Nizza è Barbera 2025 cambia ritmo: la «Rossa piemonte» incontra la musica Arrow Right Top Bg

9 Aprile, 2025

Nizza è Barbera 2025 cambia ritmo: la «Rossa piemonte» incontra la musica

  Dal 9 al 12 maggio a Nizza Monferrato (Asti) sarà Barbera Forum con oltre 70 produttori e 400 etichette in degustazione. Quattro giorni di festa tra degustazioni, cibo e musica diffusa nelle piazze della città. A Vinitaly si annuncia la novità del “Nizza, Barbera & Music” in collaborazione con Collisioni Festival: tre palchi e un programma di concerti e Dj Set lungo tutto il weekend Grandi novità per l’edizione 2025 di Nizza è Barbera: quest’anno la manifestazione dedicata alla Barbera d’Asti docg e al Nizza docg si arricchisce del “Nizza, Barbera & Music”, in collaborazione con Collisioni Festival. Quattro giorni dal 9 al 12 maggio di festa, degustazioni, enogastronomia e concerti a Nizza Monferrato (Asti). Il programma è stato presentato in anteprima a Vinitaly nel Padiglione Piemonte: il Barbera Forum si conferma come cuore pulsante della manifestazione con oltre 70 produttori e più di 400 etichette sotto il Foro Boario. Lunedì l’ingresso sarà riservato agli operatori del settore. E poi un programma ricchissimo di concerti diffuso sui tre diversi palchi previsti in città, con l’evento speciale venerdì 9 maggio del concerto degli Eiffel 65, la band italiana che ha fatto ballare il mondo, con il successo intramontabile di Blue, campione di incassi dall’Inghilterra, agli Usa, alla Nuova Zelanda. E la serata evento del sabato con il grande show di Voglio Tornare negli Anni 90, un format evento fatto di effetti speciali, coreografie, ballerini e live set che sta spopolando nei maggiori festival italiani, con l’opening dei Tuttafuffa. Ma tutta la città di Nizza vivrà grazie ai live diffusi sui diversi palchi, tra vino, musica ed enogastronomia, con live e Dj Set non stop, che vedranno sui palchi tra gli altri gli Avanzi di Balera, storica crew di Dj Piemontesi che riporta nelle piazze il mood delle balere piemontesi degli anni 60 e 70, la Sciarada Party rock Band, con i successi della musica italiana dagli anni 70 ad oggi; i Kama, band lombarda che ibrida generi quali l’art-rock, l’elettronica, il jazz e il post Punk. Saranno a Nizza in occasione del grande evento anche Dj Fabri Violino, Dj Cugi e gli AuTobaskers, la band capitanata da Davide Costantini che rilegge in chiave originale la musica italiana dagli anni 50 ad oggi. Domenica 11 maggio, nella piazza del Comune, Martini di Alessandria, la manifestazione ha deciso di dedicare un pomeriggio ai più piccoli, offrendo un’occasione di intrattenimento ai bambini delle scuole materne ed elementari del territorio e alle loro famiglie, con un gran Galà della Magia intitolato Crazy Magic Sunday, che vedrà sul palco alcuni dei prestigiatori e performer più apprezzati, da Piero Osella in arte Mago Budinì, amatissimo da tutti i bambini del Piemonte, al ventriloquo italo-brasiliano Gi&Raf, diventato famoso con la sua giraffa parlante nei programmi di Rai1 e Canale5,  al pluripremiato Mago Contini, ospite di numerose trasmissioni televisive con la formula ibrida di teatro e illusionismo. Com’è tradizione, ampio spazio sarà dedicato all’enogastronomia, con pranzi e cene a banco d’assaggio dei vini dei produttori di Nizza è Barbera all’Osteria Vineria La Signora in Rosso. Torneranno inoltre la Notte bianca con negozi aperti e proposte gastronomiche nel centro cittadino, dove saranno allestiti i Wine Point con una selezione di etichette di Barbera d’Asti Docg e Nizza Docg in degustazione. In piazza Garibaldi, in piazza XX Settembre e nel centro storico l’Associazione Commercianti Nicesi «Nizza col Cuore» organizzerà inoltre uno street food locale in collaborazione con le Pro loco locali. Domenica in bici nelle vigne del Nizza, raduno automobilistico di Ferrari e SuperCar, mercatino del gusto nel centro storico. L’evento è organizzato da Enoteca Regionale del Nizza, Città di Nizza Monferrato e Associazione Commercianti Nicesi, con il patrocinio di Regione Piemonte, Consiglio Regionale, Provincia di Asti, Unione Collinare Vigne e Vini, Camera di Commercio di Asti, Banca di Asti, Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Associazione Produttori del Nizza, ATL, Paesaggi Vitivinicoli Langhe-Roero e Monferrato, Slow Food Alessandria e Colline Nicesi, Pro Loco di Nizza Monferrato. Nizza è Barbera è molto più di una festa del vino: è l’espressione autentica dell’identità di un territorio che ha costruito attorno alla Barbera d’Asti non solo un’economia, ma anche una cultura e uno stile di vita. L’edizione 2025 rafforza la nostra vocazione internazionale e, con un programma rinnovato, si apre con entusiasmo a un pubblico giovane e curioso, che cerca nel vino un’esperienza da vivere, condividere e ricordare».   «Nizza è Barbera si conferma come una manifestazione che guarda al futuro della Barbera e delle persone che la sceglieranno domani – afferma Mauro Damerio, presidente dell’Enoteca Regionale di Nizza –. Negli anni abbiamo costruito un’esperienza capace di parlare alle nuove generazioni, rendendo il vino più accessibile, contemporaneo e coinvolgente. Quest’anno il programma si arricchisce di una proposta musicale pensata insieme a Collisioni Festival: concerti e dj set, tutti gratuiti, che diventano un motivo in più per venire a Nizza, vivere il centro storico, scoprire i produttori e le loro Barbera. Abbiamo pensato a un servizio navette e un’area camping per dare la possibilità a tutti di divertirsi in sicurezza». Simone Nosenzo, sindaco di Nizza Monferrato La nostra mission è di alzare sempre l’asticella offrendo un servizio di sommellerie professionale e quest’anno con due degustazioni di rilievo dedicate alle vecchie annate del Nizza, in programma domenica e lunedì. Filippo Mobrici, vice presidente del Consorzio della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, e Stefano Chiarlo, presidente dell’Associazione Produttori del Nizza. Nizza è Barbera è un esempio virtuoso di come si possano avvicinare le nuove generazioni al mondo del vino, puntando su qualità, cultura ed emozione di un grande territorio Tutti d’accordo nel definire «Nizza è Barbera una manifestazione che è il simbolo del nostro territorio», hanno detto in coro il presidente della Provincia di Asti Maurizio Rasero e il Governatore della Regione Piemonte Alberto Cirio con gli assessori regionali Marco Gabusi e Fabio Calosso, i consiglieri regionali Debora Biglia, Marco Protopapa e Fabio Isnardi, la presidente dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato Giovanna Quaglia.   IL PROGRAMMA Venerdì 9 maggio ore 17 Piazza Garibaldi – Foro Boario BRINDISI D’APERTURA DELLA MANIFESTAZIONE Saluto delle autorità e dei produttori Dalle ore 17:45 alle ore 20:30 Piazza Garibaldi – Foro Boario BARBERA FORUM Degustazione con i 72 produttori di Barbera d’Asti docg e Nizza docg; Piattino in abbinamento con i prodotti enogastronomici del territorio; Turno unico: 17,45-20,30 Prenotazione consigliata su www.nizzaebarbera.wine – posti limitati   Dalle ore 19:30 alle 01:00 Piazza XX Settembre – Piazza Garibaldi SI MANGIA Street food: cibi e cucine di strada e proposte gastronomiche del territorio dei locali Nicesi. Il tutto a cura dell’Associazione Commercianti Nicesi Spettacolo musicale di accompagnamento: Piazza XX Settembre: ore 20,30 Kama e a seguire Dj FabriViolino; Piazza Garibaldi: ore 20,30 musica con DJ JDRUMMER   WINE POINT Banchi d’assaggio di Barbera d’Asti docg e Nizza docg dei produttori partecipanti alla manifestazione ore 21:00 – 00:30 Piazza Martiri d’Alessandria NIZZA, BARBERA&MUSIC Evento gratuito Spettacolo musicale con intrattenimento luminoso con: Eiffel 65 live   Sabato 10 maggio Dalle ore 11:30 alle ore 01:00 Centro storico – Piazza Garibaldi, Piazza XX Settembre e Via Pio Corsi WINE POINT Banchi d’assaggio di Barbera d’Asti docg e Nizza docg dei produttori partecipanti alla manifestazione A PRANZO E CENA PER LA CITTÁ Street food: cibi e cucine di strada e proposte gastronomiche del territorio dei locali Nicesi Il tutto a cura dell’Associazione Commercianti Nicesi Spettacolo musicale di accompagnamento Piazza XX Settembre: ore 20,30 Sciarada Party Rock e a seguire Avanzi di balera; Piazza Garibaldi: ore 20,30 Autobaskers e a seguire Dj Cugi   ore 12:00 e ore 20:00 a turni Enoteca Regionale di Nizza – Vineria la Signora in Rosso PRANZO E CENA CON BANCO D’ASSAGGIO DI BARBERA D’ASTI DEI PRODUTTORI PARTECIPANTI A NIZZA È BARBERA Per chi vuole degustare la Barbera d’Asti in un ambiente rilassato, con l’abbinamento dei piatti preparati dal Ristorante dell’Enoteca Vineria La Signora in Rosso. Prenotazione necessaria – posti limitati Tel: 0141 793350 329 7137204   ore 14:00 – 20:00 (a turni) Piazza Garibaldi – Foro Boario BARBERA FORUM Degustazione con i 72 produttori di Barbera d’Asti docg e Nizza docg; Piattino in abbinamento con i prodotti enogastronomici del territorio; Turni pomeridiani: 14:00-16:45 e 17:15-20:00 Prenotazione consigliata su www.nizzaebarbera.wine – posti limitati     ore 20:30 – 00:30 Piazza Martiri d’Alessandria NIZZA, BARBERA&MUSIC Evento gratuito Spettacolo musicale con intrattenimento luminoso con: Tuttafuffa e a seguire il live di Voglio tornare negli anni novanta   Centro storico NOTTE BIANCA Negozi aperti, proposte gastronomiche del territorio e Barbera d’Asti docg Domenica 11 maggio Ore 9:30 – 18:30 Piazza Garibaldi (partenza) IN BICI NELLE VIGNE DEL NIZZA Tour guidato in bicicletta alla scoperta dei Cru del Nizza DOCG. Scoprite i vigneti da cui hanno origine i Nizza docg in degustazione al Barbera Forum! Potete noleggiare un’e-bike e partire per un tour. In collaborazione con Mon Bike Tour ed Experience 4U; Orari tre tour: 10,00-12,30   13,00-15,30   16,00-18,30 Info e prenotazioni: – Experience 4U: +39 3792276959 info@experience4u.it – Mon Bike Tour: +39 3281011739 info@monbiketour.it Costo: 15 euro solo escursione + 40 euro affitto e-bike.   Ore 10:00 Centro storico MERCATINO DEL GUSTO Bancarelle con gli artigiani dell’agroalimentare   ore 11:00 – 18:00 Piazza Garibaldi – Foro Boario BARBERA FORUM Degustazione con i 72 produttori di Barbera d’Asti docg e Nizza docg; Piattino in abbinamento con i prodotti enogastronomici del territorio; Turno unico: 11:00-18:00 Prenotazione consigliata su www.nizzaebarbera.wine – posti limitati   Ore 11:30 Piazza Garibaldi LA BARBERA, FERRARI E SUPERCAR, Edizione 2025 Il Nizza DOCG e gli altri vini delle nostre colline incontrano le Ferrari ed altre supercar da sogno! Raduno ed esposizione di auto sportive nuove e d’epoca. Non solo Ferrari, ma anche Porsche, Lamborghini, Lotus, McLaren, ecc… Dalle ore 11:00 alle 21:30 Centro storico – Piazza Garibaldi, Piazza XX Settembre e Via Pio Corsi WINE POINT Banchi d’assaggio nel centro storico della città: in degustazione Barbera d’Asti docg e Nizza docg dei produttori partecipanti alla manifestazione;   A PRANZO E CENA PER LA CITTÁ Street food: cibi e cucine di strada e proposte gastronomiche del territorio dei locali Nicesi Il tutto a cura dell’Associazione Commercianti Nicesi Spettacolo musicale di accompagnamento: Piazza XX Settembre: ore 19,00 Dj Catalin   ore 12:00 e ore 20:00 Enoteca Regionale di Nizza – Vineria la Signora in Rosso PRANZO E CENA CON BANCO D’ASSAGGIO DI BARBERA D’ASTI DEI PRODUTTORI PARTECIPANTI A NIZZA È BARBERA Per chi vuole degustare la Barbera d’Asti in un ambiente rilassato, con l’abbinamento dei piatti preparati dal Ristorante dell’Enoteca Vineria La Signora in Rosso. Prenotazione necessaria – posti limitati Tel: 347 2239261   Ore 16:00 e ore 18:00 Piazza Martiri d’Alessandria GRAN GALÀ DELLA MAGIA Crazy Magic Sanday con Mago Budinì, Gi&Raf, Mago Contini. Evento gratuito Spettacoli di Magia dedicati alle famiglie e agli appassionati dell’incanto   Lunedì 12 maggio ore 14:00 – 18:00 Piazza Garibaldi – Foro Boario BARBERA FORUM PER GLI OPERATORI Degustazione con i 72 produttori di Barbera d’Asti docg e Nizza docg aperta per gli operatori del settore; Banco d’assaggio dei Nizza docg di annate storiche in collaborazione con l’Associazione Produttori del Nizza, progetto finanziato con lo sviluppo rurale piemonte 2023-2027 intervento SRG10 promozione dei prodotti di qualità (regione.piemonte.it/svilupporurale) Merenda sinoira conclusiva della manifestazione con i prodotti enogastronomici del territorio;   Prenotazione consigliata su www.nizzaebarbera.wine – per gli operatori del settore, ingresso omaggio     La Redazione
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Donne del Vino e Università IULM: svelate a Vinitaly le emozioni dietro il consumo di vino Arrow Right Top Bg

9 Aprile, 2025

Donne del Vino e Università IULM: svelate a Vinitaly le emozioni dietro il consumo di vino

  «Generazione Z? Curiosa e consapevole ma con nuove abitudini»   Presentata al Vinitaly la ricerca “Il vino e i giovani italiani” degli studenti dell’Università IULM durante la degustazione-evento dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino che ha messo in evidenza le connessioni tra gusto e mente Che rapporto hanno i giovani con il vino? Lo consumano, lo comprano, lo regalano ma spesso senza conoscerlo davvero. È il quadro che emerge dalla ricerca “Il vino e i giovani italiani: abitudini, acquisti e percezioni” presentata martedì 8 aprile al Vinitaly in occasione dell’evento “Wine Tricks: quando la mente degusta prima di te”, promosso dall’Associazione Nazionale Le Donne del Vino e curato dal Prof. Vincenzo Russo, esperto di Psicologia dei Consumi e Neuromarketing all’Università IULM di Milano. L’indagine, condotta dai suoi studenti su un campione di 188 giovani tra i 18 e i 25 anni, mostra una Generazione Z affascinata dal mondo del vino ma con competenze ancora limitate (media 2,99 su 6). Il vino rosso è il preferito (40,8%), seguito dal bianco (38%), mentre i consumi avvengono soprattutto al ristorante (61,1%) e a casa (62%), meno in bar, enoteche o locali notturni. Le motivazioni di acquisto sono legate alla socialità: feste (19%), momenti con amici e famiglia (18,2%), regali e weekend. La fascia di prezzo più gettonata è tra i 10 e i 25 euro, e i canali principali restano i supermercati, ristoranti e locali. L’acquisto è guidato da esperienza personale (20,2%), passaparola (19,5%) e prezzo (19,4%), mentre etichetta, packaging e sostenibilità contano meno. Anche l’aspetto simbolico è ridimensionato: il vino “non fa status”, con punteggi bassi alle affermazioni “mi fa sentire potente” o “aumenta il mio prestigio sociale”. I dati diventano esperienza con la degustazione Wine Tricks Proprio per dare forma e sostanza a questi numeri, l’evento Wine Tricks ha portato i partecipanti in un viaggio neuroscientifico tra percezione, emozioni e decisioni d’acquisto, con un’esperienza immersiva pensata per toccare con mano il funzionamento della nostra mente davanti a un calice. Dall’esperimento di eye-tracking live – con le reazioni neurologiche di un volontario davanti a uno scaffale virtuale – al test Super Tester o Low Tester per misurare la sensibilità gustativa, fino a un’illusione sensoriale che ha fatto riflettere sulla differenza tra ciò che sentiamo e ciò che percepiamo: tutto ha contribuito a mostrare quanto le scelte di consumo siano guidate da processi spesso inconsci. La presidente dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino, Daniela Mastroberardino I giovani non sono semplicemente consumatori da intercettare, ma persone da comprendere a fondo, con le loro emozioni, aspettative e valori. La Generazione Z è curiosa, sensibile e molto più consapevole di quanto si creda: non cerca solo un buon prodotto, ma un’esperienza, un racconto, un senso. Con Wine Tricks abbiamo voluto mostrare quanto la mente influenzi le scelte e come la conoscenza del funzionamento del cervello possa aiutare il mondo del vino a comunicare in modo più empatico ed efficace. Professor Vincenzo Russo Il vino è un prodotto multisensoriale e culturale, ma le nostre scelte nei suoi confronti non sono mai solo razionali. Con Wine Tricks abbiamo dimostrato come la mente influenzi profondamente la percezione del gusto e le decisioni d’acquisto, anche prima ancora che il vino venga assaggiato. Attraverso strumenti come l’elettroencefalogramma, l’eye-tracking, i test sensoriali e la misurazione psicofisiologica delle emozioni, possiamo oggi comprendere meglio come i consumatori, soprattutto i più giovani, vivono l’esperienza del vino e come il contesto influenzi ciò che percepiamo. È da qui che nascono strategie di comunicazione davvero efficaci. Approfondimento | Il vino e i giovani italiani: abitudini, acquisti e percezioni La ricerca condotta dagli studenti dell’Università IULM evidenzia come il consumo di vino tra i giovani italiani della Generazione Z, compresi tra i 18 e i 25 anni (188 soggetti rispondenti), si caratterizzi per una certa curiosità, ma anche per una limitata competenza: su una scala da 1 a 6, la competenza media dichiarata si attesta su un 2,99. Il vino rosso resta il preferito con il 40,8% delle preferenze, seguito dal bianco (38,0%), dal rosato (10,6%) e in misura minore dalle bollicine (6,4%), dal passito (3,8%) e dal vino liquoroso (0,5%). I luoghi di consumo rivelano una netta preferenza per il ristorante (61,1%), seguito dal consumo domestico (62,0%), bar (20,2%), enoteca (11,7%), eventi (6,1%) e discoteca (5,6%). Sul fronte dell’acquisto dei prodotti vinicoli, emerge una prevalenza di consumatori occasionali (40,6%), con un 26,5% che dichiara di acquistare vino raramente e solo un 5,9% dichiara di acquistarne spesso. Le motivazioni che spingono all’acquisto di vino tra i giovani sono principalmente legate alle occasioni di festa (19%) e alla condivisione con amici e parenti (18,2%), ma anche al regalo (15,9%), al weekend (15,6%) e alla passione personale (15,4%), confermando come il vino venga associato a momenti di socialità e condivisione più che alla routine quotidiana. I giovani non sono disposti a spendere molto: la maggior parte si colloca nella fascia 10–15 euro (30,5%) e 15–25 euro (30,2%) a bottiglia. Solo il 12,2% supera i 25€, mentre il 3,3% spende meno di 5€. I canali d’acquisto più utilizzati sono i supermercati (23,2%), seguiti da ristoranti/pizzerie (21,7%), locali (21,2%) ed enoteche (19,7%), mentre l’online è ancora marginale (14,2%). La decisione di acquisto è influenzata da precedenti esperienze di consumo (20,2%), consigli di amici e familiari (19,5%) e prezzo (19,4%). Fattori come l’etichetta, il packaging o la sostenibilità giocano un ruolo, ma secondario. L’influenza dei media tradizionali (14,5%) e social (15,2%) resta bassa. A livello di percezione, il vino non è particolarmente associato a uno status sociale tra i giovani: dichiarazioni come “mi fa sentire potente” o “aumenta il mio status” si attestano tra 3,09 e 3,16, su una scala da 1 a 6.   La Redazione
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9 Aprile, 2025

Da Vinitaly parte il treno del vino

  PROSSIME FERMATE NELLE REGIONI VINICOLE D’ITALIA: MONTALCINO, CHIANTI, FRANCIACORTA E MONFERRATO Rinnovata la partnership tra Vinitaly e Arsenale Spa: a bordo del treno di lusso La Dolce Vita Orient Express servite sei etichette selezionate dal Salone internazionale dei vini e dei distillati di Veronafiere attraverso la guida internazionale 5StarWines – the Book. Il vino italiano d’eccellenza sale sulle carrozze del treno di lusso più famoso. Vinitaly rinnova per il 2025 la collaborazione con Arsenale Spa, selezionando e portando a bordo del treno La Dolce Vita Orient Express sei prestigiose etichette che vanno ad arricchire la carta dei vini. Dopo la presentazione dell’iniziativa Vinitaly 2024, quest’anno, al 57° Salone internazionale dei vini e dei distillati di Veronafiere, Arsenale Spa annuncia il lancio del Treno del Vino: un viaggio esclusivo attraverso le regioni vinicole più rappresentative d’Italia, da Montalcino alla Franciacorta, dal Chianti al Monferrato. Con 30 partenze dalla lounge La Dolce Vita della stazione di Roma Ostiense, dal 4 aprile 2025 questo nuovo itinerario offre un’esperienza immersiva tra paesaggi, tradizione e il meglio dell’offerta enogastromica Made in Italy. I passeggeri, infatti, potranno degustare sei etichette d’autore, scelte dalla guida internazionale 5StarWines – the Book di Vinitaly e rappresentative della biodiversità e della qualità vinicola delle regioni italiane: Brut degli Angeli 2018 – Azienda Agricola Tenuta degli Angeli; Emilia Malvasia Mami 2023 – Cantina 4 Valli; Fiorduva Furore Bianco 2022 – Marisa Cuomo; Malvasia Secca del Capo 2023 – Cantine Colosi; Muddichi di Suli 2021– Al-Cantara; Passito di Pantelleria Ben Ryé 2022 – Donnafugata. La Dolce Vita Orient Express è un progetto realizzato da Arsenale e Orient Express, società attive nel settore dell’ospitalità di lusso, con il supporto di Trenitalia-Gruppo Ferrovie dello Stato, Fondazione Fs e Treni Turistici Italiani. L’iconico treno si propone come simbolo del turismo lento e sostenibile, con oltre 16.000 km percorsi attraverso 14 regioni italiane e otto percorsi suggestivi: da Venezia a Portofino, da Siena ai Sassi di Matera, dalle colline del tartufo di Nizza Monferrato alle meraviglie siciliane di Catania, Palermo e Taormina.   La Redazione
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9 Aprile, 2025

Vinitaly sale in cattedra per formare i manager del futuro

  Veronafiere sostiene i giovani talenti del vino con una borsa di studio per il Wine Business Program 2025 di Luiss in collaborazione con il Consorzio Italia del Vino   Veronafiere con Vinitaly conferma il proprio impegno come promotore di cultura e formazione nel mondo del vino, accanto al ruolo di piattaforma internazionale per il business. In quest’ottica si inserisce la decisione di sostenere una borsa di studio per due edizioni per il programma Italia del Vino – Wine Business Program 2025, promosso da Luiss Executive Management Education in collaborazione con il Consorzio Italia del Vino, che raggruppa 23 realtà leader del vino italiano. Il progetto è stato presentato a Verona nella terza giornata di Vinitaly, da Roberta Corrà, presidente del Consorzio Italia del Vino, Raffaele Oriani, Dean della Luiss Business School, e Adolfo Rebughini, direttore generale di Veronafiere. L’iniziativa punta a formare i manager del domani, creando un ponte concreto tra università e imprese, e rispondendo alla domanda crescente di competenze qualificate nel settore vitivinicolo. Il direttore generale di Veronafiere, Adolfo Rebughini Con questo progetto Veronafiere rafforza il proprio impegno orientato alla valorizzazione del capitale umano come leva di sviluppo sostenibile nel lungo periodo. Sostenere la formazione dei giovani significa investire nelle competenze del futuro e contribuire alla crescita di una filiera vitivinicola più innovativa e integrata con le esigenze del mercato. Rivolto a laureati e studenti universitari, il programma mira a creare professionalità pronte per il mondo del lavoro, con la possibilità di entrare nelle aziende aderenti al Consorzio. Il percorso si articola in attività in aula, laboratori, project work, case study, testimonianze aziendali e visite sul campo. La sponsorizzazione della borsa di studio si inserisce in una più ampia visione di Veronafiere e Vinitaly, che da sempre investono nella cultura del vino come elemento identitario e leva del Made in Italy. In questa direzione, si colloca anche la Vinitaly International Academy (VIA), che si propone come gold standard dell’educazione enologica italiana attraverso un percorso educativo volto a formare una rete di professionisti altamente qualificati, ambasciatori del vino italiano nel mondo.   La Redazione
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9 Aprile, 2025

Daniela De Marchi. Gioielli come arte da indossare

Se pensate che i gioielli siano solo accessori per completare un outfit, è ora di fare un salto nella dimensione di Daniela de Marchi, una designer di gioielli milanese, una donna eclettica, estroversa, appassionata, ribelle, fantasiosa, una personalità bella da conoscere e a cui stringere la mano. Qui in via dei Piatti, i gioielli non decorano: dominano. Non accompagnano: impongono la loro presenza. Siamo nella bellissima Milano, la città che detta le regole dello stile, e Daniela de Marchi è sinonimo di design audace e texture inconfondibili. Daniela si definisce una sartoria di gioielli, un abbinamento molto interessante che nasce dalla sua storia . Sua madre si faceva fare gli abiti dal sarto, quando da bambina le raccontava che lei sceglieva le stoffe, i colori, i bottoni e lui lo confezionava, le piaceva da pazzi. Nella “sartorie di gioielli” a daniela de marchi” le piace pensare che si riviva un po’ la stessa emozione. Daniela sorridendo confessa che loro ascoltano, suggeriscono, personalizzano. Negli anni ha creato talmente tante tipologie differenti di gioielli che adattandoli cromaticamente combinando, smalti e metalli si può dire di riuscire  a soddisfare molte personalità differenti. Daniela ha rivoluzionato il concetto di gioielleria con il suo inimitabile dropage, una tecnica che trasforma il metallo in un’opera d’arte viva, vibrante, quasi in movimento. Il Dropage è la texture che contraddistingue tutte le sue collezioni: è nato per sbaglio cercando di celare un difetto. Tanti errori nella sua vita col tempo sono diventati la sua direzione. L’ha chiamato DropAge perché la parola unisce la tecnica…una colata di gocce di cera e il desiderio che diventi immortale. Nessuna superficie liscia è perfetta: qui si celebra l’imperfezione affascinante, quella che  rende ogni pezzo unico e irripetibile. Se ami il minimalismo piatto, forse è meglio voltare pagina. Sono nella sua boutique e ammiro le sue creazioni, i suoi sono pezzi unici. Diventano unici quando si combinano perfettamente con la persona che li indossa. E come se fossero forme simili ma con anime sempre differenti. I doppioni qui non esistono. Daniela gioca con diversi materiali, ottone placcato oro, argento brunito, pietre preziose e smalti intensi. Il risultato? Creazioni che sembrano emergere da un universo parallelo, dove il colore e la materia danzano insieme. Ogni anello, bracciale o collana racconta una storia, ed è impossibile non innamorarsene. Ridendo ammette che lei non può vivere senza il suo anello al dito, si sente nuda senza, le casca il dito tanto è abituata a portarlo. Anzi mi confida che  ci sono occasioni nelle quali indosso due anelli, con la stessa foma ma in metalli differenti, uno sull’anulare destro e uno sul sinistro, la fanno sentire più forte e in equilibrio. La sua storia è affascinante, tutto nasce nel 1993, poi l’atelier nel 2000, casa e lavoro in un solo spazio. Daniela con il suo milanese inconfondibile e una modo di parlarti da donna di altri tempi mi racconta che la sua storia non nasce da una passione, da un piano, era semplicemente una studentessa universitaria frustrata che in un momento della sua vita ha deciso di cambiare strada. Il caso ha voluto che passasse davanti all’ingresso dello IED, che si sentisse attratta come una calamita ad entrare e a chiedere quanto costasse il corso di Industrial Design, il suo sogno. Il corso costava troppo, ma la segretaria che l’ aveva presa in simpatia le disse che c’erano in palio 16 borse di studio per l’anno che iniziava, che c’erano già 2000 iscritti ma che poteva fare un tentativo. Ha vinto, solo che ha vinto una borsa di studio per il corso di Design del Gioiello, perché aveva scritto un breve racconto su una collana che aveva presentato col progetto. Voleva morire perché a lei dei Gioielli non ne importava nulla, lei voleva studiare Design. Scoppia in una fragorosa risata e mi dice che l’ hanno quasi sbattuto fuori dalla scuola per il caos che ha fatto perché le cambiassero corso, poi si è arresa. Col tempo ha capito che i gioielli hanno scelto lei e non viceversa. Nel 2000 ha aperto il suo primo atelier, sempre in via dei Piatti, l’antica via degli orafi milanesi. Ha dormito nella cantina del suo negozietto per 3 anni ma tanto era già abituata perché i 5 anni dello IED ha dormito nella cantina dell’ufficio di sua zia, per la quale faceva la segretaria mezza giornata per pagarsi tutti i materiali che le servivano per la scuola, costosissimi. Poi la sua vita professionale ha preso l’ennesima svolta quando delle buyer giapponesi si sono innamorate die suoi gioielli e l’hanno invitata a raggiungerle a Parigi per mostrare loro l’intera collezione. Non voleva andare anche quel viaggio costava troppo per le sue tasche, doveva pagare l’affitto e aveva da rendere ogni mese i soldi che le avevano prestato per aprire. La sua assistente di allora “Aulira” le ha detto che non potevano non andarci perché lei sentiva che sarebbe andata bene. Sono andate e le hanno fatto un ordine di 20 pezzi, era felicissima ma sulla porta mentre le salutava abbracciandole , cosa che le avevano detto di non fare mai con giapponesi una di loro Satomi le ha sussurrato “these are just the samples”. Dopo due mesi mentre dormiva in atelier con due amiche inseparabili, è arrivato il primo ordine di 500 pezzi. Non sapeva neanche come produrli 500 pezzi considerando che ne vendeva 250 in un anno. Con loro lavora ancora oggi. I giapponesi le hanno dato la possibilità di crescere e con l’animo imprenditoriale che si ritrova ha investito tutto nell’apertura del suo attuale Atelier, uno spazio meraviglioso di 200 mq sempre in via dei Piatti. Al contempo si è innamorata di uomo molto più giovane di lei e ha dato alla luce due meravigliosi bambini, Giulia e Carlo, ma la separazione dal loro papà per ovvie ragioni le ha fatto trascorrere anni dove ora che si guarda indietro non sa proprio come ha fatto a fare così tante cose. Mamma sola, imprenditrice con una madre paralizzata a casa, ha portato avanti il suo sogno arrancando a volte, inciampando sempre in storie sbagliate, gestendo le persone con le quale lavorava con troppo affetto. Poi ha aperto altri due negozi sempre a Milano. l’Atelierino in Brera è stato un esperimento ben riuscito e bellissimo solo che era in una posizione che non le piaceva, sembrava di stare in autostrada e la persona dalla quale l’aveva affittato non le sembrava una persona onesta, così l’ha chiuso. Poi ha trovato la Boutique, un altro colpo al cuore, un negozio d’angolo con una piazzetta con gli alberi davanti e i bambini che ci giocano il pomeriggio. Insomma, la sua politica d’espansione è guidata come tutto nella sua vita dai suoi batticuori. Oggi è qui una bellissima donna che ha superato tante battaglie e con ancora tanti sogni da realizzare, un team che le piace due figli adolescenti molto diversi tra loro ma entrambi eccezionali, che dire non si  può lamentare. Oggi continua con passione a dare consigli perché le piace tantissimo ma ha una squadra fenomenale che la supporta. Ho provato a definire il suo stile con tante parole ma l’unica definizione corretta è “lo stile daniela de marchi”. Tutto nasce dall’empatia, verso gli altri, verso le forme, verso la natura. Ogni collezione di Daniela è ispirata a un tema differente, spesso legato alla natura, all’architettura o alle atmosfere urbane. Dune, metropolis, armonie, eclissi sono solo alcune delle sue linee iconiche, ognuna con un’identità ben definita, un’interpretazione artistica che si riflette in forme e dettagli che evocano mondi lontani. Le chiedo se le milanesi protagoniste del libro di Michela Proietti sono le persone che indossano i suoi gioielli e lei ridendo mi ha detto di darmi da solo una risposta. Sicuramente chi indossa i suoi gioielli non sono le persone che seguono la massa. I suoi gioielli sono per spiriti liberi, amanti del design e ribelli del buon gusto. Se la tua idea di accessorio è qualcosa di piccolo e discreto, forse non sei ancora pronto. Ma se vuoi un gioiello che parli per te, che si faccia notare e che renda ogni look un manifesto di personalità, allora benvenuto nel club daniela de marchi. Essere qui oggi e visitare il suo atelier è un’esperienza che va oltre l’acquisto di un gioiello. Il negozio è un piccolo santuario del design, dove ogni creazione trova il suo spazio tra giochi di luce e superfici materiche. Qui ogni cliente può trovare il pezzo che rispecchia la propria personalità, ricevendo una consulenza personalizzata per scoprire il gioiello perfetto. Siamo nel cuore di Milano, e questo atelier è un tempio per gli amanti del bello, un luogo dove il gioiello si trasforma in un’esperienza sensoriale. Diciamocelo: in un mondo saturo di gioielli banali, fatti in serie e senza anima daniela de marchi è quella boccata d’aria fresca che aspettavamo. Le sue creazioni non sono solo accessori, ma piccole rivoluzioni da indossare. Se i tuoi gioielli non fanno girare la testa – a te e agli altri – allora forse hai sbagliato strada. Qui non si gioca a fare i discreti: o brilli o ti spegni. daniela de marchi non è per tutti, ma chi la sceglie sa che non  tornerà più indietro. Roberto Silvio De Pascale Mi trovi su Instagram come unpuglieseinterrapontina Il buon vivere  
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Memorie di botte, visioni di design Arrow Right Top Bg

8 Aprile, 2025

Memorie di botte, visioni di design

  TOMMASI, INSIEME A dSEGNI E LUCA FALONI, FIRMA LA CHAISE LONGUE PRESENTATA IN OCCASIONE DELLA MILANO DESIGN WEEK 2025 Dalla bottaia Magnifica, cuore pulsante dell’Amarone della Valpolicella, nasce un oggetto di design che fonde artigianalità, moda e sostenibilità.   Un omaggio alla materia, al tempo e alla trasformazione. In occasione della Milano Design Week 2025, Tommasi – storica famiglia del vino e ambasciatrice dell’Amarone della Valpolicella nel mondo – presenta una collaborazione inedita che unisce design, moda e cultura dell’economia circolare. Nasce così “Arele”, una chaise longue unica nel suo genere, frutto dell’incontro tra Winetage – atelier specializzato nell’upcycling creativo di botti da vino – e il brand di moda Luca Faloni, punto di riferimento per il lusso sostenibile e senza tempo. Realizzata con le doghe delle botti dismesse provenienti dalla cantina Tommasi, Arele è molto più di un arredo: è un gesto poetico di rinascita. Legno segnato dal tempo, intriso di vino e memoria, che si rigenera in una nuova forma, diventando simbolo di un’eleganza contemporanea e consapevole. Il design pulito e sofisticato della chaise longue dialoga con i tessuti pregiati della collezione Spring Summer di Luca Faloni, in una narrazione sensoriale che evoca le sfumature del vino e ne prolunga il racconto oltre la bottiglia. L’anteprima assoluta del progetto si è tenuta il 28 marzo 2025 nella suggestiva bottaia Magnifica di Tommasi a Pedemonte (VR), in un evento riservato alla stampa. Tra architettura, degustazioni e storytelling, i giornalisti hanno potuto vivere un’esperienza immersiva nei luoghi dove nascono i grandi rossi della Valpolicella Classica. Questa nuova collaborazione segna un ulteriore capitolo del dialogo creativo tra Tommasi e Winetage, avviato nel 2024 con il progetto “Ripasso 30 – Back to the Classic”, ospitato nello showroom milanese del concept store dSEGNI durante la Milano Wine Week. Un percorso condiviso fatto di sensibilità progettuale, visione estetica e rispetto per la materia, che oggi si arricchisce di nuovi significati. Durante la Milano Design Week 2025, la chaise longue Arele sarà protagonista all’interno del concept store dSEGNI (Via dei Bossi 2), dal 7 al 13 aprile: uno spazio espositivo che si trasforma in hub creativo, dove moda, sostenibilità e design dialogano in un racconto corale. Un progetto che celebra l’eccellenza del Made in Italy, rafforzando il legame tra vino e design d’autore. Un invito a riflettere sul valore della trasformazione, sulla cultura della bellezza e su un nuovo modo di abitare la materia.   La Redazione
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Consorzio DOC Sicilia, Assovini e Treccani Accademia insieme Arrow Right Top Bg

8 Aprile, 2025

Consorzio DOC Sicilia, Assovini e Treccani Accademia insieme

  PER PARLARE DELLE NUOVE FRONTIERE DELL’ENOTURISMO, DRIVER FONDAMENTALE PER LA CRESCITA DELLE AZIENDE VITIVINICOLE SICILIANE   Un talk al Vinitaly su “Enoturismo ed intelligenza artificiale, per una nuova fruizione del territorio” Enoturismo, il valore e la qualità del prodotto DOC certificato, il contributo dell’intelligenza artificiale nel mondo vitivinicolo. È una Sicilia unita e strategica quella che si presenta al Vinitaly 2025, protagonista del talk “Enoturismo ed intelligenza artificiale, per una nuova fruizione del territorio”, moderato dal capo redattore del Corriere della Sera, Luciano Ferraro. Ad aprire il dibattito, Antonio Rallo, Presidente del Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia con l’intervento: “Sicilia DOC: dalla filiera produttiva alla catena del valore”. In occasione di questo importante convegno, abbiamo voluto sottolineare il ruolo delle Denominazioni di Origine Protetta e in particolare, della Doc Sicilia per il nostro territorio. La filiera certificata non è solo un marchio di qualità, ma un motore di sviluppo economico che coinvolge produttori, distributori e operatori del settore, creando valore e occupazione. Le denominazioni di origine non solo tutelano il nostro patrimonio vitivinicolo, ma valorizzano e proteggono le economie locali, sostenendo, anche grazie all’enoturismo, la crescita delle comunità legate alla viticoltura attraverso la valorizzazione del lavoro delle aziende agricole, il rafforzamento della filiera produttiva e la creazione di nuove opportunità per le giovani generazioni. Il lavoro congiunto del Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia e di realtà come Assovini Sicilia è stato fondamentale per promuovere la nostra identità territoriale e garantire un futuro solido e sostenibile al vino siciliano, un asset strategico per il Made in Italy e per la nostra viticoltura. Del valore dell’enoturismo ha parlato Mariangela Cambria, presidente di Assovini Sicilia, sottolineando come “oggi l’enoturismo sia un driver per l’economia siciliana e per la produzione vinicola, grazie alla diversificazione e alla varietà dell’offerta ricettiva e culturale del turismo del vino, e grazie anche ad una sinergia con il territorio. L’enoturismo siciliano – continua la presidente Mariangela, è espressione non solo di una proposta culturale nuova ma di un territorio che si racconta attraverso il vino, uno strumento di narrazione unico. L’enoturismo come wine experience unisce diversi elementi – dalla produzione alla degustazione – e si fa portavoce di un modo nuovo di raccontare il mondo vitivinicolo attraverso l’interazione con l’arte, la gastronomia, il paesaggio e la cultura” , conclude la presidente di Assovini Sicilia. Secondo il report curato dall’Università di Messina e rivolto alle aziende di Assovini Sicilia, l’84.8% delle imprese ha già implementato servizi enoturistici, le degustazioni sono il servizio più diffuso, offerto dal 93.5% delle cantine mentre cresce il binomio vino e cultura, con il 46% delle imprese che promuove concerti ed eventi culturali in vigna e in cantina. Infine, per il 54.3% delle aziende associate, l’obiettivo è quello di creare un’esperienza memorabile per il cliente. Nel contesto della crescente trasformazione digitale nel settore vitivinicolo, Treccani Accademia offre percorsi formativi per rispondere alle sfide dell’innovazione e della valorizzazione del territorio. A sottolinearlo, interviene Rossella Calabrese, Consigliera Delegata della scuola di formazione di Treccani: Oggi più che mai, il settore enoturistico e vitivinicolo ha bisogno di visione, competenze aggiornate e strumenti innovativi. La formazione rappresenta la leva fondamentale per accompagnare il cambiamento, valorizzare il capitale umano e tradurre la tradizione in futuro. L’intelligenza artificiale, se ben compresa e adottata, può potenziare la narrazione dei territori, migliorare l’esperienza del visitatore e ottimizzare i processi produttivi e decisionali delle aziende del vino. Come Treccani Accademia puntiamo su una formazione che metta le persone in condizione di governare le trasformazioni tecnologiche con consapevolezza, creatività e responsabilità. La Redazione
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Tedeschi presenta Ga.Ry. La freschezza di Garganega, Riesling e Chardonnay Arrow Right Top Bg

8 Aprile, 2025

Tedeschi presenta Ga.Ry. La freschezza di Garganega, Riesling e Chardonnay

  La famiglia Tedeschi si allarga e accoglie tra i suoi vini una nuova nota di freschezza con GA.RY, IGT Veneto Bianco da Garganega, Riesling e Chardonnay. La storica azienda della Valpolicella, già apprezzata in tutto il mondo per i suoi grandi rossi, rinnova così la sua vocazione all’innovazione dando vita a un originale bianco fermo capace di sorprendere per bevibilità, aromaticità ed equilibrio. Il nuovo vino nasce dall’incontro tra GArganega (84%), vitigno simbolo della tradizione vitivinicola veronese, con l’eleganza e la mineralità del Riesling Renano (6%), perfettamente bilanciate allo ChardonnaY (10%), che conferisce morbidezza e struttura. Le uve vengono raccolte manualmente in due momenti distinti: inizio settembre per Chardonnay e Riesling, i primi di ottobre per la Garganega. La vinificazione avviene con grande attenzione per valorizzare le note aromatiche e la freschezza e, dopo una breve macerazione e fermentazione a temperatura controllata, il vino affina in bottiglia per otto mesi. La chiusura è in tappo a vite, per mantenere intatti la freschezza e gli aromi caratteristici delle tre varietà. GA.RY rappresenta una grande novità per Tedeschi, storicamente legata alla produzione dei grandi vini rossi della Valpolicella, che afferma ancora una volta la propria passione per la sperimentazione e l’esplorazione di nuovi orizzonti enologici. Riccardo Tedeschi, alla guida dell’azienda insieme alle sorelle Antonietta e Sabrina. Con questa nuova etichetta vogliamo portare nel calice una rappresentazione nuova e contemporanea del nostro lavoro, dimostrando come l’arte vinicola della Valpolicella possa evolversi senza perdere il legame con le proprie radici. Il nostro obiettivo è quello di raccontare il continuo dialogo tra passato e presente, tra l’esperienza tramandata e la capacità di innovare con sensibilità e rispetto per la terra. Sappiamo che la scelta di lavorare su questi vitigni è originale e inusuale per un’azienda come la nostra, ma è una sfida stimolante che ci sta dando grandi soddisfazioni: GA.RY è un vino di carattere, che promette grandi sorprese anche negli anni a venire. La nuova etichetta si presenta con un colore giallo brillante dai riflessi verdi, limpido e trasparente. Al naso regala note di muschio bianco, tè, fiori e frutta gialla matura, mentre al palato conquista con un buon corpo, vivace acidità ed elegante persistenza. Un bianco versatile, ideale per accompagnare piatti vegetariani, pesce, crostacei, molluschi, salumi e carni bianche. GA.RY apre un nuovo capitolo per la nostra produzione: ci avviciniamo così alla bella stagione con una bottiglia che si distingue per la sua freschezza e bevibilità, capace di esprimere eleganza e armonia. È un’espressione attuale della nostra azienda, pensata per chi ricerca autenticità e qualità senza compromessi, elementi che da sempre caratterizzano lo stile Tedeschi   La Redazione      
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Il Ruchè conquista Torino. Successo per l'edizione 2025 di Anteprima Ruchè Arrow Right Top Bg

8 Aprile, 2025

Il Ruchè conquista Torino. Successo per l'edizione 2025 di Anteprima Ruchè

  Il 31 marzo, Torino ha accolto il fascino unico del Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG con l’ edizione 2025 di “Anteprima Ruchè”, l’evento organizzato dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato in collaborazione con GoWine. Una giornata interamente dedicata alla nuova annata di questa piccola, preziosa denominazione piemontese che, tra profumi intensi e interpretazioni diverse, ha saputo ancora una volta sorprendere pubblico e operatori. Vitaliano Maccario, presidente del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato Anteprima Ruchè è nata per raccontare il valore di questa denominazione attraverso la voce dei suoi produttori, e i risultati ci confermano che la strada intrapresa è quella giusta. L’edizione 2025 è stata un successo in termini di partecipazione e qualità percepita, ma soprattutto ha ribadito la forza e la coerenza di un progetto condiviso. Il Consorzio, anche attraverso questi eventi, si fa portavoce di un territorio ricco di sfumature ed eccellenze perseguendo il fine di tutelare, promuovere e comunicare le denominazioni L’NH Collection di Piazza Carlina ha fatto da cornice a un appuntamento che si conferma sempre più atteso, capace di attrarre l’interesse di giornalisti, operatori del settore e wine lovers. Nel pomeriggio, una degustazione alla cieca ha permesso ai professionisti del vino di esplorare le caratteristiche del Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG, con un focus attento su equilibrio, aromaticità e potenziale evolutivo. In serata, i banchi d’assaggio delle aziende aderenti hanno offerto al grande pubblico l’occasione di conoscere da vicino i produttori e le mille sfumature di questo prezioso vino. Grande partecipazione delle aziende consorziate; realtà diverse, accomunate dalla stessa dedizione nel valorizzare uno dei vitigni più identitari del Monferrato astigiano. Con circa 220 ettari vitati distribuiti in sette comuni dell’Astigiano, il Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG continua a farsi spazio tra le eccellenze piemontesi, grazie a un’identità aromatica riconoscibile e a un posizionamento sempre più solido, in Italia e all’estero. L’evento torinese ha confermato, ancora una volta, la vivacità della denominazione e la capacità delle aziende di unire visione, radici e qualità, in un racconto che parla al futuro senza perdere il legame con la terra. Il prossimo attesissimo appuntamento con questa caratteristica denominazione è fissato per il 17-18 maggio in occasione della “Festa del Ruchè” presso la “Tenuta La Mercantile”, Castagnole Monferrato (AT)     La Redazione
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