30 Giu 2024
Cantine di cui anche Bacco andrebbe fiero

L’enoturismo degli Dèi. Un’accoglienza epica.

Benvenuti mortali!…

(da leggere molto lentamente, con ghigno mefistofelico, a cui far seguire una lunga pausa silenziosa)

Preparatevi ad un viaggio che non dimenticherete mai più, tra vigneti, broli cinti da pietra antica, sidri e vini che nemmeno le stelle hanno mai assaggiato!

Siete pronti a scoprire i segreti dell’enoturismo della cantina divina di Zeus?

Oggi vi racconteremo il significato del piacere del vino, come solo gli Dèi possono offrirvi. Preparatevi a vivere un’esperienza che nessuna cantina terrestre potrebbe mai eguagliare!

Questa è la storia dell’evento più epico al mondo mai raccontato prima d’ora nell’ambito dell’accoglienza dei turisti del vino: “L’Enoturismo degli Dèi”.

Sul maestoso Monte Olimpo, dove cielo e terra si incontrano, Zeus, re degli Dèi, ha deciso di rivelare al mondo i segreti della divina cantina, recentemente rinnovata con maestria titanica da Dioniso e Bacco.

In una competizione leggendaria contrapposta alle manifestazioni mortali, questa festa del vino promette di essere un’esperienza senza pari, un incontro tra il sacro e il profano, dove ogni calice di vino racconta una storia, dove ogni sorso é un viaggio nel tempo e nello spazio, una macchina del tempo appunto, un assaggio di eternità, e ogni vigneto canta una leggenda.

Un’esperienza sensoriale che unisce il passato mitologico con il presente.

Aspettatevi un viaggio memorabile nel cuore della divinità vinicola, dove il nettare degli Dèi scorrerà in abbondanza e la magia del Monte Olimpo vi lascerà senza fiato.

Benvenuti mortali! Oggi avete l’onore di varcare la soglia del regno del vino divino, un luogo dove gli Dèi brindano con il nettare dell’immortalità; una meraviglia che le vostre cantine terrestri possono solo fantasticare…. e che il vino degli Dèi vi accompagni!”

Con queste parole, il potente Sovrano degli Dèi accoglie i mortali aprendo le porte della città divina, dando il via all’evento.

E questa quassù è anche l’insegna, che campeggia sotto la chiave di volta del maestoso portale ad arco a tutto sesto dell’entrata alla città sul Monte Olimpo.

Cominciamo bene, non c’è che dire!

Prima però, dobbiamo fare un passettino indietro per capire l’ostilità di Zeus verso le iniziative dei mortali….

L’enoturismo dei mortali

L’enoturismo è una forma di turismo legata alla cultura del vino che offre agli appassionati l’opportunità di visitare vigneti, partecipare a degustazioni, conoscere le tecniche di produzione del vino e immergersi nella tradizione enologica locale.

Gli enoturisti possono esplorare le cantine, scoprire la storia e le storie dei viticoltori, e assaporare vini unici direttamente dai produttori.

La manifestazione “Cantine Aperte” è uno degli eventi più importanti in questo campo, dove le cantine aprono le loro porte al pubblico per far vivere esperienze uniche e coinvolgenti.

Il turismo del vino è una componente essenziale per molte cantine vinicole, storiche e recenti, e la sua progettazione richiede un’attenzione particolare ai dettagli per garantire un’esperienza memorabile ai visitatori, perché può contribuire significativamente all’economia locale e alla promozione culturale.

Le premesse della grande manifestazione enoturistica degli Dèi

Nel cuore delle maestose altezze del Monte Olimpo, dimora degli Dèi, tra nuvole dorate, panorami celestiali e templi imponenti, nasce un’iniziativa senza precedenti: “L’Enoturismo degli Dèi”.

Questo evento straordinario è il frutto della volontà di Zeus di celebrare e condividere con i mortali l’antica e sacra tradizione vinicola degli olimpici.
Non è solo una celebrazione del vino, ma un vero e proprio incontro tra il divino e il terreno, che affonda le sue radici in antiche tradizioni mitologiche e culturali.

La competizione con l’evento mortale “Cantine Aperte” ha stimolato gli Dèi a creare qualcosa di unico e senza precedenti.

Ma quali sono le premesse che hanno portato alla creazione di questa manifestazione e perché Zeus ha designato Dioniso e Bacco come organizzatori principali? Scopriamolo insieme.

L’ispirazione di Zeus

L’idea di Zeus di organizzare una manifestazione enoturistica nasce dal desiderio di condividere con i mortali e i semidei le meraviglie vinicole del Monte Olimpo.

Il sovrano degli Dèi ha osservato con interesse crescente il successo di “Cantine Aperte”, un evento che, pur essendo di origine mortale, ha conquistato molti cuori grazie alla sua capacità di avvicinare le persone alla cultura del vino.

Zeus, consapevole del potere simbolico e culturale del vino nella tradizione, decise che era giunto il momento di mostrare al mondo la superiorità del nettare divino.

Ma per far tutto ciò, egli sapeva che doveva primariamente compiere un piccolo sforzo in più e cioè ristrutturare l’esistente cantina antica, da troppi secoli rimasta in attesa.

La ristrutturazione della cantina divina

Facciamo un passo indietro.
L’antica cantina era condotta da un anziano e scorbutico vignaiolo delle valli ed era oramai vetusta e bisognosa di importanti interventi di riqualificazione edilizia.
Insomma, una cantina un tantino da incubo.

Zeus, dunque, mosso da uno spirito di rivalutazione qualitativa delle aziende vinicole dell’Olimpo, decise di ristrutturare la cantina e assegnare l’annoso incarico ai due nostri mitici dèi, Dioniso e Bacco. Sempre loro, e chi sennò.

La ristrutturazione edilizia della cantina sul Monte Olimpo, cui avremo modo nei prossimi contributi di approfondire le varie fasi, è risultata un’impresa titanica, complessa per varie ragioni.

Sotto la loro guida, la cantina è stata trasformata in un luogo di meraviglie architettoniche e tecnologiche, unendo antiche tradizioni enologiche con le innovazioni più avanzate.
Per questo infatti, la si può ritenere la Cantina delle cantine, l’esempio perfetto di una Cantina vinicola costruita a regola d’arte.

Diciamo, “fatta ad Arte”.

Dioniso e Bacco si assicurarono che ogni dettaglio riflettesse la maestosità e la sacralità del vino, dalla scelta delle viti fino ai processi di fermentazione e invecchiamento. L’uso di materiali preziosi e l’arte divina hanno contribuito a creare un’atmosfera che evoca la sacralità e la potenza del Monte Olimpo.

La cantina, oggi, non è solo un luogo di produzione vinicola ma un tempio dedicato al culto del vino e gestita secondo le regole dell’imprenditoria avanguardista, ma con uno sguardo alla tradizione.

Zeus prese atto che, da questa nuova partenza, doveva anche originarsi una nuova e grande manifestazione che ne desse risalto e luce.
Nasce così l’evento “l’Enoturismo degli Dèi” che intende porsi come avanguardia di superiorità sui mortali.

Gli Dèi in azione e l’itinerario enoturistico

Per garantire il successo della grande manifestazione “L’Enoturismo degli Dèi”, Zeus ha chiamato a raccolta l’intero pantheon olimpico, assegnando a ciascheduno la responsabilità di un settore specifico della cantina, di farsene carico e curarne l’aspetto estetico e funzionale.

La progettazione del percorso enoturistico

Nel frattempo, Dioniso e Bacco si ritrovano a discutere i dettagli della pianificazione di un nuovo itinerario per l’imminente manifestazione enoturistica.

Entrambi sanno che il successo dell’evento dipenderà dalla qualità dell’esperienza offerta ai visitatori.

Inevitabilmente, emergono divergenze tra Dioniso e Bacco.
Dioniso insiste sull’importanza dell’educazione e della riflessione, mentre Bacco punta sul divertimento e sulla convivialità.

Tuttavia, queste differenze si rivelano complementari: la combinazione di saggezza e allegria crea un’esperienza equilibrata e coinvolgente, soddisfacendo le diverse aspettative dei visitatori.

Ecco a voi il master plan enoturistico a tappe a cui i nostri due titani sono giunti:

Accoglienza e introduzione

Dioniso:

Bacco, sveglia! Dobbiamo assicurarci che ogni dettaglio sia perfetto per “l’Enoturismo degli Dèi”. Hai in mente come organizzare il percorso delle visite guidate ai reparti della cantina? Dobbiamo garantire che i nostri ospiti apprendano la storia e la tecnica della nostra produzione vinicola.

Bacco:

All’arrivo i visitatori saranno accolti in un’area dedicata, dove Atena, la dea della saggezza, fornirà una breve introduzione storica sulla cantina e sul Monte Olimpo. Con la sua eloquenza, Atena preparerà i turisti ad un viaggio che unisce storia, mito e modernità. Offrirà ai visitatori una visione approfondita delle tecniche enologiche e dell’importanza storica del vino nella cultura nostrana. Racconterà degli antenati vitivinicoltori. La sua conoscenza e il suo intelletto assicureranno che ogni dettaglio sarà accurato e affascinante.

Percorsi di accompagnamento e visita ai reparti della cantina

Dioniso:

Inizieremo con un’introduzione storica raccontando le origini divine del vino. Seguirà una descrizione dettagliata del processo di vinificazione, dai vigneti alla bottiglia.

Bacco:

Inoltre, voglio installare schermi interattivi e arredi accoglienti per un’esperienza immersiva.”

Dioniso:

Il circuito deve essere fluido e funzionale, senza tratti difficili o pericolosi. Dobbiamo assicurarci che i percorsi siano accessibili a tutti, inclusi i visitatori con disabilità.

Bacco:

Perfetto. Eviteremo spazi angusti e soffocanti. Il percorso sarà ben illuminato e ventilato, con una disposizione che eviti ingorghi e garantisca una visita piacevole.

Dioniso:

Dobbiamo simulare l’itinerario con prove reali. Coinvolgeremo gli altri Dèi per testare il circuito e identificare eventuali criticità.

Bacco:

Sì, faremo delle esercitazioni coinvolgendo anche visitatori esterni per avere feedback autentici e migliorare ogni dettaglio.

Dioniso:

Iniziamo dal grande portale d’ingresso, dando ai mortali il benvenuto che si meritano…. passando per i giardini mitologici, le vigne e infine la sala di fermentazione e le cantine sotterranee.

Bacco:

Aggiungiamo una sosta alla sala degustazione panoramica e concludiamo con il wine shop e la SPA del vino….  poi la sorpresa

Dioniso:

Segnaliamo chiaramente le aree di lavoro e creiamo percorsi alternativi sicuri, ciò è essenziale. Non possiamo permettere che i visitatori si imbattano in zone pericolose. Come succede nelle stantie cantine dei mortali italici…. ah … ah…ah! Dobbiamo pianificare punti di sosta strategici, dove i visitatori possano rilassarsi e godere del paesaggio.

Bacco:

Concordo. Mettiamo sedie comode e monitor informativi in questi punti, dove possiamo anche offrire assaggi e raccontare storie.

Percorsi accessibili, percorsi di visita e fruibilità ai reparti della cantina

Dioniso:

Non dimentichiamo l’importanza dell’accessibilità

Bacco:

Per questo delicato incarico ho scelto Hermes, il messaggero degli dèi è responsabile della logistica dell’evento. La sua velocità e abilità organizzativa garantiscono che ogni aspetto della manifestazione si svolga senza intoppi, dall’accoglienza degli ospiti alla gestione delle degustazioni.
Ha il compito di assicurare che i percorsi siano accessibili anche alle persone con disabilità, così che possano partecipare alle visite. Grazie a rampe, ascensori, servoscale e segnaletica tattile, la cantina è completamente fruibile.

Dioniso:

Bravo Bacco, stai imparando. Concordo! È essenziale essere inclusivi.

Sala degustazione e tasting room

Dioniso:

Bacco, Zeus mi ha espressamente chiesto di metterti a capo della sala degustazione…. ma senza troppi balletti e giochi, attenzione perché non devi farti distrarre dalle belle donzelle mortali e bere come un dannato

Bacco:

Ah, Dioniso, sei sempre così grave! Io credo che dobbiamo puntare anche sul divertimento. Ho preparato una sala degustazione con musica dal vivo e un’atmosfera festosa. La gente viene qui non solo per imparare, ma anche per godersi il vino e divertirsi.
Afrodite, la dea dell’amore, mi coadiuverà offrendo consigli su abbinamenti cibo-vino, rendendo l’esperienza ancora più piacevole e piccante.
Apollo delizierà gli ospiti con la sua lyra e stacchetti musicali

Dioniso:

Zeus mi ha anticipato che ci saranno due sorprese all’inaugurazione della sala degustazione, due guest star extraterrestri,: Sommelier Louis de Funès che presenterà i nostri vini rossi olimpici e Sommelier Antonio Albanese con i nostri vini bianchi olimpici

Bacco:

Mi sento svenire

Punto vendita e banco somministrazione

Dioniso:

Bene. E per quanto riguarda il punto vendita? Dobbiamo assicurarci che sia ben fornito e che i nostri vini siano presentati al meglio.

Bacco:

Il punto vendita sarà curato da Apollo, con il suo occhio artistico, ha pianificato uno spazio esteticamente piacevole e funzionale, uno spazio elegante; sarà un luogo luminoso e accogliente dove i visitatori possono acquistare i vini e altri prodotti locali.

Attività esperienziali

Dioniso:

E che ne pensi delle attività esperienziali? Dobbiamo assicurare che queste attività siano ben coordinate.

Bacco:

Efesto, dio del fuoco e della metallurgia, organizzerà workshop sulla produzione di attrezzature vinicole tradizionali.

Dioniso:

Ma Demetra, dea dell’agricoltura, non la impegni in nessun modo?

Bacco:

Ella spiegherà l’importanza della terra e delle viti, mostrando come il rispetto per la natura sia alla base della produzione vinicola divina. E se avanzerà del tempo, terrà corsi di cucina con ingredienti locali e stagionali delle nostre rive.

Servizi igienici accessibili

Dioniso:

Va bene, e soprattutto non dimentichiamo i servizi igienici accessibili e fruibili a tutti!

Bacco:

Per questo delicato incarico ho pensato a Poseidone, con la sua maestria sull’acqua, ha concepito servizi igienici a risparmio idrico, toilette ecologiche che convertono l’urina in acqua pulita, fornendo una risposta ai problemi ambientali del risparmio idrico, wc spaziosi, accessibili e funzionali garantendo che tutti i visitatori possano usufruirne comodamente.

Dioniso:

Ottima scelta Bacco!

Camere e Hospitality

Dioniso:

Molto bene! Inoltre, Zeus ha voluto che le camere per gli ospiti fossero all’altezza e ben integrate con l’ambiente e la vista sui vigneti. Così gli ospiti potranno rilassarsi completamente.

Bacco:

Zeus è passato a supervisionare la realizzazione delle camere per gli ospiti, garantendo che ogni dettaglio rifletta l’ospitalità divina. Le stanze, con vista sui vigneti, offrono comfort e tranquillità.

Centro benessere e SPA del vino

Dioniso:

Non ti scordare il centro benessere e SPA del vino: voglio che sia gestito direttamente da Igea, la dea della salute. Dopo una giornata di tour e degustazioni, un po’ di vinoterapia sarà perfetto per i nostri clienti mortali… ah.. ah…ah… ah!

Bacco:

Si Dioniso, sarà fatto! Igea gestirà il centro benessere e Wine Spa. Qui, i visitatori possono godere di trattamenti a base di wine therapy, rilassandosi e rigenerandosi profondamente la pelle immersi in una deliziosa cortina di effluvi vinosi

Loges e capanne vinicole in mezzo ai filari

Dioniso:

Bacco, delle Loges e delle capanne vinicole chi se ne occuperà?

Bacco:

Artemide, dea della natura, dopo un corso nella Champagne e poi nella antica Henetia, ha ideato innovative loges e capanne vinicole tra i filari dei vigneti, offrendo ai visitatori la possibilità di pernottare immersi nella natura.
Non solo, Artemide organizzerà tempo permettendo corsi di tiro con l’arco tra i vigneti.

Stazionamento bici e tour tra vigneti

Dioniso:

Hey Bacco, ricordati di organizzare anche gli arrivi dei mortali ciclisti

Bacco:

Perfetto! Hermes, dio del commercio e messaggero degli dei, gestirà lo stazio delle bici per i tour tra i vigneti e il trasporto dei turisti col trenino elettrico. È un’ottima idea per un turismo sostenibile. E Era, dea dei legami e delle unioni, predisporrà i parcheggi, inclusi quelli per le persone con disabilità

Parcheggi e colonnine di ricarica

Dioniso:

Zeus installerà personalmente colonnine di ricarica per i veicoli elettrici sotto tettoie fotovoltaiche, e ogni tanto scaglierà qualche saetta per ricaricarle. Siamo pronti, così, a promuovere anche la sostenibilità ambientale.

Bacco:

Invece Era, predisporrà parcheggi auto, camper e bus, inclusi spazi riservati alle persone con disabilità come solo lei sa fare.

Vendemmia Interattiva

Dioniso:

Abbiamo pensato a tutto. Però, mi piace l’idea di aggiungere una vendemmia interattiva. I turisti potranno partecipare alla raccolta dell’uva e imparare le tecniche tradizionali della vendemmia, culminando con un banchetto con i prodotti freschi della cantina.

Questa esperienza immersiva offrirà non solo la possibilità di comprendere meglio il processo produttivo, ma anche di creare un legame più profondo con la cultura del vino. Sarà un successo!

Bacco:

Un’ottima idea, Dioniso. Demetra, la dea dell’agricoltura, potrebbe spiegare l’importanza dei terroir e delle viti da cui nascono i pregiati vini olimpici. La sua presenza sottolinea il legame tra la natura e la divinità, mostrando come il rispetto per la terra sia fondamentale per la produzione di vini di eccellenza.

 Questo renderà l’esperienza ancora più coinvolgente

Dioniso:

Ma non dimentichiamo di mantenere l’ordine e la sicurezza e facciamo attenzione ai turisti irrequieti… Ares, dio della guerra e dello spargimento di sangue, si occuperà della sicurezza durante l’evento.

Bacco:

Con Ares a garantire la sicurezza, siamo tranquilli. La nostra collaborazione sta funzionando alla grande.

Banchetti enogastronomici: il brolo antico della cantina divina

Intanto, tra le maestose vigne della cantina, fervono i preparativi della fase più popolare e più attesa della manifestazione enoturistica: la sagra nel brolo.

Il brolo antico della cantina è situato in un luogo incantevole sul Monte Olimpo, circondato da vigneti rigogliosi e da mura di pietra, dove crescono piante di ogni tipo, viti e alberi da frutto, immerso in un’atmosfera di serenità e bellezza, sotto la benevola protezione degli Dèi.

Questo luogo, che unisce natura e sacralità, sotto antichi alberi e pergolati fioriti, disposi in cerchio intorno al brolo antico, verranno allestiti banchetti con degustazioni di piatti tipici della tradizione mitologica, accompagnati dai migliori vini Olimpici, ed è stato scelto come centro delle attività enogastronomiche durante la manifestazione.

Ogni angolo del brolo sarà un tripudio di sapori autentici, profumi invitanti e vini straordinari, che permetterà ai visitatori di assaporare ogni delizia con calma e contemplazione

Le tavole sono imbandite con tovaglie bianche e decorate con fiori di campo, creando un’atmosfera rustica e accogliente.
In ogni angolo, sommelier esperti sono pronti a spiegare gli abbinamenti tra i piatti e i vini olimpici, mentre i cuochi locali preparano i loro capolavori culinari.

Il menù olimpico: un trionfo di sapori

Dopo estenuanti discussioni sulla pianificazione dei banchetti, finalmente Dioniso e Bacco hanno deciso il menù olimpico e la disposizione dei chioschetti e dei tavoli: il brolo sarà diviso in diverse aree tematiche, ciascheduna dedicata ad un gruppo di piatti e ai relativi abbinamenti vinicoli. Vediamoli insieme:

  1. Area risotti
    Il risotto ai bruscandoli sarà il protagonista, accompagnato da un vino bianco Olimpico, fresco e aromatico:

Dioniso:

Bacco, dobbiamo assicurare che ogni piatto rappresenti la tradizione e la qualità della nostra terra. Pensavo di iniziare con il risotto ai bruscandoli, delicato e perfetto per esaltare i sapori del nostro vino bianco.

Bacco:

Risotto ai bruscandoli? Sicuramente delizioso, ma dobbiamo anche pensare a qualcosa di più sostanzioso per i nostri ospiti. Cosa ne dici dei nervetti alla venexiana? Sono un classico intramontabile!

  1. Area cicchetti e nervetti
    Qui, i visitatori potranno gustare cicchetti col musetto e nervetti alla venexiana, abbinati a un rosso leggero e fruttato:

Dioniso:

I nervetti sono un’ottima scelta. E non possiamo dimenticare i cicchetti col musetto, ideali per accompagnare un bicchiere del nostro vino rosso.

Bacco:

Ho già l’acquolina in bocca!

  1. Area polpette e folpeti
    Con un rosso corposo, perfetto per esaltare il gusto delle polpette e dei folpeti.

Bacco:

Concordo. E le polpette? Le polpette sono sempre apprezzate, sia dai grandi che dai piccoli!

Dioniso:

Assolutamente. E cosa dire dei folpeti? Sono un autentico sapore del mare che può essere apprezzato con il nostro vino bianco più fresco.

  1. Area trippa e bovoleti
    Piatti più robusti, accompagnati da un vino rosso invecchiato, con note di spezie e cuoio.

Bacco:

Perfetto! Aggiungiamo anche i bovoleti aglio, olio e prezzemolo. Sono irresistibili e si sposano benissimo con i nostri vini.

Dioniso:

E non possiamo dimenticare la trippa in umido. È un piatto sostanzioso che richiama le tradizioni contadine.

  1. Area sarde e baccalà
    Dove le Sarde in Saor saranno servite con un vino bianco secco, mentre il baccalà alla vicentina e mantecato avranno il loro abbinamento con un bianco più strutturato.

Bacco:

Sì, ma per un tocco di dolcezza e acidità insieme, le sarde in saor sono indispensabili.

Dioniso:

E poi il baccalà alla vicentina o mantecato. Sono piatti che rappresentano la nostra cultura culinaria in modo sublime.

  1. Area fegato alla Venexiana
    Questo piatto verrà servito con un rosso importante, capace di sostenere i sapori intensi del fegato:

Dioniso:

E per chiudere in bellezza, il fegato alla venexiana, un piatto ricco che si abbina meravigliosamente con un rosso corposo.”Bacco: “Il fegato alla venexiana con cipolla caramellata è un altro piatto che non può           mancare.”

Dioniso:

Ottima idea, Bacco.

  1. Area sidro

Dioniso:

Ricorda Bacco, uno dei punti salienti del brolo antico deve essere dedicato al banchetto del nostro sidro, prodotto secondo le antiche ricette tramandate nel tempo

Bacco: “Non ti preoccupare Dioniso, gli ospiti potranno assaporare il sidro abbinato a formaggi e altri prodotti tipici, che completeranno la serata.”

Una lezione per l’enoturismo italico

“L’Enoturismo degli Dèi” insegna che la chiave del successo nel settore enoturistico risiede nella collaborazione e nella sinergia tra tutti i partecipanti.

Le cantine italiane devono, perché possono, creare un sistema integrato e collaborativo che non solo migliora la qualità delle esperienze offerte, ma promuove anche il territorio come una destinazione enoturistica di eccellenza a livello mondiale. In un mondo sempre più competitivo, l’unione delle forze è la vera strada (del vino?) per il successo e la crescita sostenibile.

Spesso, le cantine operano in un regime di competizione piuttosto che di collaborazione, limitando le potenzialità di crescita e di attrattiva turistica del territorio. Una collaborazione più stretta tra le cantine, e non solo, potrebbe portare a numerosi vantaggi:

  • Miglior esperienza per i visitatori: unendo le forze, le cantine possono offrire percorsi enoturistici più completi e variegati, combinando degustazioni, visite guidate, eventi culturali e spettacoli artistici.
  • Innovazione e condivisione delle risorse: collaborare significa condividere conoscenze, tecnologie e risorse, migliorando le esperienze offerte.
  • Promozione integrata del territorio: un sistema enoturistico integrato può promuovere l’intera regione come destinazione enoturistica di eccellenza, attirando più visitatori e aumentando il turismo locale.

Dioniso e Bacco qualche idea da proporre all’enoturismo italico ce l’avrebbero pure, e più volte l’hanno avanzata, ma le risposte e le non risposte hanno condotto alla riflessione finale che a certe associazioni del settore e ai grandi espertoni beneficia mantenere il carrozzone.

Infine, l’accoglienza evidenzia l’importanza di una progettazione che deve essere più popolare e meno d’elite, ma accurata e pianificata nei minimi dettagli, anche simulando le varie situazioni di accoglienza.

Arch. Edoardo Venturini

Cantine di cui anche Bacco andrebbe fiero

 

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PS: La rubrica raccoglie spunti, consigli, suggerimenti e altro ancora attinente al tema e soprattutto segnalazioni di titoli di testi antichi sulle costruzioni enotecniche e cantine vinicole. Grazie!