Komjanc Alessio. La famiglia. Družina

Non parlo sloveno. Sono italiana. Anche se ora dalla finestra vedo le case della Slovenia. Italia. Slovenia. Confine. Terre di confine. Popoli che si uniscono o si dividono. Confini fisici che non sono quelli delle persone. Non esistono se non sulle carte geografiche, nelle competenze degli enti locali, degli stati sovrani. Mentre le persone, attraversano … Continued

Castello di Razzano. Il fascino nel Monferrato

La Gioconda di Leonardo è custodita al Louvre di Parigi. È in una grandissima sala, protetta dietro una spessa teca di vetro. Per vederla occorre fare la fila. Piccolo è il quadro, grande la ressa.  Un quadro meraviglioso, un capolavoro senza tempo. Il sorriso di Monna Lisa è enigmatico (avete mai provato a dividere in … Continued

Aprile, aprile, ogni goccia fa barile!

Questa volta, sono entusiasta di condividere con voi un articolo un po’ diverso dal solito. Piuttosto che raccontare di una visita in cantina o di un evento enoico specifico, ho il piacere di introdurvi a una selezione di etichette che ho personalmente gustato e apprezzato enormemente. È un’esperienza che spero diventi un appuntamento ricorrente, permettendoci … Continued

Marchesi Pancrazi: quando il caso diventa eccellenza

Diario di un Sommelier – Peppetronio ci racconta dell’Azienda Agricola Casa alle Vacche: tradizione familiare, qualità e accoglienza nel cuore della Toscana

Baron Longo. Anton, le montagne, casa

In Abruzzo si usa “Auà”. “Auà, sint a mè” è come dire, “ascolta, fa come ti dicono io”. Ascoltami insomma. Auà è un modo per affermare la propria presenza nel mondo.

Bacco del Monte. Il Pinot Nero della sana follia

In Abruzzo si usa “Auà”. “Auà, sint a mè” è come dire, “ascolta, fa come ti dicono io”. Ascoltami insomma. Auà è un modo per affermare la propria presenza nel mondo.

Francesco, due filari e un metodo. Empirico.

Stanchi della solita routine? Basta, non ce la faccio più del traffico, del capo, dei colleghi. Me ne vado a fare il contadino piuttosto.

Azienda Francesco Maggi: Marco e la carica del Buttafuoco

Marco Maggi non ha ancora 40 anni e sportivo lo è di razza. Prima nel basket, poi nel kick boxing, infine nel ciclismo. Inarrestabile. Marco è una di quelle persone che hanno bisogno di canalizzare la propria energia nel modo più opportuno. Verso un obiettivo che, una volta inquadrato, deve e sottolineo deve, essere raggiunto. 

Di Francesco Gasperi: la leggerezza del vino

Ecco in finale la grandezza di un personaggio come Stefano. Prende le cose con leggerezza. Con trasporto certo. Con impegno e tanto lavoro ovviamente. Ma senza voler essere troppo impegnato. Non prendendosi, mai, troppo sul serio. In questo modo riesce non solo ad ottenere ottimi risultati ma anche a farlo con il sorriso.