Francesco De Angelis. L’ingegnere dell’Asprinio

Ci sono territori che rimangono dentro di noi per svariati motivi. Possono anche non essere eccelsi, ma, per qualche recondito motivo, sono in noi con un misto di nostalgia e felicità.  La zona del casertano è nella mia mente e nel mio cuore perché li c’erano i miei nonni materni. Un piccolo paese, Camigliano: grande … Continued

Cantina del Vesuvio: un piccolo lembo di paradiso

Quando penso al golfo di Napoli, mi risuonano in mente i versi di una meravigliosa canzone napoletana, “I’te vurrìa vasà”. Sarà la melodia struggente o il testo che narra della voglia di un uomo di baciare la sua donna che dorme profondamente ma che non vuole svegliare.

Come il Vesuvio che domina il golfo, il gigante buono che se ne sta lì, immobile, a dormire. Che tutti amano poiché giace su quel lembo di terra baciato da Dio. Così bello che Lucifero durante la discesa negli inferi, cacciato dal paradiso terrestre, se lo porta con sé. Così bello che il Cristo, addolorato nel riconoscere proprio quel pezzo di paradiso ormai perduto, piange lacrime divine. Le stesse lacrime che donano la vita alla pianta dalla quale si genera il vino vanto di questa zona, il Lacrima Christi.

I’ te vurria vasà…I’ te vurria vasà….