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24 Novembre, 2025
Tribuna Campitelli: nel cuore della Capitale apre il nuovo salotto della ristorazione romana
Tre giovani soci portano nel centro storico di Roma un’esperienza gastronomica che coniuga estetica, funzione e narrazione. Una cucina di precisione che reinventa i piatti iconici della tradizione con tecnica, equilibrio e riconoscibilità
Roma, cuore antico di memorie millenarie, accoglie una nuova promessa di qualità nel Rione Campitelli, splendido territorio tra il Campidoglio e il Palatino. Qui tre amici e soci — Francesco Brandini, Roberto Bonifazi e Daniele Gizzi — cresciuti nella ristorazione romana, hanno scritto un nuovo capitolo della scena gastronomica della città.
Nato come naturale evoluzione dell’ecosistema che ha preso forma con Bottega Tredici (2018) e Tartarughe Bar e Bottega (2023), Tribuna Campitelli ha aperto nel settembre 2025 in uno storico palazzo del 1585, in via della Tribuna di Campitelli 18. Il locale, con circa 80 coperti e una combinazione di dehor e sale private, si presenta come un salotto contemporaneo dove classicità ed eleganza dialogano con memoria e innovazione.
Curato dallo studio Square Architects, il progetto valorizza materiali pregiati come gres Ariostea, travertino e graniglia veneziana, e propone un lessico neoclassico moderno che si intreccia nei dettagli architettonici e nell’arredo personalizzato Emerson.
La cucina, seguita da Francesco Brandini, fonde cucina romana classica e innovazione con tecniche sofisticate e attenzione alle consistenze. Il menù propone piatti iconici e reinterpretati, come spaghettone alle vongole con crema di pasta, mezza manica alla carbonara con sei pepi, raviolone di San Domenico, calamarata di gamberi, astice cotto a bassa temperatura, faraona alla cacciatora e filetto di manzo con rifiniture sofisticate. I dessert giocano su nitidezza e stratificazioni con un tiramisù moderno e un dolce banana-cioccolato-arachidi.
Il cocktail bar e champagneria rappresentano un prologo essenziale e raffinato, con una bottigliera scenografica che ospita 500 etichette vini, di cui 60 di champagne, e un’ampia selezione di cocktail classici e signature con esperienze “Martini” e “Negroni”. L’aperitivo è accompagnato da proposte gastronomiche di elevata qualità e creatività, come tartine con caviale Prunier, fritto di verdure in panatura panko e pinzimonio.
La squadra è composta da professionisti con background consolidati, guidati da Gianluca Franceschini in sala per un servizio sartoriale e calibrato.
La Redazione
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24 Novembre, 2025
Bollicine Wine Fest 2025
Pronti per la 3° edizione. Il 7 dicembre a Roma, Villa Piccolomini
L’Associazione Decanter Wine Academy presenta la 3ª edizione di Bollicine Wine Fest, un evento imperdibile dedicato al mondo degli spumanti nel cuore di Roma.
Presenti oltre 70 cantine e le loro bollicine, dai metodi classici, Martinotti ma anche ancestrali e tanti vitigni autoctoni. Le aziende provengono da tutta Italia, dalle più blasonate come Berlucchi e Castello di Gussago per il Franciacorta, a D’Arapri, i principi dello spumante del Sud, a tante altre meno conosciute ma di grande qualità.
Sicilia in Bolle la storica manifestazione, sarà in trasferta a Roma per farci degustare il meglio degli spumanti isolani.
E dal Sud passiamo all’estremo Nord con il Consorzio Doc Friuli e il Consorzio Conegliano Valdobbiadene con la loro folta rappresentanza di bollicine, senza dimenticare il centro con la selezione di bolle di Rosae Maris, rosati di Maremma.
Non mancheranno le bollicine straniere, la Francia sarà rappresentata da piccoli vigneron accuratamente selezionati e la Spagna con i suoi cava.
Un evento consigliato ai curiosi e a chi ha voglia di sperimentare nuovi sapori.
La location prescelta è la prestigiosa Villa Piccolomini, situata a pochi passi da San Pietro, dispone di ampio parcheggio e rappresenta un contesto perfetto per celebrare i vini spumanti italiani.
VIENI-DEGUSTA e ACQUISTA la tua BOLLICINA per le FESTE
La manifestazione sarà la prima mostra-mercato sulle bollicine a Roma. Si potranno infatti acquistare le proprie bottiglie preferite per le feste, nel biglietto è già compreso un buono acquisto da 5 euro.
Saranno presenti aree food con specialità gastronomiche selezionate per accompagnare al meglio le bollicine, offrendo ai visitatori un’esperienza completa di gusto.
Oltre a una selezione di formaggi di Le Direzioni del Gusto e di prosciutti con Delizia Iberica, tagliati a mano sul momento, ci saranno i fritti di Bist-Road il Gastronamade.
Programma 7 dicembre 2025
Ore 16.00 Apertura banchi d’assaggio
Ore 22.00 Chiusura banchi d’assaggio
Sabato 7 Dicembre ore 16.00 Masterclass da definire
Per le masterclass, costo 10 euro, posti limitati, prenotazione via mail info@decanterwineacademy.org
Costo del biglietto 25 euro
Il biglietto comprende bicchiere e sacca porta-bicchiere in omaggio, la degustazione libera dei vini delle oltre 70 cantine presenti e 5 euro di buono acquisto da spendere tra le bottiglie dei produttori presenti.
Sommelier Ais, Ars, Assoenologi, Assosommelier, Degustibuss, Fis, Fisar, Onav, Ses riduzione del biglietto, costo 20 euro presentando all’ingresso la tessera dell’associazione dell’anno in corso. Acquisto online codice sconto F7.
Operatori del settore ingresso 10 euro mandando mail a accrediti@decanterwineacademy.org specificando tipo di attività e partita iva.
Stampa mandare una mail a accrediti@decanterwineacademy.org entro lunedì 2 dicembre, specificando testata, numero di tessera e il link di un articolo firmato sull’enogastronomia. Per i blogger inviare mail che verrà valutata dallo staff.
Mail: info@decanterwineacademy.com
Tel. 351 3784335
Non mancare, brinda con noi!
Cantine work in progress
Antichi Vinai 1877, Sicilia
Antonutti, Friuli Venezia Giulia
Arunda, Trentino
Azienda Bruni, Toscana
Berlucchi, Lombardia
Baccichetto, Friuli Venezia Giulia
Baricalino, Piemonte
Cantina dei Colli Ripani, Marche
Cantina D’Isera, Trentino
Cantina Gurreri, Sicilia
Cantina I Vini di Maremma, Toscana
Cantina Li Seddi, Sardegna
Cantina Rauscedo, Friuli Venezia Giulia
Cantina Villa Gianna, Lazio
Cantine Capitani, Lazio
Cantine Damilano, Piemonte
Cantine di Marzo, Campania
Cantine La Contea, Sicilia
Cantine Murgo 1860, Sicilia
Cantine Silvestri, Lazio
Castello di Gussago, Franciacorta
Champagne Aubert&Fils, Francia
Champagne Guy Charbaut, Francia
Champagne Pascal Mazet, Francia
Champagne R. Bourdelois, Francia
Champagne Vély Prodhomme, Francia
Collalto, Veneto
Colomba Bianca, Sicilia
Colsaliz, Veneto
Conte Riccati, Trentino
D’Alesio Sciarr, Abruzzo
Dal Maso, Veneto
D’Arapri, Puglia
Di Lenardo, Friuli Venezia Giulia
Dogliotti 1870, Piemonte
Drusian, Veneto
Duca di Salaparuta, Sicilia
Fantinel, Friuli Venezia Giulia
Fattoria Montellori, Toscana
Fazio Vini, Sicilia
Forchir, Friuli Venezia Giulia
Gambino Vini, Sicilia
Ghiga Enrico, Piemonte
Gigante, Friuli Venezia Giulia
Il Ponte, Toscana
I Pampini, Lazio
Ippolito 1845, Calabria
La Delizia, Friuli Venezia Giulia
La Riballina, Lazio
La Vigna sul Mare, Toscana
Le Marchesine, Lombardia
Livon, Friuli Venezia Giulia
Lungarotti, Umbria
Marining, Friuli Venezia Giulia
MR Bio, Friuli Venezia Giulia
Pelissero, Piemonte
Philema, Piemonte
Piera 1899, Friuli Venezia Giulia
Prediomagno, Piemonte
Principe di Corleone, Sicilia
Rebollini, Lombardia
Rossi di Medelana, Lazio
San Salvatore 1988, Campania
Solis Terrae, Lazio
Tenuta Cavalier Pepe, Campania
Tenuta Cervelli, Lazio
Tenuta Lungarella, Lazio
Tenuta Montauto, Toscana
Tenute Cuffaro, Sicilia
Tenute Lombardo, Sicilia
Tenute Vidi, Trentino
Terra Premiata, Marche
Terre del Veio, Lazio
Tolomei, Veneto
Unterholzner, Friuli Venezia Giulia
Vendrame, Vignis del Doge, Friuli
Vigna al Colle, Veneto
Vigneti Pittaro, Friuli
Villa Corniole, Trentino
Vini Biagi, Abruzzo
Vini Cellaro, Sicilia
Vini Meridiana, Veneto
Sicilia in Bolle
Consorzio Conegliano Valdobbiadene
Consorzio DOC Friuli
Rosae Maris, Rosati di Maremma
La Redazione
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24 Novembre, 2025
Viaggio nelle età del vino: torna a Roma Life of Wine XIV edizione
Domenica 30 novembre 2025 all’Hotel Villa Pamphili, un evento unico dedicato all’assaggio di vecchie annate con oltre 60 cantine da tutta Italia
Torna a Roma l’atteso appuntamento per professionisti e appassionati del vino, Life of Wine, manifestazione unica nel panorama italiano dedicata all’assaggio verticale delle vecchie annate. La quattordicesima edizione si svolgerà nella splendida cornice dell’Hotel Villa Pamphili.
Ideata da Studio Umami e Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica, con la collaborazione del giornalista Maurizio Valeriani, direttore della testata Vinodabere, l’evento riunirà circa 60 cantine da tutta Italia che presenteranno l’evoluzione dei loro vini attraverso almeno due annate storiche più quella attualmente in commercio.
I partecipanti potranno effettuare un vero e proprio viaggio nel tempo degustando etichette primaverili e storiche, oltre a poter acquistare bottiglie direttamente in loco con prezzi esposti sui banchi.
L’accesso sarà riservato la mattina (10:00-13:30) a sommelier, operatori, stampa e comunicatori (con ingresso a 25€ e accredito obbligatorio in anticipo) e aperto al pubblico nel pomeriggio (13:30-19:00) con ingresso a 35€, degustazioni libere incluse.
Life of Wine ha consolidato la propria posizione come punto di riferimento nazionale per la longevità del vino, confermando l’interesse sia da parte degli operatori che del pubblico appassionato.
Per maggiori informazioni e biglietti: www.lifeofwine.it e i canali social ufficiali.
La Redazione
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24 Novembre, 2025
Monsupello lancia il nuovo Blanc de Noirs e racconta il futuro in un short film d’autore
Monsupello ha lanciato il nuovo Blanc de Noirs Oltrepò Pavese DOCG Pinot Nero Metodo Classico Extra Brut, presentato in anteprima al Merano Wine Festival 2025 insieme al cortometraggio “Future is our Heritage” diretto da Carlo Guttadauro.
Questo nuovo Metodo Classico nasce dai vigneti più vocati di Pinot Nero della zona ed è la testimonianza della lunga tradizione e della visione futura della famiglia Boatti, che da oltre un secolo guida Monsupello a Torricella Verzate (PV).
Il Blanc de Noirs esprime pulizia, eleganza e identità territoriale, rispettando il tempo, la materia e l’equilibrio tra tradizione e sperimentazione, come raccontano Carla, Laura e Pierangelo Boatti. Il vino affina per almeno 33 mesi sui lieviti, presentandosi con un colore giallo paglierino brillante, perlage fine e persistente, e profumi complessi di crosta di pane, brioche e fiori bianchi. Al palato risulta equilibrato, minerale, sapido e con piacevoli note tostate. Gradazione alcolica 13% vol, zuccheri residui 4 g/l, acidità 7,8 g/l, pH 3,00, confermano freschezza e struttura.
Il corto “Future is our Heritage” racconta con immagini poetiche e la voce di Sherrita Duran l’importanza del tempo e della pazienza nella produzione del Metodo Classico e della vita stessa. L’evento ha unito arte e vino, passato e futuro, e segna un nuovo capitolo per Monsupello, una famiglia che continua a coltivare tradizione e innovazione con passione.
La Redazione
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24 Novembre, 2025
Vino, promozione: a Wine Vision by Open Balkan Vinitaly brinda al primato Made in Italy
In “Area Italia” a Belgrado 66 aziende da 13 regioni per presidiare un mercato in forte espansione
Si chiama “Area Italia” la vetrina del vino italiano firmata Vinitaly e ITA – Italian Trade Agency a Wine Vision by Open Balkan, la manifestazione enologica di riferimento per il Sud-Est Europa ospitata a Belgrado dal 22 al 25 novembre. Per la terza volta consecutiva, la collettiva italiana porta 66 aziende rappresentanti 13 regioni vitivinicole, confermando la forza e la coesione del sistema del vino made in Italy verso un mercato dinamico come quello dei Balcani e dell’Europa centro-orientale.
L’ultimo quinquennio ha registrato in questa area una crescita positiva (+50% tra 2019 e 2024) con importazioni di vino italiane per oltre 660 milioni di euro.
Adolfo Rebughini, direttore generale di Veronafiere
La nostra presenza a Belgrado rappresenta una continuità naturale nel percorso di apertura e dialogo che Vinitaly porta avanti nel mondo. Vogliamo essere al fianco dei produttori italiani, aiutandoli a incontrare mercati vivaci e sempre più attenti alla qualità del vino italiano.
Il programma di “Area Italia” prevede sei masterclass guidate dal presidente della Serbian Sommelier Association (SERSA), Dejan Živkoski, fra cui degustazioni tematiche dedicate ai vini rossi, bianchi autoctoni, focus su Valpolicella e Puglia, bollicine italiane e approfondimenti sul Friuli-Venezia Giulia.
Il mercato dei Balcani e dell’Europa centro-orientale, che comprende paesi come Austria, Slovacchia, Croazia, Serbia, Bulgaria, Slovenia, Bosnia-Erzegovina, Ungheria, Albania, Montenegro e Macedonia, è tra i più vivaci per il vino italiano, cresciuto del +52% dal 2019 al 2024, e con l’Italia leader in quota valore in sette di questi Paesi. Nel primo semestre 2025 l’export verso questi mercati ha raggiunto 44,5 milioni di litri per un valore di 131 milioni di euro, con prevalenza di vini fermi e frizzanti confezionati (53%), seguiti da spumanti (37%) e vini sfusi (10%).
Vinitaly consolida così la sua missione di promozione, rafforzando il legame del vino italiano con mercati in crescita e mettendo in luce le eccellenze territoriali italiane in uno scenario internazionale di grande interesse e potenziale.
La Redazione
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24 Novembre, 2025
“Stile Siciliano: i vini rossi del futuro”. A Milano l’evento dell’Enoteca Regionale della Sicilia sede del Sud Est
Oggi, al The Westin Palace una giornata dedicata ai vini rossi di Sicilia, con focus su Cerasuolo di Vittoria DOCG e Frappato
Proprio Milano ospita “Stile Siciliano: i vini rossi del futuro”, l’evento di punta organizzato dall’Enoteca Regionale della Sicilia, sede del Sud Est. La manifestazione si terrà presso la prestigiosa cornice del The Westin Palace, e sarà dedicata interamente all’eccellenza dei vini rossi siciliani, in particolare a due grandi protagonisti: Cerasuolo di Vittoria DOCG e Frappato.
Dopo il successo della prima edizione a Roma a maggio, l’Enoteca invita stampa, operatori di settore e wine lovers a partecipare a un’intensa giornata di confronto e degustazioni.
Silvio Balloni, presidente dell’Enoteca Regionale della Sicilia sede del Sud Est
Non sarà una semplice degustazione ma un vero e proprio manifesto sul futuro dell’enologia isolana, mettendo a confronto esperienza, visione della stampa e passione dei wine lovers. La Sicilia è una terra unica, capace di esprimere vini dal carattere moderno che rispettano profondamente la tradizione. È un’occasione per mostrare come la tradizione evolva grazie anche alle nuove generazioni, che portano innovazione mantenendo vive le radici che hanno dato vita all’unica DOCG siciliana.
Il programma della giornata parte alle ore 10:30 con l’accredito stampa; alle 11:00 inizierà la Masterclass dedicata al Cerasuolo di Vittoria DOCG, guidata da Andrea Amadei, degustatore e voce di Decanter Rai Radio2. Alle 13:00 è previsto un light lunch riservato alla stampa. Nel pomeriggio, dalle 15:30, si terrà la seconda Masterclass dedicata al Frappato, con l’assaggio di otto etichette sempre guidato da Amadei. La giornata si concluderà con i banchi d’assaggio aperti fino alle 20:00, dove le cantine della Regione presenteranno i loro vini per un percorso libero alla scoperta dello “stile siciliano” del futuro.
Per informazioni e iscrizioni, è possibile visitare il sito di AIS Milano, mentre la stampa può richiedere l’accredito scrivendo a [pressoffice@ab-comunicazione.it].
La Redazione
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24 Novembre, 2025
La Catalanesca. Un pezzo di Spagna ai piedi del Vesuvio
Un vitigno dalla storia affascinante, che ha trovato la sua dimora ideale sui terreni vulcanici della Campania, esprimendo una personalità unica e inconfondibile, narrata attraverso leggende d’amore e tradizioni contadine.
Se si parla di vitigni autoctoni campani, l’attenzione si concentra spesso sui “grandi nomi” come Fiano, Greco o Falanghina.
Tuttavia, il territorio vesuviano custodisce gelosamente una gemma rara e affascinante: la Catalanesca. Questo vitigno a bacca bianca rappresenta un legame culturale e storico tra la Campania e la penisola iberica, offrendo un vino di grande carattere e originalità. Come suggerisce il nome, la Catalanesca non è originaria dell’Italia. La sua storia affonda le radici nel XV secolo ed è legata a una delle storie d’amore più celebri della Napoli aragonese.
La leggenda narra che sia stata introdotta in Campania da Alfonso I d’Aragona (Alfonso V di Castiglia, Re di Napoli), noto come “il Magnanimo”, intorno al 1450. Alfonso, un re guerriero ma anche un raffato mecenate, si innamorò perdutamente, ricambiato, della giovanissima e bellissima Lucrezia d’Alagno, una nobildonna locale.
Si racconta che il re, per dimostrare il suo amore e la sua devozione, donò a Lucrezia, che risiedeva a Torre del Greco, alcune preziose barbatelle provenienti dalla sua terra natia, la Catalogna, come pegno d’amore. Queste vigne furono piantate con cura sulle pendici del Monte Somma, la parte più antica del complesso vulcanico Somma-Vesuvio, nei possedimenti terrieri della famiglia di Lucrezia.
L’aneddoto popolare
Per secoli, la Catalanesca è rimasta confinata in quest’area ristretta. I contadini del luogo la accolsero e la coltivarono, tramandandone la coltivazione di padre in figlio. Un aneddoto che circolava tra i filari riguardava la robustezza e la dolcezza dell’uva: a causa della sua buccia spessa e coriacea, e delle dimensioni generose dei suoi acini dorati, era considerata l’uva perfetta per la tavola dei nobili e dei re. Era così apprezzata come uva da tavola, che per lungo tempo fu classificata ufficialmente solo per questo uso, limitandone l’impiego vinicolo nel censimento del dopoguerra.
La zona di produzione della Catalanesca è estremamente circoscritta e comprende solo nove comuni alle falde del Monte Somma, dove i vigneti crescono a circa 500 metri sul livello del mare. Il terroir è dominato dai terreni vulcanici, ricchi di sabbia e minerali, che conferiscono al vino un’impronta unica. Ciò che colpisce della Catalanesca è la sua capacità di accumulare sia un’elevata quantità di zuccheri che una notevole acidità, caratteristiche che si traducono in vini di grande struttura, sapidità e longevità. Il vino ottenuto dalla Catalanesca si presenta con un colore giallo paglierino intenso, spesso con riflessi dorati che possono accentuarsi con l’invecchiamento.
Al naso, il bouquet è intenso, floreale e fruttato, con note che spaziano dai fiori bianchi e ginestra (tipica del Vesuvio) alla frutta a polpa gialla, come pesca e albicocca, arricchite da sfumature minerali e, a volte, da leggeri sentori muschiati.
In bocca, il vino è secco, sapido e persistente. L’equilibrio tra la morbidezza, l’acidità e la spiccata mineralità vulcanica crea un’esperienza gustativa complessa e armoniosa.
La sua versatilità lo rende un partner ideale per la cucina campana: eccellente con piatti di pesce come il pesce spada, si abbina perfettamente ai frutti di mare, ai formaggi freschi e, sorprendentemente, anche a piatti della pasticceria locale come la pastiera napoletana, grazie alla sua nota dolce intrinseca e alla buona struttura.
Da uva da tavola a vino d’eccellenza, la Catalanesca ha compiuto un percorso straordinario. Solo nel 2006 è stata riclassificata come uva da vino grazie a studi approfonditi, e nel 2011 ha ottenuto il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Tipica (IGT)
Catalanesca del Monte Somma, permettendo ai produttori di valorizzarla in purezza.
Oggi rappresenta una delle espressioni più autentiche e identitarie del panorama enologico campano, un vino che racconta storie di popoli, di amori e, soprattutto, della terra potente e generosa del Vesuvio, un vero “oro del Vesuvio” che merita di essere scoperto e celebrato.
La storia della Catalanesca è la dimostrazione che, anche nel mondo del vino, l’amore vince sempre… o quasi. Sebbene la storia tra Alfonso e Lucrezia non abbia avuto un lieto fine (il Papa non concesse mai l’annullamento del matrimonio di lui), il loro dono ha lasciato un segno indelebile.
Oggi, sorseggiando un calice di Catalanesca del Monte Somma, non stiamo solo bevendo un eccellente vino bianco vulcanico: stiamo assaporando un pezzo di Spagna che si è innamorato della Campania, un vitigno che per secoli ha fatto il “finto tonto”
fingendosi uva da tavola, e che ora, finalmente libero da vincoli, racconta con orgoglio la sua vera, regale identità.
Un brindisi a questo vitigno caparbio, che ha resistito al tempo, ai capricci reali e persino ai burocrati, dimostrando che, quando la terra chiama, la vigna risponde con carattere.
Spero che questo viaggio tra i filari del Vesuvio e la storia affascinante della Catalanesca vi abbia incuriosito. Vi invito a cercare questo vino, ad assaporarlo e a lasciarvi trasportare dai profumi del vulcano e del mare.
Come amo dire: Il vino è emozione liquida. E la Catalanesca ne è la prova tangibile.
Cin cin e alla prossima storia!
Da Napoli, con passione, vi saluta Giovanni Scapolatiello, MisterWine.
Giovanni Scapolatiello – Quelle curiose esplorazioni
Mi trovi su Instagram come MisterWine
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Mi trovi su Instagram come MisterWine
24 Novembre, 2025
Sansovino Seconda Edizione.
Con la nostra testata Winetales Magazine, abbiamo avuto il piacere di essere media partner della seconda edizione di Sansovino – Vino, Cibo, Territorio. Una manifestazione che, l'8 e il 9 novembre, ha animato il centro di Monte San Savino, splendido borgo in provincia di Arezzo. È stata per me la prima, intensa immersione in questo evento che si è concluso con un bilancio altamente positivo, confermando la sua formula vincente.
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23 Novembre, 2025
Salmon Guru Milano: One Year Against the Flow… Vamos!
Il cocktail bar anticonformista festeggia un anno di successi con eventi speciali, una drink list innovativa e un design immersivo che ha conquistato Milano
A un anno esatto dall’apertura, Salmon Guru Milano celebra il suo spirito anticonformista con una settimana di festeggiamenti dal 17 al 23 novembre, trasformando via Ezio Biondi in un epicentro di vibrazioni positive.
Nato dall’idea visionaria del bartender argentino Diego Cabrera, Salmon Guru è un’icona internazionale con sedi a Madrid, Dubai e Milano. Il brand ha ridefinito il concetto di cocktail bar con un design immersivo e una drink list fatta di pura sperimentazione. A Milano, quattro stanze tematiche – Animal Print Room, Asian Night, Speakeasy Tropicale e Comic Room – ospitano un’offerta unica che ha conquistato appassionati e curiosi, rendendo il locale una destination senza eguali.
Il team, con impegno costante, ha raggiunto il 374° posto nella classifica mondiale “Top 500 Bars”, una nomination tra i Top 10 Honoree – Europe ai Tales Spirited Awards e il premio di Best Italian New Cocktail Bar 2025 al Roma Bar Show, confermando il ruolo di rilievo di Salmon Guru nella scena della mixology internazionale.
Durante la settimana di festa, ogni giorno offrirà una diversa esperienza con ospiti d’eccezione e momenti unici:
17 novembre: Champions Drink con le istituzioni milanesi Camparino, Moebius, Dry Milano & Rita
19 novembre: Spaghetti Wednesday, in collaborazione con i brand Engine Gin, Savoia, Ginarte, Altamura Distilleries & Vetz
20 novembre: Guru’s Takeover con il team fiorentino di Locale
21 novembre: Big Party, con Diego Cabrera e Kevin Nahass come protagonisti
22 novembre: Guest Shift con il team di Salmon Guru Dubai
23 novembre: Domenica Elettronica con DJ D. Lewis
Un anno di successi e un brindisi al futuro, perché da Salmon Guru ogni drink è un viaggio appena iniziato.
La Redazione
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