Fattoria Il Capitano. Stefano Alacevich ed il suo Chianti Rùfina, viaggio in un cru di Pontassieve
Quando l’amica Giordana Talamona mi ha proposto una campionatura di etichette in arrivo dalla Toscana, ho subito accettato con grande entusiasmo e curiosità.
Mi parlava infatti da alcune settimane della Fattoria Il Capitano, quest’affascinante azienda agricola a conduzione familiare che, da generazioni, custodisce i segreti di un territorio ricco di tesori enogastronomici… Confermo che il viaggio, pur “da remoto” a casa mia, non ha deluso le aspettative.

Ci troviamo nel Chianti Rùfina, più precisamente a Pontassieve, a poco più di 15 chilometri da Firenze.
La tenuta si estende su 30 ettari, di cui 20 dedicati all’uliveto e 8 alle vigne. I vigneti, circondati un bosco rigoglioso di noccioli, faggi, cipressi e castagni, godono di un microclima ideale per la coltivazione di uve di alta qualità. I terreni di medio impasto, argilloso-calcarei, conferiscono ai vini Sangiovese una particolare finezza olfattiva, che in pochi altri territori si riesce a raggiungere con questa varietà. I vini si presentano tendenzialmente freschi, mediamente strutturati, moderatamente tannici e lievemente sapidi, con un potenziale d’invecchiamento molto alto.

Ecco dunque spiegato il potenziale che ha spinto Stefano Alacevich, titolare assieme ai fratelli dell’azienda Il Capitano, ad avvalersi dei preziosi consigli di Maurizio Alongi, enologo con esperienza trentennale nel Chiantigiano, oltre che consulente per aziende italiane e internazionali.
Assieme hanno deciso di valorizzare ulteriormente il Cru più distintivo di Fattoria Il Capitano, il Chianti Rùfina Vigneto Poggio, attraverso il marchio collettivo volontario TERRELECTAE. Si tratta di un progetto ideato dal Consorzio Chianti Rùfina per identificare vini di altissima gamma, prodotti con uve vinificate secondo rigidi protocolli e provenienti da un singolo vigneto selezionato.

Ed in questo caso davvero pochi vigneti potrebbero vantare condizioni più avvantaggiate: le straordinarie uve del Chianti Rùfina DOCG Riserva Vigneto Poggio TERRAELECTAE provengono da una vigna situata a 150 metri sul livello del mare, con un’esposizione ottimale. Dalle viti di 25 anni, allevate con il sistema a cordone speronato e guyot, si ricavano 70 quintali di uva per ettaro.
Il Chianti Rùfina DOCG Riserva Vigneto Poggio affina per 30 mesi, di cui almeno 18 in botti di rovere francese e il restante in bottiglia. Questo lungo periodo di affinamento consente al vino di sprogionare un bouquet complesso e armonioso.
L’annata 2019 omaggiatami da Giordana conferma l’impronta segnata dall’enologo Maurizio Alongi, secondo cui
la vanità muscolare del Sangiovese serve a poco: la vera forza di questi vini risiede nell’eleganza.
Un vino che si svela piano piano, con delicatezza, su soffi floreali di viola e rosa, ricordi di frutta più delicata, come il lampone, con note speziate e di tabacco dolce. In bocca si presenta snello, equilibrato, con tannini ben distribuiti ed una freschezza che dona slancio e persistenza, oltre che con una piacevolissima sapidità in chiusura.
Al titolare Stefano Alacevich, che tra le varie attitudini vanta anche quella di essere un ottimo cuoco, è stato chiesto l’abbinamento migliore per il Chianti Rùfina DOCG Riserva Vigneto Poggio. Pronto e risoluto ha risposto:
Senz’altro carne di qualità, che dalle nostre parti non è difficile trovare, dalla bistecca di chianina alla tagliata di Angus, piuttosto che alla guancia di manzo stufata.

Dalla passione per la cucina alla vocazione per l’enoturismo il passo può essere davvero breve, e se pensiamo che Stefano Alacevich è anche un chitarrista, risulta facile lasciarsi ispirare dalle esperienze che la sua cantina propone:
Tutti gli anni partecipiamo al Festival del Consorzio Chianti Rùfina “Jazz in Fattoria”, con concerto e degustazione di vini. In taluni casi abbiamo organizzato eventi simili privatamente. Ora abbiamo in animo di aprire le porte della cantina per aperitivi con abbinamenti vari, come Rosato e pesce, Vin Santo e formaggio, musica Klezmer e Cabernet, e molti altri eventi ancora.
Non ci resta che tenere monitorato il calendario attività della Fattoria Il Capitano e raggiungerla in una delle prossime date!
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