26 Ott 2026
Riccio Viticcio

Classese in my mind

 

Quanti chilometri separano l’Oltrepò dalla Champagne ? Tanti quanti da smettere di farne i confronti!

Ci piace sempre fare i confronti, ci piace sempre uscire dal nostro territorio, perché è più facile che starci dentro e osservare quello che c’è. Come vale per le persone di questo mondo anche ogni territorio è unico. Unico nella conformazione, nella composizione e persino le persone che vi camminano sopra e lasciano fluidi e ormoni, possono cambiarne le caratteristiche. Dunque smettiamola di dire che siamo uguali ad A, simili a B e con le potenzialità di chi!? Le potenzialità dell’ Oltrepò Pavese, terra da Pinot nero e non solo..

Per il Riesling Italico altro abbandonato che ci rappresenterebbe di più sia per quantità di produzione annuale sia per qualità che va via via crescendo. Per la Croatina, che nel legno si culla perfettamente ma giustamente oggi siamo qui a celebrare un bel passo avanti, il cambio epocale di immagine: la definizione del tanto atteso nome che rappresenti in modo unico il Pinot Nero Metodo Classico Oltrepò Pavese: il CLASSESE!

Oltregusto, Terra di Pinot NeroClassese Oltrepò Pavese

7-8 Settembre 2026, giardini dell’ Istituto Agrario Carlo Gallini di Voghera

Siamo alla sesta edizione dell’ evento consortile dedicato al metodo Classico DOCG e al Pinot Nero in rosso e alla seconda edizione di Oltregusto, ricca manifestazione che ha offerto l’occasione per degustare i piatti dei ristoranti d’ eccezione e dei vini del territorio.

L’ evento si è aperto al mattino, al Teatro  Valentino Garavani, con la presentazione delle mappe vitivinicole di Alessandro Masnaghetti ed il nuovo disciplinare dell’Oltrepò Metodo Classico DOCG, con l’ utilizzo del nome “Classese”.

 Una Mappa tutta da scoprire e le Menzioni geografiche aggiuntive.

Classese Oltrepò Pavese

Che gran lavoro quello svolto da Alessandro Masnaghetti, giornalista e cartografo enologico, che si è occupato di studiare le quattro valli dell’ Oltrepò Pavese e i diversi terroir:

Valle Versa, Valle Scuropasso, Valle Coppa Valle Staffora,  che corrispondono ai quattro grandi bacini geografici e alle valli storiche del territorio e danno finalmente una definizione ai contorni di questo paesaggio e dei suoi prodotti enologici.

Diverse altitudini, diverse pendenze, diversi suoli, descritti non solo nella mappa cartacea, in quella tre D, ma anche in un volume tutto dedicato.

Riccardo Binda, direttore del Consorzio Oltrepò Pavese, afferma che questo è un passo importante, che era necessario delimitare i confini di un territorio così ampio  e dalle differenti caratteristiche geologiche, al fine di avere uno strumento in più per saperlo raccontare meglio.

La degustazione alla cieca

Tantissimi campioni, 57 forse!?

Impossibile arrivare alla fine. Alla cieca a metà. Volutamente per spiegare al degustatore  la tipologia di spumante, millesimo eventuale, residuo zuccherino e se rosato o bianco e poterne fare i confronti uan volta svelata la cieca. Tutti Pinot Nero Oltrepò Pavese DOCG ovviamente. Ma resta una mission poterci capire qualcosa  con tutti questi 57 assaggi.

Ecco cosa si dovrà cambiare per le prossime edizioni. Selezionare per tipologia al massimo una ventina di campioni, per lasciare al palato e alla mente il ricordo del “graffio” e consentire alla memoria di immagazzinare  un gusto davero inconfondibile.

Classese Oltrepò PaveseLa serata fra gusto e abbinamenti

Due le serate dedicate agli Chef della zona e alla degustazione dei “nuovi” Classese. Vari i finger food offerti dai ristoranti gourmet che si sono suddivisi nelle due serate. e vari gli assaggi dei  prodotti presentati dalle aziende partner. Il tutto nella splendida location dell’ Istituo Gallini in versione red Carpet.

Qual’è lo stile del Classese

Due semplici parole. Verticalità e sapidità.

Io mi permetto di descrivere la sapidità del Pinot Nero Oltrepò Pavese DOCG come “Graffio”.

Un graffio distintivo solo dei Pinot Nero di qui.

Qui ci sono nata e li conosco da sempre. Quel graffio mi accompagna al palato e rende il sorso incisivo dal finale lungo, suadente e armonico. Ecco come deve essere un Classese. Vellutato nella versione “giovane” ed elegantemente sottile nella versione “Riserva”

La Storia

La visione del Conte Vistarino ha fatto in modo che tutto questo oggi sia possibile: un vitigno che ha trovato una dimora perfetta e un prodotto che sarà finalmente valorizzato per la sua qualità eccellente.

Non è quindi un caso che questa azienda storica si definisca “La casa del Pinot Nero”,  sposando quindi il nome, anch’esso storico, del Pinot Nero Metodo Classico

Cosi come è eccellente   “1865  “, Conte Vistarino, Rocca De’ Giorgi,  100 % Pinot Nero, 60 mesi sui lieviti

Classese Oltrepò Pavese

La Sperimentazione

Cantina Tàia, Montecalvo Versiggia.

Una famiglia che continua nell’ arte vitivinicola da generazioni. Stefania figlia e attuale titolare di Cantina Tàia esce di casa per studiare enologia e ritorna con un grande collaboratore: l’enologo Nicola Biasi.

Da qui nasce la continua ricerca dell’ eccellenza ed il risultato è un Classese naturalmente Classese, con quel graffio tipico dell’ Oltrepò Metodo Classico DOCG, senza invadere troppo il palato. La freschezza agrumata accompagna il sorso fino al la sorpresa del finale tostato.

Stefania dice: “Abbiamo sempre lavorato fin dall’inizio seguendo quelli che sono gli standard del disciplinare, perché abbiamo fin da subito puntato sul Pinot Nero e sulla qualità di bolla che può dare. La decisione di proporre l’etichetta CLASSESE è perché crediamo fermamente nel progetto e nell’unione che finalmente c’è tra molti produttori al fine di intraprendere un percorso comune che riporti l’Oltrepò nella posizione di qualità che merita.

Il tanto atteso nome che rappresenti in modo unico Il Pinot Nero Metodo Classico Oltrepo’ Pavese: il CLASSESE!

Il Terroir

Alessio Brandolini. “I Ger” “Sansarole”.

Molto semplice e immediata la sua descrizione.

“I Ger” terreno argilloso calcareo. Esposizione a Nord Ovest e coltivazione a guyot.

“Sansarole” terreno con componente argillosa e maggiore esposizione a nord e vigna coltivata a Casarsa, una vecchia tipologia di coltivazione tipo pergola

Differenti terreni stessa altitudine ed esposizione differenti.

Due tipologie che parlano da sole. E si definiscono nei loro tratti con la sapidità che li accomuna ma che svolge una danza differente a seconda di dive si trovava il sole.

Alessio mi dice “Sono uno dei primi dieci produttori ad aver creduto nel nome Classese e nella denominazione”. E’ un nome storico che rappresenta la nostra regione vinicola, soprattutto un nome che unisce il significato del prodotto del territorio: Metodo Classico/ Oltrepò Pavese

Il Futuro

Non fraintendetemi. Non è che questo signore sarà il futuro. Anche se gli auguro lunga vita.

Il futuro è ciò che è contenuto nella sua bottiglia. Inteso come il potenziale del Pinot Nero dell’ Oltrepò Pavese.

La Travaglina “Jullilae” 2012. Cruasé, Santa Giuletta  100% Pinot Nero Sboccatura 03/2025

Cruasé , un vecchio nome. Il nome per definire il Metodo Classico Rosato.

Gioviale come questo sorriso. Fresco e vivace nel colore e nel palato. 13 anni di spumante e non sentirli. Ecco come  si mantiene, si evolve e si esprime nel calice il Pinot Nero di questo territorio.

Un rosato “Giulivo” e anche se il nome latino “Julillae” in realtà significa “un dono per Giulietta”, mi piace pensare che significhi allegro, giocondo, come il suo gusto che gioca fra note di crema agli agrumi, latte di mandorla e sale dell’ Himalaya.

Il Disciplinare

Ben studiato, anche se come in tutti i nuovi progetti in itinere,  ci sarà qualche modifica da fare. Mantiene le linee guida dei prodotti storici, il nome, lo abbiamo già detto, esiste da sempre ma….ve lo risparmio per il prossimo articolo….

Stay CLASSESE!!

Valeria Valdata – Riccio Viticcio
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