, ristoratori, professori e sommeliers. Alle ore 18, l’evento Alta Langa Roma 2025 si è concluso, ma sarebbe bello se diventasse un appuntamento fisso e ricorrente. È stato veramente un appuntamento importante, un evento speciale che ha consolidato ancora di più il legame fra la Capitale e l’ AltaLanga DOCG, questa denominazioni spettacolare e più promettente del panorama spumantistico italiano di Alta Qualità.

Scendendo le scale di Palazzo Brancaccio e concludendo questo meraviglioso viaggio ci siamo detti

L’eccellenza delle bollicine ha  conquistato decisamente Roma.

 

Francesca Sardelli
Su Instagram come @Ladyloveswines
Il viaggio di Francesca