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4 Febbraio, 2025

30 anni di Verduno Pelaverga DOC: un traguardo storico

L’anno 2025 segna una ricorrenza importante per il Verduno Pelaverga DOC, che celebra il trentesimo anniversario del riconoscimento della denominazione Un traguardo che affonda le radici in una storia antica e affascinante, come racconta il sito ufficiale dell’Associazione: il Pelaverga è un vitigno autoctono che risale addirittura al XVII secolo, simbolo di una tradizione vitivinicola profondamente radicata nel territorio di Verduno. Questo vino rappresenta l’espressione autentica di un territorio unico, dove la passione dei produttori ha saputo preservare e valorizzare un patrimonio ampelografico straordinario. Un successo che oggi viene celebrato attraverso un ricco calendario di eventi nazionali e internazionali, volto a raccontare la storia, i sapori e la cultura di questo vino speciale.   Un anno di eventi per celebrare il Verduno Pelaverga DOC Per tutto il 2025, l’Associazione Verduno è Uno porterà il suo vino sui principali palcoscenici nazionali e internazionali, attraverso attività promozionali, degustazioni, incontri. Nebbiolo Prima 2025 (in collaborazione con Albeisa, gennaio/febbraio 2025): Degustazioni di Verduno Pelaverga DOC durante i pranzi riservati ai giornalisti, un’opportunità per far conoscere le eccellenze di questo vitigno. Grandi Langhe 2025 (27 e 28 gennaio 2025): Brindisi inaugurale presso le OGR di Torino, dedicato a giornalisti e buyer, per celebrare ufficialmente il trentennale. Banco di assaggio dedicato alla denominazione nell’ambito dell’evento. Stoccolma – Barolo & Friends (17 febbraio 2025): Banco di assaggio collettivo per promuovere il Verduno Pelaverga DOC sul mercato scandinavo, allargando l’orizzonte internazionale di questo vino. Indigena World Tour – Houston con Ian D’Agata (3 marzo 2025): Masterclass che approfondirà le peculiarità del Verduno Pelaverga DOC, con uno dei maggiori esperti di vitigni autoctoni, grande voce del Verduno Pelaverga DOC. Incoming di sommelier internazionali (primavera/estate 2025): Masterclass e cene tematiche a Verduno, un’immersione completa nella cultura e nella produzione del Pelaverga. Verduno Pelaverga e Contemporary Cuisine nei Paesi Bassi (estate 2025): Evento dedicato agli operatori del settore per valorizzare l’abbinamento con la cucina contemporanea, dimostrando la versatilità di questo vino. Eventi nazionali di promozione del vino: Partecipazione a manifestazioni ed eventi di settore nel corso dell’anno. Incoming di giornalisti italiani nel territorio (settembre 2025): Degustazione dell’annata 2024 di Pelaverga DOC e investitura ufficiale degli Ambasciatori del Verduno Pelaverga DOC.   Un anniversario, un vino, una storia da raccontare Il presidente dell’associazione, Diego Morra Il Verduno Pelaverga DOC è molto più di un vino. È un racconto secolare che lega natura, tradizione e innovazione. Un vitigno che, grazie alla tenacia e all’ostinazione dei produttori di Verduno, è riuscito a sopravvivere e a distinguersi nel panorama enologico italiano. Questo trentennale è per tutti noi un’occasione per condividere con il mondo un vino che amiamo, ma anche un pezzo di storia italiana, un patrimonio di saperi, tecniche e passioni che fanno del Verduno Pelaverga DOC un portabandiera unico del territorio piemontese e delle Langhe in particolare. Per maggiori informazioni: www.verdunopelaverga.it,   La Redazione
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4 Febbraio, 2025

Andreola: anima internazionale, crescita costante

Nuovi mercati e un’agenda globale sempre più fitta per l’azienda simbolo della viticoltura eroica nel Valdobbiadene DOCG Andreola, nota realtà nel cuore della denominazione Valdobbiadene DOCG oggi condotta da Stefano Pola, chiude il 2024 con un nuovo traguardo produttivo consolidando così la sua vocazione internazionale: sfiorando il milione di bottiglie, la cantina conferma la crescente richiesta dei suoi Valdobbiadene DOCG sui mercati esteri. Con 60 ettari dedicati alla DOCG su un totale di 110, Andreola concentra la sua produzione esclusivamente in questa denominazione, che dal 2009 rappresenta il massimo livello qualitativo per il vino prodotto prevalentemente con uve Glera ed è divenuta Patrimonio Unesco. Vini “eroici”, frutto di un profondo legame con il territorio e di un lavoro artigianale e manuale, che coniugano tradizione, modernità e un forte respiro internazionale. Una vocazione che si traduce nella presenza costante dei suoi vini nelle carte di prestigiosi ristoranti in tutto il mondo e in un export che oggi rappresenta il 35% della produzione. A fianco di mercati consolidati come Stati Uniti, Regno Unito, Svizzera e Belgio, Andreola rafforza la propria presenza in Asia, con ingressi recenti in Malesia e Indonesia e nuovi orizzonti in Messico e Thailandia. L’export non è solo un obiettivo commerciale, ma il cuore di una strategia che punta a rafforzare il ruolo di Andreola come ambasciatore del Valdobbiadene DOCG nel mondo. Stefano Pola In questi ultimi anni, il Valdobbiadene DOCG Andreola, in tutte le sue declinazioni, ha saputo farsi ambasciatore di sé stesso nel mondo, conquistando mercati sempre più attenti alla qualità e all’identità del nostro territorio. La presenza dell’azienda nelle principali fiere internazionali del settore testimonia questo impegno: a febbraio parteciperà a Wine Paris (12-14 febbraio), mentre a maggio sarà a Vinexpo Asia a Singapore (27-29 maggio), oltre agli appuntamenti con Vinitaly (6-9 aprile) e il Merano WineFestival (8-11 novembre). Parallelamente, l’azienda investe in un’intensa attività di sviluppo nei mercati chiave. Magnus Saccone, Export Manager di Andreola Energia e visione strategica sono fondamentali per portare il Valdobbiadene DOCG Andreola sempre più lontano. Dopo un recente viaggio ad Atene, a febbraio saremo negli Stati Uniti con tappe a Los Angeles, San Francisco, New York, Seattle e Chicago, mentre a marzo proseguiremo con la Cina e la Thailandia. Tra aprile e maggio ci concentreremo su Olanda e Belgio, con l’obiettivo di consolidare le relazioni esistenti e aprire nuove opportunità di distribuzione. Con una visione sempre più globale e un’identità fortemente radicata nel territorio, Andreola continua a scrivere così la sua storia nel panorama delle grandi bollicine italiane, portando nei calici di tutto il mondo l’essenza autentica del Valdobbiadene DOCG. La Redazione  
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4 Febbraio, 2025

Cavazza e la sfida dell’invecchiamento: nuovi orizzonti per i vini dei Colli Berici

  L’azienda di Montebello Vicentino si presenterà alle prossime fiere di settore con il primo listino interamente dedicato alle vecchie annate, dimostrando la qualità e lo spessore dei vini del territorio Cavazza prosegue nel suo percorso di ricerca dell’eccellenza. Dopo aver introdotto lo scorso anno la nuova immagine aziendale, la cantina di Montebello Vicentino inaugura il periodo delle grandi fiere del mondo del vino presentando per la prima volta un listino interamente dedicato alle vecchie annate dei suoi vini dei Colli Berici. Durante gli appuntamenti di Taste (Firenze 8-10 febbraio), Wine Paris (Parigi 10-12 febbraio), Eurovino (Karlsruhe 9-10 marzo), ProWein (Düsseldorf 16-18 marzo) e Vinitaly (Verona 6-9 aprile), presenterà il lavoro di archiviazione svolto e condividerà la sua visione sull’invecchiamento dei vini come una sfida e un’opportunità per valorizzare il territorio e i suoi prodotti enologici. Da oltre un secolo la cantina è ambasciatrice dei sapori autentici dei Colli Berici: grazie alla visione coraggiosa e innovativa della famiglia, è ora in grado di presentare un progetto ambizioso, che sfida le pratiche convenzionalmente in uso tra i produttori della zona. Un lavoro che ha preso vita già con terza generazione, quando Giovanni, Luigi, Giancarlo e Francesco hanno iniziato a conservare le annate più vecchie, ed è poi proseguito con la quarta generazione dei cugini Stefano, Andrea, Mattia ed Elisa, che oggi guidano l’azienda e possono finalmente raccontarlo al pubblico. Cavazza rinnova così il suo posizionamento tra le proposte di alto livello del mondo del vino, donando per la prima volta il frutto del meticoloso lavoro di archiviazione e dando una visione inedita dei Colli Berici, permettendo a professionisti e appassionati  di scoprire e riscoprire le potenzialità di questo territorio grazie ad autentici gioielli enologici che arrivano alla fine degli anni ‘80. Stefano Cavazza. Crediamo profondamente che l’invecchiamento sia il modo migliore per rendere omaggio alla ricchezza del nostro territorio. È una sfida che ci consente di raccontare una storia di prestigio, dedizione e visione a ogni calice. In occasione delle prossime fiere Cavazza presenterà una selezione esclusiva di vini d’annata già in listino, con particolare attenzione al Cabernet Cicogna 2013, al Merlot Cicogna 2015 e al Merlot Cicogna 2017, etichette che rappresentano alcune delle massime espressioni del progetto d’invecchiamento, incarnando complessità, eleganza e dimostrando il profondo legame con il territorio. In occasione delle fiere la cantina proporrà una selezione di singole bottiglie d’annata e non mancheranno i vini più giovani, sia dei Colli Berici che del territorio di Gambellara, che consentiranno di scoprire anche le proposte più fresche e immediate dell’azienda.   La Redazione
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3 Febbraio, 2025

Veronafiere, Sol2Expo: nasce il comitato tecnico scientifico

  Sono stati annunciati i membri del nuovo Comitato tecnico scientifico di Sol2Expo (Veronafiere, 2-4 marzo), il Salone interamente dedicato alla filiera dell’olivo e dell’olio di oliva che, per la prima volta, affiderà ad un team internazionale di esperti la direzione e il coordinamento dei contenuti e della formazione tecnica all’interno della manifestazione. Presieduto dal presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, il Comitato è attualmente composto dagli italiani Riccardo Gucci, presidente dell’Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio (compagine che riunisce tutti i migliori ricercatori italiani del comparto), Enzo Perri, direttore del Centro di Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura del CREA, e Donato Boscia, ricercatore emerito dell’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante del CNR. Li affiancano personalità scientifiche di fama internazionale come Juan Vilar, professore e direttore del master in olivicoltura (Olive MBA) presso l’Università di Jaén, e Javier Olmedo, direttore della Fundation del Olivar, ente pubblico-privato spagnolo che si prefigge lo scopo di modernizzare il mondo dell’oliveto e dell’olio d’oliva. Il presidente Bricolo   È la prima volta che una fiera dedicata all’olio e all’olivicoltura si affida ad un Comitato tecnico scientifico super partes. Si tratta di una scelta ponderata e studiata per garantire al pubblico e agli operatori un’offerta contenutistica sempre più qualificata, specializzata, aggiornata e innovativa. Dalle ultime tendenze nel campo della ricerca alla sostenibilità, dalla competitività alla circolarità, dalla produzione all’utilizzo ragionato dei sottoprodotti, Sol2Expo vuole essere un momento di confronto per l’intero comparto olio, un hub di riferimento certamente per il business, ma anche sul fronte della formazione e dell’informazione, con approfondimenti sui temi più attuali per il settore. Sarà infatti compito del Comitato tecnico scientifico presiedere e validare i contenuti dei talk show e dei seminari nell’alveo degli EvoDays, il format dedicato proprio alla formazione degli operatori e dei produttori dell’olivo e dell’olio. Il Comitato tecnico scientifico è aperto a enti di ricerca o università di altri Paesi olivicoli che vogliano diventare attori protagonisti – con le proprie istituzioni, associazioni o singole aziende – del dibattito plurale e inclusivo durante i giorni della manifestazione. Inoltre, il Comitato è disponibile a ricevere il contributo di singoli ricercatori, istituti e università di tutto il Mediterraneo e oltre. Con una panoramica a tutto tondo su prodotto, tecnologia, formazione e turismo, Sol2Expo – Full Olive Experience (2-4 marzo, Veronafiere) accende i riflettori sull’intera filiera dell’olivicoltura italiana, dalla terra alla tavola e dalla produzione alla trasformazione, con focus che spaziano dall’olio all’oliva e tutti i sottoprodotti e derivati, fino a wellness e cosmesi. L’anima business – con un piano di incoming di operatori esteri specializzati – è affiancata da un intenso programma consumer che prevede cooking show, workshop e degustazioni con pairing per il pubblico e gli appassionati, oltre alla possibilità di acquisto diretto.   La Redazione
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3 Febbraio, 2025

Il Consorzio Morellino di Scansano a Wine Paris 2025

Appuntamento dal 10 al 12 febbraio a Parigi con 25 etichette di Morellino di Scansano in degustazione nella Hall 6, stand C204. Dal 12 al 14 febbraio 2025 il Consorzio Morellino di Scansano sarà tra i protagonisti italiani di Wine Paris & Vinexpo Paris, diventato negli anni uno degli appuntamenti più rilevanti per il business e la promozione del vino e dei distillati a livello internazionale. Il Morellino sarà presente in associazione al Consorzio Vino Chianti rinnovando la sinergia proposta anche alle Anteprime di Toscana, dove il 19 febbraio alla Fortezza da Basso di Firenze saranno ancora una volta insieme con l’evento Chianti Lovers e Rosso Morellino. In occasione di Wine Paris, il Consorzio – rappresentato in fiera sia dal presidente Bernardo Guicciardini Calamai che dal direttore Alessio Durazzi – porterà una selezione di 25 etichette di Morellino di Scansano proposte da 16 realtà vitivinicole e disponibili alla degustazione in un’area espositiva dedicata situata nella Hall 6, stand C204. Le aziende Bruni e Conte Guicciardini inoltre avranno un proprio desk all’interno dello spazio consortile dove esporranno i loro vini. Bernardo Guicciardini Calamai Wine Paris & Vinexpo Paris rappresenta un appuntamento internazionale fondamentale per il nostro Consorzio, che oggi vede un 25% di fatturato proveniente dall’export. Si tratta di un palcoscenico diventato ormai irrinunciabile e un’occasione importante per consolidare la visibilità del Morellino di Scansano nei mercati esteri tradizionali e posizionarsi in quelli emergenti, rafforzando i rapporti con operatori, buyer e stampa specializzata. L’appuntamento parigino, che ospiterà oltre 4.600 espositori provenienti da 50 Paesi e si prevede attirerà più di 50.000 visitatori da 140 nazioni, si inserisce in un più ampio percorso di promozione all’estero del Consorzio Morellino di Scansano, sempre più impegnato a rafforzare la propria presenza nei diversi mercati, intercettando nuove opportunità commerciali.   La Redazione  
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3 Febbraio, 2025

Consorzio Barbera D'Asti e Vini del Monferrato: dai successi del 2024 alle ambizioni del 2025

Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato conclude il 2024 con risultati di grande rilievo, consolidando la posizione delle sue 14 denominazioni sui mercati nazionali e internazionali grazie a strategie mirate e progetti innovativi. Tra i traguardi più significativi, spicca la performance della Barbera d’Asti DOCG Superiore, che registra un aumento di oltre 200 mila bottiglie prodotte rispetto all’anno precedente. Questo risultato evidenzia la versatilità della denominazione, capace di conquistare un pubblico sempre più diversificato, dai consumatori che apprezzano vini accessibili e conviviali, a quelli in cerca di un’esperienza più intensa e strutturata. Vitaliano Maccario, Presidente del Consorzio. “Abbiamo lavorato per rendere la Barbera d’Asti e i vini del Monferrato sempre più accessibili e amati, puntando su qualità, autenticità e una comunicazione efficace. Nel 2025 continueremo su questa strada, con un’attenzione particolare agli eventi e alle collaborazioni che rendano la Barbera d’Asti un vino sempre più ‘pop’ e vicino ai consumatori di tutto il mondo. Stiamo lavorando di gran lena per la seconda del Barbera D’Asti Wine Festival, che ha come obiettivo promuovere le denominazioni del Monferrato nel proprio territorio e avvicinarla sempre di più non solo al consumatore ma dando rilievo ai nostri produttori che, ogni giorno, si impegnano per far conoscere questo vino e il Monferrato nel mondo. Questo entusiasmo trova forza nelle principali denominazioni del territorio, tra cui spiccano gli ottimi risultati per il Monferrato DOC Nebbiolo, che cresce dell’11% raggiungendo oltre 500 mila bottiglie. Il dato conferma la capacità del Monferrato di valorizzare questo vitigno, rendendolo sempre più competitivo nel panorama piemontese e non solo. Sul fronte delle denominazioni più ampie, il Piemonte DOC, con un aumento del 3%, si avvicina a un milione di bottiglie in più rispetto all’anno precedente. In particolare, il Piemonte DOC Barbera mantiene una solida posizione con oltre 16 milioni di bottiglie (+0,4%), mentre il Piemonte DOC Barbera Passito segna un sorprendente +19,36%, superando 1 milione e 100 mila bottiglie. Da segnalare anche il successo del doppio vitigno, vera innovazione del disciplinare di produzione, il Piemonte DOC Barbera-Nebbiolo, che registra un eccezionale +359% e supera le 500 mila bottiglie. Sul fronte dei bianchi, il Piemonte DOC Chardonnay segna un record assoluto, con un aumento del 7,6% e 2 milioni 174 mila bottiglie prodotte, confermando il suo appeal crescente tra i consumatori. Il Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG si mantiene stabile sopra il milione di bottiglie (+1,6%), mentre il Terre Alfieri DOCG, seppur ancora con numeri limitati, cresce dell’8%, segnale promettente per il futuro. Questi risultati riflettono il successo delle iniziative portate avanti nel 2024, come la prima edizione del Barbera D’Asti Wine Festival, che ha celebrato il cuore della Barbera con un format innovativo e coinvolgente. Eventi internazionali come il Barbera d’Asti Fish Festival a Oslo e il Monferrato Identity in Olanda e Belgio hanno rafforzato la presenza dei vini del Consorzio sui mercati esteri, mentre il consolidamento della presenza negli Stati Uniti e in Canada ha dato ulteriore slancio alle esportazioni. Il 2025 vedrà il Consorzio del Barbera d’Asti e Vini del Monferrato sempre più impegnato nell’attività di promozione del territorio e delle sue denominazioni attraverso una serie di manifestazioni volte a rendere la Barbera d’Asti un vino accessibile, giovane e dalle molteplici occasioni di consumo. Eventi quali il Barbera D’Asti Wine Festival, la partecipazione a fiere di settore quali il Vinitaly, a Verona dal 6 al 9 aprile e numerose altre iniziative, saranno occasioni uniche per conoscere più da vicino questi straordinari vini. Un progetto stimolante che si pone l’obiettivo, anche attraverso format innovativi quali eventi esperienziali in Italia e all’estero, campagne social, eventi sul territorio, workshop, di far avvicinare i giovani alla cultura vitivinicola del Monferrato con un approccio fresco e inclusivo, rendendo la Barbera d’Asti un simbolo contemporaneo di qualità, tradizione e divertimento. La Redazione
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2 Febbraio, 2025

Grandis'ciutta e Sinefinis: quando il vino diventa ponte tra popoli, storie e territori

Il 24 gennaio 2025, all’esterno della cantina Gradis’ciutta a San Floriano del Collio, è stata posata una delle quattro stele monumentali realizzate dal maestro Giorgio Celiberti, artista friulano di fama internazionale e, con questo momento solenne, è stato anticipato l’inizio dell’anno straordinario di Gorizia e Nova Gorica Capitale Europea della Cultura 2025. L’opera, posta presso la cantina Gradis’ciutta promotrice e organizzatrice dell’iniziativa, è il simbolo della collaborazione transfrontaliera tra Italia e Slovenia e un tributo all’unità culturale che questa terra di confine incarna da secoli. Con la loro forma slanciata e le incisioni che richiamano la parola come firma e patto tra comunità e cultura, le sculture di Celiberti sono un invito universale alla pace, alla riflessione e alla responsabilità collettiva. In tutto le stele create dallo scultore Celiberti sono 4 e le altre sono state collocate nei comuni di Nova Gorica e Gorizia e di fronte alla cantina Ferdinand. Robert Princic, titolare di Gradis’ciutta. Accogliere un’opera di tale valore nella nostra cantina non è solo un onore, ma un ulteriore passo verso il rafforzamento del legame tra arte, vino e territorio. Questa stele rappresenta il nostro impegno nel custodire e promuovere la bellezza, la cultura e la collaborazione che caratterizzano il Collio e il Brda. L’inaugurazione è stata un momento di grande significato, con la partecipazione dei sindaci Rodolfo Ziberna e Samo Turel e dei produttori, Robert Princic e Matjaž Četrtič, che insieme hanno dato vita a Sinefinis, un progetto vinicolo senza confini. Nato dalla comune passione per il territorio e dalla volontà di abbattere le barriere, Sinefinis è un esempio di collaborazione unica nel panorama europeo. Questo progetto, che celebra la Ribolla Gialla – Rumena Rebula come varietà simbolo del Collio e del Brda, ha dato vita a bollicine transfrontaliere da uve italiane e slovene che raccontano una storia di unità e condivisione. La collaborazione con l’artista Giorgio Celiberti è un ulteriore capitolo di questa visione. Le sue opere, con il loro forte messaggio simbolico, amplificano il valore culturale e umano di Sinefinis, dimostrando come il vino e l’arte possano unirsi per superare i confini geografici e culturali. La stele posta presso Gradis’ciutta non è solo un monumento, ma un simbolo tangibile della nostra visione: trasformare i confini in ponti, unendo persone, tradizioni e prospettive diverse Sinefinis, con le sue radici nel Collio e nel Brda, è un precursore del progetto Nova Gorica e Gorizia 2025, avendo anticipato l’idea di collaborazione transfrontaliera già diciassette anni fa. L’ambizione di Robert Princic e Matjaž Četrtič non si limita alla produzione di vini di qualità, ma si estende alla promozione di un modello culturale e sostenibile, capace di ispirare altre realtà a seguire il loro esempio. Questo momento rappresenta un tassello fondamentale di un percorso che vede Gradis’ciutta impegnata non solo nella valorizzazione del Collio, ma anche nella costruzione di un futuro condiviso attraverso il dialogo tra arte, vino e comunità. Un futuro dove la cultura diventa il vero collante tra popoli, storie e territori. La Redazione
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2 Febbraio, 2025

Entusiasmo e voglia di scoprire il patrimonio vitivinicolo sardo al centro della terza edizione de La Sardegna di Vinodabere

Oltre 600 presenze alla terza edizione di La Sardegna di Vinodabere, che si è tenuta sabato 18 e domenica 19 gennaio a Roma all’Hotel Belstay. A degustare le oltre 200 etichette sono stati anche 170 operatori di settore (enotecari, ristoratori ed agenti), e circa 100 comunicatori del vino tra giornalisti, blogger ed influencer. Con 47 cantine presenti ai banchi di assaggio, dove sono stati presenti i vignaioli, è stato possibile fare un viaggio attraverso i sensi, dunque, tra le produzioni provenienti dai territori di Alghero, Anglona, Gallura, Mamoiada, Mandrolisai, Jerzu e Ogliastra, Oliena, Orgosolo, Oristanese, Romangia, Sulcis e sud Sardegna, Ma l’oiettivo che sembra essere stato raggiunto va al di là dei numeri. Le sensazioni raccolte tra i partecipanti ci raccontano di entusiasmo e consapevolezza di aver realizzato una vera e propria scoperta del patrimonio vitivinicolo della Regione e della elevata qualità dei suoi vini. Apprezzamento è stato espresso inoltre per la possibilità di assaggio del Pecorino Romano, messo a disposizione dal relativo Consorzio di Tutela, sponsor dell’evento, che ha sede in Sardegna. L’appuntamento con la quarta edizione di La Sardegna di Vinodabere verrà anticipato a dicembre 2025. Un grazie speciale va alle persone che hanno preso parte all’evento e soprattutto alle cantine ed alle pasticcerie presenti. Elenco aree ed aziende (con rispettivi vini) che hanno partecipato alla terza edizione della manifestazione Anglona Tenute Rossini Cannonau di Sardegna Rolu Cannonau di Sardegna Riserva  Bodale Rosso Jafidora Vermentino di Sardegna Aria Cagnulari Pedra Cuada Syrah Uttiu Rosso Nachinono   Gallura Cantina del Vermentino Vermentino di Gallura Funtanaliras Oro 2023 Vermentino di Gallura Arakena 2021 Vermentino di Gallura Aghiloja Oro 2023 Vermentino di Gallura S’Éleme Oro 2023 Rosso Galàna 2015 Rosso Kiri 2023 Cannonau di Sardegna Riserva Ruè 2017 Cagnulari Mimiè 2021 Carignano Sambì 2021 Cantina Depperu Ruinas 2023 Ruinas del Fondatore 2021 Nebbiolo Tiu Paolo 2020 Cantina Li Seddi Spumante Metodo Classico Extra Brut Vermentino di Gallura Aria di Mari 2022 (24 mesi sui lieviti) Spumante Metodo Classico  Brut Nature Vermentino di Gallura Aria di Mari 2022 (20 mesi sui lieviti) Spumante Metodo Classico Rosato Aria di Mari 2022 (24 mesi sui lieviti) Vermentino di Gallura Lagrimedda 2023 Vermentino di Gallura Li Pastini 2023 Cannonau di Sardegna Rosato Rosamarina 2023 Cannonau di Sardegna Maistrali 2022 Rosso Petra Ruia 2020 Cantina Gallura Vermentino di Gallura Canayli 2023 Vermentino di Gallura Vendemmia Tardiva Canayli VT  2022 Moscato di Tempio 2024 Cantina Pedres Vermentino di Gallura Superiore Thilibas 2023 Vermentino di Gallura Superiore Antonella Collection 2023 Müller-Thurgau Antonella Collection 2022 Syrah Antonella Collection 2022 Cagnulari Antonella Collection 2021 Cannonau di Sardegna Cerasio 2023 Tenuta Paltusa Vermentino di Gallura Paltusa 2023 Vermentino di Gallura Paltusa 2022 Vermentino di Gallura Riposu 2022 Vermentino di Gallura La Contra 2021 Rosso Baltòla 2019 Rosso Frati Gherra (Nebbiolo) 2021 Tenute Gregu Vermentino di Gallura Rìas 2023 Vermentino di Sardegna Superiore Selenu 2023 Vermentino di Gallura Superiore Pitraia 2021 Cannonau di Sardegna Rosato Sirè 2023 Cannonau di Sardegna Raighinas 2021 Cannonau di Sardegna Animosu 2021 Rosso Grehôs 2019 Carignano Cala Granis 2022 Unmaredivino di Gioacchino Sini Vermentino di Gallura Terra e Mare 2023 Vermentino di Gallura Superiore Bianco Smeraldo 2023 Rosato Terra e Mare 2023 Rosso Terra e Mare 2021 Rosso Terra e Mare 2020 Rosso Smeraldo 2020 Rosso Oltremare 2018 Cannonau di Sardegna Nero Smeraldo 2019 Cannonau di Sardegna Riserva Su Mere 2018 Passito Smeraldo Vino da uve stramature Mamoiada Cantina Crisponi (condivide banco con Cantina Ozzisina) Rosso Visera 2022 Rosso Ghirada Elisi 2022 Cantina Sa Ozzisina (condivide banco con Cantina Crisponi) Rosso 2023 Rosso Antuan 2023 Cantina Francesco Cadinu (condivide banco con Cantina Montisci Vitzizzai) Cannonau di Sardegna Perdas Longas 2021. Cannonau di Sardegna Perdas Longas 2022 Cannonau di Sardegna Ghirada Fittiloghe 2022 Bianco Mattìo (Granazza) 2024 Rosato Tziu Simone 2024 Cantina Montisci Vitzizzai (condivide banco con Francesco Cadinu) Cannonau di Sardegna Istimau 2020 Cannonau di Sardegna Istimau 2021 Cannonau di Sardegna Ghirada Foddigheddu 2021 Cannonau di Sardegna Rosato Istimau 2022 Bianco Ghirada Cara Mala (Granazza) 2023 Teularju (condivide banco con ‘Esole) Rosso Ocruarana 2022 Rosso Ocruarana 2021 Rosso Ghirada Cara’Gonare 2022 Rosso Ghirada Cara’Gonare 2021 Rosso Ghirada Rizza 2022 Rosso Ocruarana 2019 Rosso Ghirada Erula 2022 Rosso 2022 ‘Esole (condivide banco con Teularju) Bianco Ghirada Garaunele Sa Panada 2023 Rosso Ghirada Garaunele A 2023 Rosso Ghirada Garaunele A 2022 Cantina Mussennore Cannonau di Sardegna Ghirada Palagorrai 2021 Cannonau di Sardegna Ghirada Palagorrai 2022 Cannonau di Sardegna Riserva Zesuinu 2019 Mussennore Rosé 2023 Cantina Giuseppe Sedilesu (condivide banco con Trè Biddas del Mandrolisai) Cannonau di Sardegna Rosato Erèssia 2021 Cannonau di Sardegna Sartiu 2021 Cannonau di Sardegna Mamuthone 2022 Cannonau di Sardegna Riserva Ballu Tundu 2019 Cannonau di Sardegna Riserva Carnevale 2021 Cannonau di Sardegna Ghirada Zi’Spanu 2021 Cannonau di Sardegna Ghirada Murruzzone 2019 Granazza 2022 Granazza sulle bucce 2022   Mandrolisai Trè Biddas (condivide banco con Cantina Giuseppe Sedilesu di Mamoiada) Mandrolisai Rosso Ispàntu 2020 Mandrolisai Rosso Superiore Trè Biddas 2021 Mandrolisai Rosato Delicau 2023 Vermentino di Sardegna Probabbu 2023 Jerzu e Ogliastra Alberto Loi Vermentino di Sardegna Theria 2023 Bianco Leila 2021 Monica di Sardegna Nibaru 2022 Cannonau di Sardegna Jerzu Sa Mola 2021 Cannonau di Sardegna Jerzu AL 2021 Cannonau di Sardegna Jerzu Riserva Alberto Loi 2019 Cannonau di Sardegna Jerzu Riserva Cardedo 2019 Carignano (igt) C 2020 Rosso Tuvara 2019 Nànà 2021 Jerzu Antichi Poderi Vermentino di Sardegna  Telavè 2023 Vermentino di Sardegna L. Le Stelle 2023 Vermentino di Sardegna Filare 2021 Cannonau di Sardegna Jerzu Bantu 2022 Cannonau di Sardegna Jerzu Marghia 2021 Cannonau di Sardegna Riserva Jerzu Josto Miglior 2021 Cannonau di Sardegna Jerzu Cinquesse 2020 Cannonau di Sardegna Riserva Jerzu Baccu S’Alinu 2019 Tenute Perda Rubia (condivide il banco con Iolei di Oliena) Vermentino di Sardegna Lanùra 2023 Cannonau di Sardegna Naniha 2022 Cannonau di Sardegna Perda Rubia 2021 Cannonau di Sardegna Perda Rubia 2020   Oliena Iolei (condivide banco con Tenute Perdarubia) Vermentino di Sardegna Majga 2024 Vermentino di Sardegna Majga non filtrato (senza solfiti aggiunti) 2023 Cannonau di Sardegna Nepente di Oliena Vosté 2023 Cannonau di Sardegna Iolei 2023   ASCOS, Associazione Produttori del Nepente e del Vino di Oliena  Cantina Biscu Nepente di Oliena ZioBì2021 Cantina Gostolai Nepente di Oliena Purpura 2021 Cantina Guthiddai Nepente di Oliena Mannoi 2022 Cantina Ruju Sardu Nepente di Oliena Pupusu 2020 Cantina Salis Nepente di Oliena Galu 2022 Vignaioli di Oliena Nepente di Oliena S’Incontru 2019 Orgosolo Cantine di Orgosolo Bianco Ispavillu (Granatza) 2024 Cannonau di Sardegna Rosato Fromboliere 2024 Cannonau di Sardegna Luna Vona 2022 Cannonau di Sardegna Neale 2022 Cannonau di Sardegna Urùlu 2022 Cannonau di Sardegna Classico Soroi 2021 Rosso Locoe 2022 Oristanese Agricola Niuge Bianco Niuge 2023 Rosato Niuge 2022 Rosso Niuge 2022 Rosso Niuge 2020 Contini 1898 Vermentino di Gallura Elibaria 2023 Bianco Karmis 2023 I Giganti Bianco 2022 I Giganti Rosso 2021 Cannonau di Sardegna Riserva ‘Inu 2019 Cannonau di Sardegna Sartiglia 2023 Vernaccia di Oristano Flor 2020 Vernaccia di Oristano Riserva 1998 Vernaccia di Oristano Riserva Antico Gregori 1991   Silvio Carta  Vermentino di Gallura Serenata 2023 Monica di Sardegna Po Tui 2021 Cagnulari Po Tui 2022 Cannonau di Sardegna Serenata 2023 Kusidura Vernaccia Sa Crannatza di Silviu Carta Vernaccia di Oristano Riserva 2004 Spirits (Mirto Ricetta Storica, Vermouth Silvio Carta Rosso, Vermouth Servito Bianco, etc.) Tenute Evaristiano Cannonau di Sardegna Capo Mannu 2023 Bovale Capo Mannu 2023 Vermentino di Sardegna Capo Mannu 2023 Cagliari Malvasia Capo Mannu 2023 Vernaccia Capo Mannu 2023 Sardegna Semidano Capo Mannu 2023 Monica di Sardegna Flora 2023 Bovale Donu 2023 Vermentino di Sardegna  Is Araus 2023 Romangia Vini TraMonti Vermentino di Sardegna 2023 Cannonau di Sardegna Rosato 2023 Cannonau di Sardegna 2022 Cagnulari 2022 Passito (moscato) 2023 Sulcis AgriPunica Bianco Samas 2023 Montessu 2022 Barrua 2020 Cantina Santadi Carignano del Sulcis Superiore Terre Brune 2020 Carignano del Sulcis Riserva Rocca Rubia 2021 Carignano del Sulcis Grotta Rossa 2022 Cannonau di Sardegna Noras 2021 Bianco Villa di Chiesa 2023 Vermentino di Sardegna Cala Silente 2023 Vino Spumante di Qualità Solais Metodo Classico (sboccatura 2024) Vino da uve stramature Latinia 2019 Vino Rosso Liquoroso – Festa Norìa edizione 2024 Cantine Sardus Pater Vermentino di Sardegna Lugore 2023 Vermentino di Sardegna Spumante Metodo Classico AD 49 2022 Spumante Rosato Anath 2022 Carignano del Sulcis Nur 2022 Carignano del Sulcis Riserva Is Arenas 2021 Carignano del Sulcis Superiore Arruga 2021 Carignano del Sulcis Passito Amentos 2022 Sud Sardegna Tenute Cossedda di Carlo Cau Vermentino di Sardegna Gussau 2023 Vermentino di Sardegna Arkadiaes 2023 Vermentino di Sardegna Gioga Gioga 2023 Rosé 2022 Cannonau di Sardegna Corte Sassu 2021 Rosso Contusu 2023 (Barbera Sarda-Bovale-Cannonau-Monica)   Banco Misto Aziende: Binza ‘e su Re(Usini/Coros) Vermentino di Sardegna Boese Vigna Truvaose 2023 Cagnulari Pinta 2023 Cannonau di Sardegna Tumbaru 2020 Enrico Esu(Sulcis) Carignano del Sulcis Nerominiera 2022 Carignano del Sulcis Riserva Seruci 2019 Francesco Fiori(Usini/Coros) Cagnulari Serra Juales 2023 Vermentino Don Diego 2022 Malvasia NeeLea 2022 Fulghesu Le Vigne(Mandrolisai) Rosso Kantharu 2020 (Bovale Sardo, Cannonau e Monica) Rosso Sentidu 2020 (Cagnulari) Rosso Ampsicora 2021 (Cannonau) Ilaria Addis (Gallura): Vermentino Madrighe 2023 Vermentino Sa Mama ‘e Su Sole 2023 Bianco Sas Abbissos 2022 La Granitica(Gallura) Bianco Pedra Lughente 2023 Nuraghe Crabioni(Romangia) Bianco Sussinku 2023 (Vermentino) Bianco Kanimari Cuvée 2023 (Moscato secco) Rosso Cagnulari Sussinku 2023 Poderi Parpinello(Alghero) Spumante Alghero Torbato Brut Centogemme 2023 Alghero Torbato Centogemme 2023 Cagnulari Kressia 2023 Surrau (Gallura) Vermentino di Gallura Superiore Sciala 2023 Vermentino di Gallura Vendemmia Tardiva Montidimola 2022 Cannonau di Sardegna Sincaru 2022   Banchi gastronomici Pasticceria Contorta Cake Lab di Claudia Bussa(Bolotana (NU), Via Stazione 110,) Bianchini Amaretti Mostaccioli Olio E.V.O. Miele Pane Carasu e Pane Guttiau Mirto Pasta e Dolci da Simone(Roma, via Giacinto Carini 62E) Pastiera Crostata ricotta e visciola Crostata ricotta cioccolato Frappe Castagnole Panpepato Torte rustiche con parmigiana Taralli misti Sugo cinghiale Sugo ragù di vitella Broccoletti Pasta secca Tortelloni misti Vinodabere (www.vinodabere.it) è una testata giornalistica on line che da anni promuove con i suoi articoli e con i suoi eventi la cultura enogastronomica, dando visibilità a realtà già note e storiche come a quelle nuove e da scoprire. I territori, i vini e le specialità gastronomiche della Sardegna sono sempre stati, sin dalla sua nascita, al centro dell’attenzione della testata giornalistica Vinodabere e del suo direttore Maurizio Valeriani. La Guida ai Migliori Vini della Sardegna (link), giunta alla settima edizione, pubblicata on line tra agosto e settembre 2024, ha visto un numero di letture incredibile (oltre 500 mila).   La Redazione
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1 Febbraio, 2025

Bottega (Prosecco) sbarca nei resort alle Maldive

Siglato accordo con “ATMOSPHERE CORE”, leader hospitality nell’Oceano Indiano Atmosphere Core, gruppo asiatico leader nel settore dell’ospitalità, ha annunciato una collaborazione privilegiata con la cantina Bottega. Questa partnership innovativa si propone di dare una nuova connotazione al comparto dell’hospitality delle Maldive, introducendo inedite modalità per approcciare il mondo del vino ed apprezzarlo al meglio. Bottega Gold Prosecco Doc e altri vini del portfolio della cantina trevigiana verranno forniti in esclusiva ai 9 raffinati resort di proprietà di Atmosphere Core in altrettanti atolli maldiviani. Il gruppo inoltre ha in programma di aprire il primo Bottega Prosecco Bar dell’Asia meridionale. Il concept, creato da Sandro Bottega, è dedicato a location esclusive, per far conoscere e apprezzare nel mondo la cucina italiana, in abbinamento con il Prosecco e con i migliori vini del nostro paese. Nel commentare la nuova collaborazione con Bottega, l’amministratore delegato di Atmosphere Core Group, Salil Panigrahi, ha dichiarato: Ci impegniamo a fornire ai nostri ospiti le migliori esperienze possibili e a curare meticolosamente ogni esperienza culinaria all’interno dei nostri resort, offrendo cibi e bevande autentici nel segno della migliore qualità. Vogliamo che i nostri ospiti possano tornare a casa, serbando per tutta la vita ricordi indelebili. Possiamo raggiungere questi obiettivi solo collaborando con i produttori di vino più dinamici del mondo. L’annuncio dell’avvio della partnership con Bottega S.p.A. nel corso 2025 è un momento fondamentale per la nostra azienda. Desidero ringraziare personalmente il signor Sandro Bottega per aver concesso ad Atmosphere Core questa opportunità che va oltre la presenza dei suoi marchi nei nostri resort, ma ci fornisce anche un’entusiasmante piattaforma per esplorare nuovi concetti di ospitalità a 360°”. Per far crescere la cultura del vino, Atmosphere Core ospita regolarmente nei propri resort alle Maldive winemaker e proprietari di aziende vinicole per condurre masterclass esclusive e coinvolgenti per gli ospiti. Sandro Bottega, Presidente di Bottega S.p.A., ha commentato: Sono orgoglioso di avviare una partnership con un gruppo prestigioso, come Atmosphere Core. Il nostro obiettivo principale è portare la cultura enologica italiana nell’Asia meridionale. Le Maldive sono una destinazione di lusso, che abbraccia gli stessi valori di qualità ed eleganza del nostro prodotto di punta: Bottega Gold Prosecco Doc. Inoltre, speriamo di introdurre anche i nostri Bottega 0 Rosé e Bianco. Entrambi analcolici offrono la stessa ritualità di consumo degli spumanti, nel rispetto degli astemi e di tutti coloro che, per qualsiasi motivo, scelgono di essere prudenti nel consumo di alcol. Sono infine entusiasta dell’opportunità di aprire un Prosecco Bar, che rappresenterà una sorta di ambasciata della cucina italiana nelle isole.   La Redazione  
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